WELBY: GLI AMICI DI LUCA, DIRITTI AI “NUOVI EMARGINATI”
(AGI) - Roma, 27 dic.- Con un appello per il diritto alla vita e alle cure, Fulvio De Nigris, direttore del Centro Studi per la Ricerca sul Coma di Bologna, interviene nel dibattito sul caso Welby, sollecitando il Parlamento a prendersi carico di chi soffre e chiede cure e attenzione da parte di tutta la societa’.
Fondatore de Gli amici di Luca, l’associazione che dal 1997 si occupa di assistenza alle persone in coma e ai loro familiari, nella sua lettera aperta Fulvio De Nigris da’ voce alle migliaia di famiglie che convivono ogni giorno con la malattia, dovendosi confrontare con le carenze del sistema sanitario.”La scelta di fine vita di Welby deve aiutarci a riflettere e a riconoscere i problemi di una minoranza silenziosa che aumenta sempre piu’ e sempre piu’ chiede aiuto e assistenza - scrive De Nigris -. Come ha detto il ministro Rosi Bindi, anche chi ha fede non puo’ sperare nella vita eterna come soluzione dei problemi che in questa vita si possono e si devono affrontare. E’ qui, su questa terra, che va combattuta una battaglia contro le ingiustizie, le carenze, le opportunita’ negate di quelle persone che grazie ai progressi delle tecniche rianimatorie sopravvivono, sofferenti e con disabilita’, in una societa’ che poi stenta a riconoscerli. A questi ‘nuovi emarginati’ dobbiamo dare diritti di cura, diritti sociali, diritti di vita. Non bisogna lasciare sole le famiglie di quelle migliaia di persone che in Italia sono in stato vegetativo - aggiunge De Nigris -. Hanno bisogno di un’assistenza specifica, che al momento non viene garantita in maniera uniforme su tutto il territorio. Lo Stato - scrive - deve assicurare a tutti il diritto di cura, ma invece in molte regioni mancano centri dedicati. L’esperienza della Casa dei Risvegli Luca De Nigris dell’ospedale Bellaria-Azienda Usl di Bologna puo’ essere esportata anche in altre regioni, per dare aiuto e sostegno alle persone con esiti di coma e ai loro familiari. Le famiglie che chiedono il diritto alla vita, alla cura e alla condivisione della sofferenza e i professionisti della sanita’ che attorno a loro cercano di sviluppare progetti di vita, sono un’entita’ rappresentativa e non trascurabile. Bene ha fatto allora - continua Fulvio De Nigris - il ministro Livia Turco a istituire una commissione sui temi delle cure palliative, della terapie del dolore, degli stati vegetativi, del diritto di fine vita. Il dibattito in corso ne trarra’ sicuramente giovamento”.
Red