PENSIONI: +11% IN CINQUE ANNI, SARDEGNA AL QUARTO POSTO

(AGI) - Roma, 30 dic. - Tra il 2000 e il 2005 le pensioni in Italia sono aumentate di 1.221.616 unita’ e, in termini assoluti, hanno raggiunto la quota di 23.257.480 assegni erogati ai nostri pensionati da tutti gli enti previdenziali italiani. A fotografare la situazione del sistema pensionistico italiano e’ stato l’Ufficio studi della Cgia di Mestre. In questo intervallo di tempo l’incremento medio nazionale e’ stato del +5,54%, ma a livello regionale le variazioni di crescita sono state molto differenti. E a guidare la classifica degli incrementi troviamo le regioni del Sud. Al quarto posto la Sardegna (+ 11,02%), seguita dalla Puglia (+ 10,78%).
La Campania e’ leader in questa graduatoria con il + 13,43%, segue la Calabria con l’11,60%. Unica eccezione tra le regioni del Nord e’ la Valle d’Aosta che si piazza al terzo posto con un incremento, registrato sempre tra il 2000 e il 2005, del + 11,50%. Di seguito tutte le altre. Solo la categoria delle “pensioni altre”, cioe’ quelle erogate all’estero, hanno subito una riduzione pari al -13,03%.
Ma cio’ che preoccupa in maniera particolare la CGIA di Mestre e’ stato l’aumento delle pensioni assistenziali (ovvero, le pensioni e gli assegni sociali, le pensioni di indennita’ agli invalidi civili). Sempre nello stesso periodo di tempo considerato, questa tipologia ha registrato un aumento nazionale medio del 41,04%, contro una media delle pensioni Ivs (ovvero, quelle di invalidita’, vecchiaia, anzianita’ e superstiti) dell’1,72% e ad una contrazione di quelle indennitarie (cioe’, per infortuni sul lavoro e malattie professionali) pari al -16,8%. (AGI)
Red (Segue)