‘SCI SENZA BARRIERE’: ABETONE APRE IMPIANTI ANCHE AI DISABILI
(AGI) - Firenze, 19 gen. - Il progetto in sintesi. La persona disabile che intende dedicarsi allo sci, anche per la prima volta, recandosi all’Abetone, trovera’ tutto cio’ che e’ necessario per muoversi in completa autonomia. Sono stati infatti realizzati un parcheggio riservato, a pochi metri dagli impianti di risalita, uno chalet, che fungera’ anche da spogliatoio, dove si potranno depositare le proprie attrezzature oppure noleggiarle (considerato anche il loro costo elevato) e ci saranno maestri di sci qualificati, che hanno frequentato un corso appositamente organizzato dall’Unita’ Spinale, a disposizione di chi voglia imparare. Tutto questo viene messo a disposizione nell’arco di tutta la stagione sciistica e non soltanto per periodi prefissati. Insomma con ‘Sci senza barriere’ non si punta soltanto a mettere a disposizione delle persone con disabilita’ di un’opportunita’ per migliorare la propria qualita’ della vita o per completare un percorso di riabilitazione. Il progetto si propone anche l’obiettivo far uscire queste persone dalla loro condizione di emarginazione, di farsi gradualmente ‘accettare’ anche dal normodotato e magari anche di poter praticare un’attivita’ sportiva in maniera pressoche’ autosufficiente o intraprendere un percorso sportivo-agonistico. Secondo le intenzioni degli organizzatori il progetto e’ destinato a svilupparsi nelle prossime stagioni coinvolgendo un numero sempre maggiori di strutture ricettive e creando pacchetti di soggiorno ad hoc. La possibilita’ di praticare sci per i disabili puo’ avvenire attraverso il monosci o il dualski. Il primo consiste in uno speciale scafo anatomico, comprendente l’attacco per uno sci normale, che permette allo sciatore di essere completamente indipendente e quindi di poter accedere agli impianti di risalita e di affrontare anche le piste piu’ difficili. Il monosci di solito e’ indicato per disabili agli arti inferiori (paraplegici, post polio, spina bifida, amputazioni arti inferiori, ecc.) che comunque non superino una lesione di D5. Il dualski e’ come il monosci, con l’unica differenza di avere due sci sotto lo scafo. Si adatta bene alle persone con lesione alta (sopra la D5) e ha una stabilita’ maggiore. (AGI)
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