SANITA’: PIEMONTE, PER PAZIENTI “GARANTE PERCORSO DI CURA”
(AGI) - Torino, 28 apr - “Il nostro intento - spiega il direttore dell’Assessorato alla tutela della salute e sanita’, Vittorio Demicheli - e’ quello di porre rimedio all’insufficiente attenzione che oggi nel sistema sanitario si presta agli aspetti di informazione, supporto e accompagnamento. Troppo spesso, infatti, il malato, al termine della fase acuta, viene lasciato solo a gestire i propri bisogni di riabilitazione, compresa la scelta delle strutture piu’ adatte a cui rivolgersi. Per questo, - prosegue - il progetto regionale prevede, per ciascun paziente, la predisposizione di un progetto riabilitativo individuale globale, con l’assegnazione di un responsabile incaricato di definirne le specifiche necessita’ e di interfacciarsi sia con il Distretto, per garantire dal punto di vista organizzativo le risposte piu’ appropriate, sia con tutti gli specialisti che interverranno nel percorso di cura”. Il provvedimento si pone anche un altro scopo: accrescere e migliorare l’offerta complessiva delle attivita’ di riabilitazione, rendendone piu’ omogenea la distribuzione sul territorio regionale. Oggi in Piemonte i posti letto dedicati alla post-acuzie sono circa 4.000, suddivisi tra unita’ spinale, recupero e riabilitazione funzionale, lungodegenza e neuroriabilitazione. In relazione all’evolversi del fabbisogno, il piano socio-sanitario prevede che il loro numero venga aumentato di almeno 500 unita’ e che vengano potenziati i servizi riabilitativi ambulatoriali e domiciliari. A livello di ciascuna delle quattro Aree Sovrazonali Funzionali in cui e’ diviso il Piemonte (Torino; Alessandria-Asti; Novara-Vercelli-Biella-Vco; Cuneo), sulla base di un’ analisi, andra’ rivista e pianificata la rete delle attivita’, in modo tale che in ogni Area Funzionale siano rese disponibili tutte le prestazioni riabilitative, sia ospedaliere, sia territoriali, necessarie a garantire il percorso completo di cura per ogni disabilita’, e soprattutto che i vari servizi collaborino e dialoghino tra di loro. “Si tratta di una sfida impegnativa - conclude Demicheli - poiche’ presuppone un profondo cambiamento dell’attuale sistema. In questo quadro, l’Assessorato e’ impegnato a costruire i necessari strumenti per il monitoraggio degli esiti dell’attivita’ sotto il profilo organizzativo-gestionale, nonche’ per una lettura dell’appropriatezza degli interventi riabilitativi effettuati. In questo contesto, particolare rilevanza assumeranno le azioni che saranno realizzate nel campo della formazione dei vari soggetti interessati, dai medici prescrittori agli specialisti al personale tecnico appartenente all’equipe riabilitativa”.(AGI) Chc 281149 APR 07
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