AUTISTICO UCCISO DA PADRE: ULIVO, NON LASCIARE SOLE FAMIGLIE

(AGI) - Palermo, 28 giu. - “Ci vogliamo impegnare affinche’ mai piu’ i genitori di bambini e ragazzi disabili si sentano soli e abbandonati e arrivino a compiere atti disperati come l’uccisione del proprio figlio”. Cosi’ i senatori dell’Ulivo Emanuela Baio e Benedetto Adragna intervengono sulla vicenda dell’autistico ucciso dal padre a Palermo. “Siamo umanamente vicini alla famiglia -aggiungono- ma non possiamo giustificare l’uccisione di un figlio da parte di un padre. La fatica che rasenta l’impossibilita’ di gestire gravi disabilita’ da parte delle famiglie non puo’ essere ignorata da parte delle istituzioni. Il Comune e la Regione, a cui competono la gestione delle politiche sociali e sanitarie, devono affrontare seriamente queste realta’. Se cio’ accade, vuol dire anche che le istituzioni non fanno abbastanza”. Baio e Adragna programmano di incontrare la prossima settimana il sindaco, il presidente della Regione Sicilia e, se possibile, la famiglia che ha vissuto la tragedia dell’omicidio. “Rappresenteremo -dicono- tutte le proposte, gli stati d’animo, le necessita’ che si faranno evidenti nel corso dell’incontro al ministro della Famiglia Rosy Bindi, perche’ solo insieme si possono trovare quelle forme di sostegno e di aiuto, di capacita’ di rispondere a questi drammi. Oggi la solitudine di alcune famiglie rischia di essere piu’ o altrettanto grave della poverta’. Ci sono troppe differenze nelle modalita’ di sostegno alle famiglie fra Regione e Regione, ci sono infinite dimenticanze. Tutti dobbiamo sentirci interpellati da quanto e’ successo, affinche’ mai piu’ nessun genitore o parente, in un momento di disperazione, si trovi a dover vivere senza speranza”. (AGI)
Rap/Mzu