ABORTO: AVVENIRE, SERVE UN TAGLIANDO ALLA 194

(AGI) - CdV, 29 ago. - ‘La 194 ha ormai trent’anni, e li dimostra; forse le servirebbe un tagliando’. Lo afferma il quotidiano dei vescovi italiani ‘Avvenire’ in un’editoriale a firma di Eugenia Roccella, gia’ militante femminista e poi portavoce del Family Day. ‘Che i bambini affetti da trisomia 21, cioe’ da sindrome di Down, vengano ormai sistematicamente eliminati prima di nascere, l’abbiamo gia’ denunciato piu’ di una volta su queste pagine’, ricorda la giornalista, sottolineando che e’ in atto una vera e propria deriva eugenetica nell’applicazione della 194, in quanto ‘le nuove tecniche mediche, e le scelte che implicano, tendono a svuotarla di senso, approfittando delle incertezze interpretative’. In particolare, spiega l’articolo, ‘la diffusione e lo sviluppo delle diagnosi prenatali hanno scardinato gli articoli 6 e 7 della legge, fatti in origine per circoscrivere il ricorso all’aborto terapeutico, ed escluderlo quando il bambino ha possibilità di sopravvivenza autonoma (quindi a partire dalla 22esima settimana)’.
Inoltre, ‘quella parte della 194 che riguarda la prevenzione non e’ mai stata messa in pratica, e in tutti questi anni le donne che avevano bisogno di aiuto per diventare madri si sono trovate vicine solo i volontari dei Centri di aiuto alla vita’. ‘Il Ministero - chiede Roccella - potrebbe fornire indirizzi e regole, stilando delle linee guida, senza toccare la legge. Per mettere qualche paletto basta un atto amministrativo, senza modificare la legge, e probabilmente il ministro potrebbe contare su un’ampia area trasversale di consenso. C’e’ stato un tavolo dei volonterosi sui temi economici. Perche’ - conclude - non provare a farne uno sui temi della vita umana?’. (AGI)
Siz