ABORTO: CEI, RISCHIO EUGENETICA, RIFLETTERE SULLA 194

(AGI) - CdV, 30 ago. - La Chiesa denuncia l’avanzare di ‘una mentalita’ eugenetica’ ed esorta ad una riflessione sul modo con il quale e’ applicata la legge 194, per agire attraverso una riforma (’tutte le leggi sono migliorabili’) o anche ‘tramite applicazioni piu’ umane di essa’. ‘Per i cattolici resta sempre l’auspicio di un superamento della legge, ma - precisa in un’intervista al Corriere della Sera il segretario generale della Cei, Giuseppe Betori - non e’ questo che vogliamo mettere all’ordine del giorno’. Il vescovo non sconfessa la richiesta di ‘fare un tagliando alla 194′ avanzata ieri da Avvenire (’qualcosa da riformare - afferma - c’e’ per forza’) ma sottolinea che occorre agire a livello culturale, ‘perche’ il virus eugenetico e quello malthusiano circolano all’interno della nostra cultura e alla fine si depositano, in qualche modo, all’interno delle norme che noi ci diamo’. In sostanza e’ un invito al dialogo, a un confronto da portare avanti senza alzare barricate da nessuna delle due parti: ‘dobbiamo lavorare molto, a livello culturale - spiega mons. Betori - per avere una legge adeguata all’accoglienza dei bambini e non alla loro eliminazione’. L’intervista al Corriere della Sera ricorda anche la necessita’ di gesti concreti a favore delle maternita’ difficili e di una testimonianza che dimostri nei fatti che ‘la disabilita’ non e’ un limite che esclude dalla societa’ ma una risorsa che puo’ essere vissuta come dono agli altri’. In proposito annuncia che all’Agora’ di Loreto, il grande incontro di sabato e domenca tra 350 mila ragazzi delle diocesi italiane e il Papa, salira’ sul palco di Montorso anche un’orchestra di diversamente abili, la cui grande bravura e’ proposta come ‘un segno che il disabile ha qualcosa da dare a tutti’. (AGI)
Siz