PECHINO2008: PETRUCCI, ITALIA BENE IN EDIZIONE PIU’ DIFFICILE
(AGI/ITALPRESS) - Milano, 17 set. -”Siamo soddisfatti, ci sono delle zone d’ombra come gli sport di squadra, che sono pero’ da analizzare serenamente. Siamo andati bene, e il fatto che il capo dello Stato e il capo del Governo abbiano dato le loro felicitazioni dimostra che il Paese e’ contento. Per l’Italia e’ stata una manifestazione molto difficile, sono state le Olimpiadi piu’ difficili non solo per la mia esperienza, ma per tutta la storia che c’e’ dietro la Cina”. Nel giorno in cui a Pechino si chiudono anche le Paralimpiadi, il presidente del Coni Gianni Petrucci traccia un bilancio complessivo in merito al comportamento della spedizione italiana.
“C’e’ stato l’avanzamento dei Paesi asiatici, e per noi mantenerci tra le prime dieci posizioni non e’ stato facile. Tra l’altro - prosegue il numero 1 dello sport italiano in collegamento telefonico con Sky Sport 24 - abbiamo superato la Francia, che e’ una nostra tradizionale avversaria anche se amica, la Spagna, che tutti dicevano avrebbe fatto il boom e superato l’Italia, per non parlare della Grecia. Possiamo essere soddisfatti”.
Secondo Petrucci, l’Italia si e’ ben disimpegnata finora anche alle Paralimpiadi: “Sono molto contento - afferma - anche per Luca Pancalli, presidente del comitato paralimpico e anche vicepresidente del Coni: prevedeva 10-15 medaglie e invece ne ha gia’ vinte 17. Dico bravo a lui e alla sua organizzazione. Queste Olimpiadi - dice ancora Petrucci - lasciano un bel ricordo a tutto il Paese e allo sport italiano”. Sta calando il sipario su Pechino, “ma l’avvicinamento a Londra2012 e’ gia’ partito”, assicura Petrucci. “La nostra delegazione andra’ a Londra per vedere, per prendere le migliori posizioni, sia come villaggio olimpico sia come preparazione al villaggio olimpico. Ci stiamo gia’ preparando, anche se prima c’e’ Vancouver. Tante donne vincenti? E’ la dimostrazione che lo sport al femminile ha successo - conclude Petrucci -. Queste ragazze stanno avendo successo anche fuori, stanno diventando dei bei personaggi”. (AGI)
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