SANITA’:FIMMG, NESSUNA PREGIUDIZIALE SU INFERMIERI IN FARMACIA

(AGI) - Roma, 24 giu. - Nessuna posizione pregiudiziale della FIMMG sugli infermieri in farmacia. I medici di famiglia chiedono pero’ che tale presenza non sia alternativa a quella ormai irrinunciabile negli studi dell’assistenza primaria. Non solo: chiedono anche che non s’interrompa un percorso gia’ intrapreso da anni e che s’investa su progetti formativi per migliorare l’azione dell’infermiere sia rispetto alle cure domiciliari dedicate a malattie croniche e disabilita’ che alla sfera della “medicina d’iniziativa” promossa negli studi del medico di famiglia. Giacomo Milillo, segretario generale della Federazione italiana medici di medicina generale (FIMMG) chiarisce cosi’ la posizione del maggior sindacato di categoria, all’indomani dell’annuncio dato dal vice ministro della Salute Ferruccio Fazio, circa l’impiego in farmacia degli infermieri per controllo pressione, distribuzione referti, campagne di prevenzione ecc. Questa mattina a Roma Milillo ha incontrato Fazio, spiegando che la FIMMG non ha alcuna intenzione di interferire sul ddl di riforma delle farmacie all’esame del Senato ed ha ricevuto rassicurazioni sul coinvolgimento di medici, farmacisti ed infermieri. “Il sindacato e’ tuttavia impegnato - ha detto Milillo - nel ridisegnare l’area dell’assistenza primaria partendo proprio da una riorganizzazione degli studi medici che risponda appieno ai bisogni dei cittadini. In questo percorso vanno rispettate le priorita’ di impiego delle risorse nel Servizio Sanitario Nazionale.”. Del resto, la figura dell’infermiere e del collaboratore di studio, accanto al medico di famiglia, costituisce l’elemento essenziale di quel modello di cure sul territorio, prefigurato anche dall’ipotesi di Accordo collettivo nazionale per l’assistenza primaria siglato di recente. “Fino a oggi pero’ - ricorda Milillo - meno del 10 per cento degli studi medici ha infermieri”. (AGI)

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