ABRUZZORINASCE: VENTURONI, C’E’ UN PROGETTO DI GRANDE VALENZA
(AGI) - L’Aquila, 28 ago. - ‘Il progetto ha come obiettivo la cura e la prevenzione del disagio psico-sociale della popolazione che ha vissuto il tragico evento del terremoto e non una sterile indagine conoscitiva, poiche’ il progetto, nel quale appare evidente la valenza socio-sanitaria, va considerato nella sua interezza’. L’assessore regionale alla Sanita’, Lanfranco Venturoni, difende cosi’ il progetto ‘Programma di supporto psicosociale e tutela della salute mentale per l’emergenza sisma’ approvato con delibera di giunta regionale in data 22 maggio 2009 e oggetto di attenzione, in questi giorni, degli organi di stampa e del comitato dei genitori dei disabili. E’ finanziato con fondi statali ai sensi della legge n. 662/1996, articoli 34 e 34bis: fondi vincolati per progetti finalizzati alla integrazione dei servizi assistenziali e nello specifico alla cura, ricerca e studio delle patologie afferenti alle disabilita’ psico-sociali. Tali progetti, finanziati dal Ministero, non rientrano nella spesa corrente del Fondo sanitario regionale. Infatti, le somme destinate vengono finanziate a parte per la realizzazione di progetti regionali di rilievo nazionale in conformita’ alle previsioni del Piano sanitario nazionale. L’importo previsto e’ di 1 milione di euro da corrispondere in tre anni in parti uguali alle ASL di L’Aquila e di Chieti, destinato, nel primo caso alla popolazione aquilana e, nel secondo caso, a coloro che si sono trasferiti sulla costa o ad altri cittadini di territori limitrofi che ne avessero bisogno in seguito all’evento sismico. ‘Professionisti del settore psico-sociale - ha aggiunto - l’assessore Venturoni - prenderanno in carico i diversamente abili provvedendo in modo concreto e fattivo a tutte le esigenze emerse nei mesi del dopo sisma. Il progetto e’ stato proposto dalle due universita’ abruzzesi, di L’Aquila e Chieti. La Giunta regionale ha valutato positivamente l’attivita’ prevista nel progetto che potra’ supportare ed aiutare le fasce piu’ deboli. E’ comunque, oggetto di autorizzazione da parte del Ministero’. Il progetto ha come scopo la identificazione e il trattamento dei nuovi bisogni emergenti di assistenza e di cura nella popolazione colpita dal terremoto. E’ triennale e prevede l’apporto lavorativo di parecchie figure sanitarie mediante collaborazioni libero-professionali, assunzioni con contratti a tempo determinato e con borse di studio, pari ad un importo complessivo per i tre anni di 400 mila euro. Al personale dipendente non verra’ corrisposto alcun compenso aggiuntivo per l’attivita’ prestata alla realizzazione del progetto. Alla comunicazione, necessaria a garantire una capillare azione informativa alla utenza, e’ destinata una piccola percentuale pari al 3% mentre per l’elaborazione dati e’ destinato l’1% del finanziamento. (AGI)
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