BIOTESTAMENTO: CATTOLICA, DAL TAR UNA SENTENZA PARADOSSALE

(AGI) - CdV, 18 set. - ‘In nome del diritto alla non discriminazione delle persone in stato vegetativo questa sentenza ne autorizza paradossalmente l’abbandono terapeutico e assistenziale, in netto contrasto con la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilita’, che vieta di sottrarre loro alimentazione e idratazione’. Il Centro di Bioetica dell’Universita’ Cattolica commenta cosi’ la decisione del Tar del Lazio, che, ’sembra di fatto avallare una forma di suicidio assistito in cui il paziente puo’ essere lasciato morire per mancanza di alimentazione e idratazione in base ad una volonta’ pregressa che potrebbe non essere piu’ attuale’. Secondo il Centro di Bioetica della Cattolica, che esprime ‘una motivata disapprovazione’ riguardo alla sentenza del Tar, ‘nemmeno una volonta’ in atto di morire potrebbe pretendere di essere riconosciuta come un valore da tutelare e come una delle liberta’ civili da garantire giuridicamente’ e ‘la sentenza ’stravolge il significato stesso del diritto costituzionale alla salute’ infliggendo ‘un duro colpo al modello del sistema sanitario nazionale e alla natura fiduciaria del rapporto medico-paziente, trasformata in un contratto anticipato che valorizza solo le scelte di morte’. (AGI)

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