NEONATA MORTA IN CONTAINER: CAPUTO, CENSIRE FAMIGLIE INDIGENTI
(AGI) - Palermo, 29 set. - “Non e’ possibile che episodi come questi di grave e incivile emarginazione sociale si possano verificare nella quinta Citta’ di Italia quale e’ Palermo. E in una Regione come la Sicilia che si e’ dotata di un Assessorato con delega alla Famiglia e che investe centinaia di milioni di euro per la disabilita’ e che non riesce a garantire il diritto alla casa a nuclei familiari privi di qualsiasi reddito minimo”. Lo afferma il presidente della commissione Attivita’ produttive dell’Ars, Salvino Caputo, che ha presentato un’interrogazione al presidente della Regione e all’assessore regionale alla Famiglia sulla morte di una bambina disabile nel container dov’era costretta a vivere con i genitori a Palermo. “Lasciare intere famiglie -ha continuato Caputo- a vivere all’interno di container con tetti in materiale tossico e vicini a lagghi di fogne a cielo aperto e’ inumano. Chiedero’ all’assessore regionale alla Famiglia di fare un monitoraggio sulle condizioni di vita delle famiglie siciliane priv di reddito e di prevedere forme di aiuti che garantiscono non piu’ il rispetto della dignita’ umana , ma la stessa incolumita’ dei cittadini e in particolare dei minori con gravi forme di disabilita’. Non si’ puo’ morire cosi’ a Palermo, mentre tutti si danno da fare per creare condizioni di accoglienza e di ospitalita’ per immigrati. Non e’ certo intolleranza volere prima che si assicurino condizioni elementari di vita a chi e’ privo di qualsiasi assistenza”. (AGI)
Rap/Mzu