TURISMO: AL MARE PREFERENZA PER GLI STABILIMENTI BALNEARI
(AGI) - Rimini, 10 ott. - La pulizia della spiaggia, la professionalità e la cordialità degli operatori, la sicurezza in acqua, la tranquillità e la privacy, la possibilità di usufruire di un bar, una tavola calda o un self service: sono questi i principali motivi per cui un turista sceglie lo stabilimento balneare. Quasi il 70% è fedele alla stessa struttura, circa il 22% frequenta solo la spiaggia libera. Le docce e i servizi igienici, le attrezzature per disabili, le zone riservate al divertimento ma anche la comodità del classico lettino e dell’ombrellone sono i servizi irrinunciabili. Tra le classi di età le persone oltre i 60 anni sono quelle più soddisfatte, seguono i giovani fino a 25 anni, tra i 36 e i 40 e tra i 26 e i 30 anni. Questi i risultati di una indagine presentana al SUN di Rimini, il salone del turismo all’aria aperta. “Il turismo balneare italiano vive sulla qualità dei servizi offerti, i risultati di questa indagine ne sono la prova inconfutabile” afferma Riccardo Borgo, Presidente del S.I.B, il Sindacato Italiano Balneari aderente alla Confcommercio che associa circa 10.000 imprese. “Il valore aggiunto del turismo italiano sono gli stabilimenti balneari nella loro connotazione tipica formata nella stragrande maggioranza da imprese familiari che sono diventate il punto di riferimento perche garantiscono quel rapporto umano che rappresenta, oggi, il valore di eccellenza del sistema” continua Borgo. “Oggi questo sistema virtuoso viene messo in discussione dalla mancata presa di posizione del Governo nei confronti della Commissione Europea - prosegue Borgo - che rischia di mettere nell’assoluta precarietà il turismo balneare. Ci aspettavamo molto di più, così come è stato fatto in altre occasioni, a difesa di una peculiarietà tutta italiana che si è creata ed è cresciuta in oltre cento anno di sviluppo turistico balneare”. (AGI)
Mir/Red (Segue)