ASCENSORI: CONFINDUSTRIA ANIE, UTENTI VOGLIONO PIU’ SICUREZZA
(AGI) - Roma, 12 ott. - La mancanza di precisione nell’allineamento dell’ascensore al piano e’ infatti statisticamente una delle principali cause di incidenti nel settore: circa un terzo degli incidenti che si verificano ogni anno sono dovuti all’aver inciampato entrando o uscendo dall’ascensore (sulla base delle statistiche diffuse da AssoAscensori federata Confindustria ANIE). Anche un dislivello di 2,5 cm puo’ far cadere una persona. Le conseguenze, in particolare sugli anziani, possono arrivare sino alla frattura al femore, con un significativo aumento dei costi sanitari nazionali dovuti ai ricoveri. Inoltre, quasi un intervistato su 5 (precisamente il 19,51%) ritiene che si debba intervenire per migliorare il sistema di funzionamento delle porte automatiche. L’urto contro le porte che si chiudono e’ un’altra fra le principali cause di infortunio. I graduali adeguamenti richiesti dal nuovo DM renderanno necessaria l’adozione di moderni sistemi di chiusura che impediranno gli urti agli utenti. Importanti anche i risultati relativi all’atteggiamento registrato nei confronti del servizio di assistenza telefonica in caso di guasto. La maggioranza degli amministratori mostra infatti un grado di soddisfazione piuttosto alto (tra il 30% ed il 40%) o molto alto (tra il 35% e il 45%) per ognuna delle categorie di servizio sulle quali e’ stato chiamato a esprimersi: attesa, competenza, disponibilita’ ed efficacia. Tale servizio (la cui esistenza e’ mediamente poco nota ai condomini mentre lo e’ di piu’ agli amministratori) nel nostro Paese e’ obbligatorio solo per gli ascensori di nuova installazione ma, in seguito all’entrata in vigore del DM, l’obbligatorieta’ sara’ estesa anche agli impianti installati fino a giugno 1999. Laddove infatti negli ascensori installati negli stabili sia presente unicamente un allarme acustico, il rischio reale per gli utenti che dovessero restare bloccati all’interno dell’impianto la sera tardi o all’approssimarsi del week-end, specialmente in assenza di un custode, e’ quello di dover attendere un tempo lunghissimo prima di ricevere soccorso. Eventualita’ che viene scongiurata li’ dove e’ attivo, 24 ore su 24, un servizio di comunicazione telefonica bidirezionale. Significativo, infine, il grado di attenzione rivolto dagli intervistati al problema dell’accessibilita’ all’ascensore per i disabili, accessibilita’ che il nuovo DM si propone di ottimizzare, in modo complementare all’iter di miglioramento della sicurezza complessiva del mezzo. Dal punto di vista normativo, in questo campo si tratta di uniformarsi a una specifica tecnica, gia’ esistente a livello europeo, per l’accesso sicuro agli ascensori delle persone con disabilita’ (es. le porte dell’ascensore devono essere abbastanza larghe da consentire il passaggio delle persone in sedia a rotelle; il non vedente ha bisogno di un segnale acustico che annunci l’arrivo dell’ascensore, etc.). Questa ottimizzazione non puo’ ovviamente prescindere da un discorso sull’accessibilita’ per i disabili che riguardi in maniera piu’ generale le barriere architettoniche presenti in tutta l’edilizia. (AGI)
Red/Rus