SCUOLA: AMENDOLA (PD), MAESTRO UNICO CAUSA MOLTE DIFFICOLTA’

(AGI) - Catanzaro, 17 ott. - “Sono molte le difficolta’ che insegnanti, famiglie e alunni stanno vivendo in questo inizio dell’anno scolastico a causa dell’introduzione del maestro unico, dell’eliminazione delle compresenze nella scuola primaria e della revisione dei criteri per la formazione delle varie classi scolastiche. Lo scenario negativo che in tanti avevamo previsto si sta, purtroppo, realizzando per la contro-riforma voluta dal ministro Gelmini. Fra tutte le disposizioni emanate dal governo di centrodestra, pero’, ve n’e’ una particolarmente odiosa e che stabilisce l’assegnazione del docente di sostegno agli alunni diversamente abili in rapporto di 1 a 2. Cosa vuol dire? In pratica ogni docente dovra’ dedicare le sue fondamentali attenzioni a due alunni contemporaneamente con le pesanti difficolta’ che e’ facile immaginare. Il tutto si e’ risolto, lo sappiamo bene, con un dimezzamento degli insegnanti di sostegno e una gravissima limitazione del diritto allo studio per gli alunni. A nulla sono valse le critiche, le proteste e le motivate richieste di revisione della normativa. Per fortuna molti genitori, quelli che vivono direttamente sulle proprie spalle le difficolta’ provocate dalla Gelmini, non si sono arresi ed in piu’ occasioni si sono rivolti al TAR della Calabria che ha accolto le loro giuste istanze. E’ successo nei primi mesi di quest’anno quando i giudici hanno ritenuto iniqua la norma di legge laddove dispone l’applicazione di un insegnante di sostegno ogni due alunni disabili senza tenere conto delle concrete esigenze e dei bisogni formativi degli stessi alunni. Ma e’ capitato nuovamente pochi giorni fa quando il TAR calabrese ha ancora stabilito che l’Ufficio Scolastico Regionale puo’ derogare alla norma nazionale, in presenza di effettive esigenze rilevate con certificazione delle autorita’ sanitarie per casi di grave disabilita’, disponendo l’aumento delle ore di sostegno e di conseguenza variando il famoso rapporto in modo da avere un docente per ogni alunno diversamente abile. Una decisione, a mio avviso, di assoluto buon senso che, a causa delle scelte scellerate del ministro Gelmini, deve essere rimarcata con forza perche’ ristabilisce due principi fondamentali, particolarmente significativi in questi casi specifici: il diritto allo studio deve essere coniugato con il diritto alla salute E’ ovvio che a questo punto sia doveroso aspettarsi decisioni conseguenti da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale che sollevi famiglie e alunni dall’onere di doversi rivolgere alla giustizia amministrativa per vedere soddisfatte le proprie circostanziate e sacrosante esigenze”. Lo afferma il consigliere regionale del Pd Franco Amendola. (AGI)

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