SANITA’: CATANZARO, PIANO ASSISTENZA PAZIENTI CON DEMENZA
(AGI) - Lamezia Terme (Catanzaro), 28 nov. - “L’invecchiamento della popolazione sta determinando un sensibile incremento di soggetti con alta necessita’ assistenziale: c’e’ bisogno quindi di una nuova organizzazione socio-sanitaria e di specifiche competenze professionali data l’estrema vulnerabilita’ e l’elevata multidisciplinarieta’ e complessita’ dei bisogni”. Questo l’obiettivo del piano di intervento per l’assistenza dei pazienti con demenza realizzato da un gruppo di esperti del settore, guidati dalla dottoressa Amalia Bruni e individuati dall’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro, che riguarda l’intero territorio della provincia. Il piano e’ stato presentato oggi in occasione del convegno “L’anziano fragile in psicogeriatria: complessita’ e rete dei servizi” organizzato dal Centro regionale di neurogenetica e nel corso del quale si e’ parlato di demenze, di malattia di Parkinson e sindromi correlate. “Queste malattie - ha spiegato Amalia Bruni - rappresentano una grande sfida per i sistemi deputatati alla salvaguardia ed alla cura della salute perché comportano un alto livello di disabilita’ ed incidono in maniera significativa su quella che in medicina geriatrica si definisce fragilita’, ossia una condizione di estrema vulnerabilita’ che pone l’anziano in uno stato di elevato rischio di peggioramento e declino rapido ed improvviso della sua salute, con perdita dell’autosufficienza, facilita’ a sviluppare episodi di delirium, necessita’ di istituzionalizzazione fino alle estreme conseguenze. L’Europa, con il 15,5 % della popolazione costituita da ultrasessantacinquenni, e’ il continente piu’ vecchio del mondo; l’Italia con il 18 % di anziani, e’ la nazione piu’ vecchia”. Nei confronti di questa nuova categoria di malati, ha aggiunto la dottoressa Bruni, “la nostra societa’ spesso non e’ in grado di fornire risposte adeguate in quanto espressione di una cultura costruita su una realta’ demografica, e quindi anche epidemiologica, estremamente diversa. La struttura familiare, in precedenza forte nucleo di aggregazione, si sta inoltre progressivamente sfaldando ed e’ sempre meno in grado di farsi carico direttamente dell’assistenza alle persone anziane malate”. Di qui la necessita’, ha sottolineato la responsabile del Centro di neurogenetica, “di un profondo cambiamento che investa tutti i settori, da quello politico ed economico, a quello organizzativo e dei servizi, cosi’ come quello della formazione sia medica che di tutti gli operatori socio-sanitari”. All’incontro di oggi ha preso parte, tra gli altri, il prof. Marco Trabucchi, presidente della Societa’ italiana di psicogeriatria, e nel corso della giornata si sono svolte anche le elezioni per il rinnovo del consiglio direttivo della sezione Calabra dell’Associazione italiana di psicogeriatria. (AGI) cli/Ros