EURISPES: ALCOOL, IN ITALIA PIU’ CHE IN EUROPA SI BEVE ‘GIOVANE’

(AGI) - Roma, 29 gen. - L’Italia si colloca nelle posizioni piu’ basse per consumo pro capite di alcol nella graduatoria stilata dall’Ocse (2007) ma detiene il primato del piu’ precoce contatto con l’alcol: 12 anni e mezzo rispetto ai 14,6 della media europea. E’ quanto emerge dal rapporto Italia 2010 dell’Eurispes, che sottolinea anche come il numero dei giovani alcol dipendenti, in particolare, risulta in costante aumento. La quota degli alcol dipendenti in carico di eta’ inferiore ai 30 anni ammonta al 15%. Otto milioni e mezzo gli italiani a rischio abuso di alcol, 750.000 dei quali adolescenti (il vino rimane la bevanda alcolica piu’ consumata dagli adulti). Fra i ragazzi e’ molto diffuso il consumo di bevande alcoliche (birra in primis) al di fuori dei pasti, soprattutto nei fine settimana e nelle occasione di festa e di incontro sociale. Secondo uno studio internazionale, rileva ancora l’Eurispes, l’alcol sara’ la terza causa di disabilita’, mortalita’ e morbilita’ nei prossimi anni.

Quanto agli effetti negativi, almeno 24.000 decessi l’anno, malattia e disabilita’ causano una spesa pari al 3% del Pil. L’alcol e’ oggi all’origine del 25% della mortalita’ giovanile dei ragazzi e del 10% di quella delle ragazze. Inoltre, in Italia la mortalita’ per incidente stradale correlata al consumo di alcol viene stimata tra il 30% e il 50% del totale degli incidenti.

Sono oltre 60.000 i soggetti alcol dipendenti presi in carico dai 455 Servizi alcologici territoriali del Sistema sanitario nazionale, con circa 5.000 nuovi alcoldipendenti all’anno. Le regioni con il maggior numero di assistiti sono la Lombardia e il Veneto. (AGI) Mao