TORINO: NASCE IL PRIMO MUSEO OLIMPICO D’ITALIA
(AGI) - Torino, 3 feb - A quattro anni da Torino 2006 e a pochi giorni dall’apertura dei Giochi Invernali di Vancouver e’ stato inaugurato, oggi, a Torino, il primo Museo Olimpico Italiano. Una sorta di “ricordo permanente” dei giorni del 2006 e concepito con una natura “itinerante” che, dopo una prima tappa nel capoluogo piemontese, tocchera’ altre citta’ della regione, altre mete olimpiche italiane e del mondo. Per il suo esordio il Museo e’ ospitato dal Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino e qui “la memoria olimpica” avra’ casa per due anni prima di intraprendere il proprio viaggio. Il percorso di visita si sviluppa secondo il concetto di “passione” proponendo i simboli delle Olimpiadi come la torcia, i tedofori, la bandiera olimpica; le localita’ olimpiche, le gare; le Paralimpiadi e l’eredita’ olimpica come le Universiadi del 2007 e i Campionati Mondiali di Pattinaggio di Figura, in programma dal 22 al 28 marzo prossimi a Torino. Sezioni tematiche pensate come capitoli di un grande libro virtuale, che si sviluppano all’interno di pagine tridimensionali, costituite da totem mobili montati su ruote e alti 3,5 metri. Il Museo propone anche alcune tecnologie di eccellenza finora mai usate in Italia come un ologramma che presenta attraverso due testimonial d’eccezione, Stefania Belmondo e Carolina Kostner, il calendario dei principali eventi sportivi in Piemonte e un monitor autostereoscopico (effetto 3D senza occhialini), che accoglie il visitatore come mappa visiva. Oltre a un’area consultazione, con Pc in rete e una piccola biblioteca con tutte le pubblicazioni su Torino 2006, non mancano spazi interattivi e una piccola sala cinematografica, che proporra’ le cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi, delle Paralimpiadi e delle Universiadi. Inoltre, durante i Giochi di Vancouver la sala sara’ collegata via satellite. Un totem, infine, e’ dedicato anche ai volontari di “Noi 2006″ con riportati tutti i nomi dei 20.000 “angeli olimpici”. “La passione non poteva che essere l’anima di questo Museo - ha sottolineato la presidente Bresso - Un luogo della memoria ma anche del futuro, che, non a caso, abbiamo voluto rendere itinerante, per portare in viaggio da Torino, attarverso il Piemonte e speriamo anche in Italia e nel mondo, la passione contagiosa che le Olimpiadi e le Paralimpiadi hanno lasciato in eredita’ al nostro territorio”.(AGI) Chc