SANITA’: FORMIGONI INAUGURA CASA DOMOTICA NEL COMASCO
(AGI) - Milano, 16 feb. - L’ingresso della tecnologia domotica permette di ridurre della meta’ le spese normalmente affrontate dalle residenze sanitarie assistenziali. Mette le persone in condizione di essere piu’ autonome, riducendo la presenza fissa di operatori, che diversamente sono chiamati ad assistere i disabili anche nelle esigenze piu’ ordinarie. “La definizione di diversamente abili non e’ dunque un escamotage retorico, ma descrive una realta’. Ciascuno ha una propria speciale abilita’ e spetta a noi fare in modo che questa possa essere realizzata senza fare sentire la dignita’ menomata neppure per un istante. E’ questa la vera sussidiarieta’”. Il presidente ha poi ricordato l’impegno di Regione Lombardia sul tema della disabilita’: “Abbiamo introdotto, a seconda delle varie esigenze e dei differenti gradi di disabilita’, la residenza socio-sanitaria per persone disabili (75 RSD per oltre 3000 posti). Inoltre, si sono moltiplicate negli anni le comunita’ sociosanitarie, che oggi sono 133 con piu’ di 1100 posti, e i centri diurni per le persone disabili (311 con oltre 6000 posti). Strutture che permettono di coniugare opportunamente l’utilizzo del voucher sociosanitario, per consentire una reale libertà di scelta. E’ cresciuta anche l’attenzione verso i servizi sociali, per esempio i servizi di formazione all’autonomia, i cosiddetti SFA, 215 servizi su tutto il territorio regionale che raggiungono circa 1.600 persone e 39 centri socio educativi con 556 posti”. (AGI) Cli/Cre