DISABILI: LIORI, CRESCITA ESPONENZIALE DOMANDE;RIVEDERE LEGGE 162

(AGI) - Cagliari, 22 feb. - “La crescita esponenziale delle domande ha creato una situazione insostenibile per il futuro. Percio’ si e’ discusso della proposta di rivisitazione dei criteri e dei parametri per i finanziamenti dei piani personalizzati della legge 162, previsti dal Fondo per la non autosufficienza”. Lo ha detto l’assessore regionale dell’Igiene e Sanita’ e dell’Assistenza sociale, Antonello Liori, al termine della riunione con le due Federazioni che rappresentano il mondo della disabilita’, Fand e Fish, l’Anci e i sindacati. “Bisogna partire dalla scheda di valutazione tecnica dei progetti - ha aggiunto l’assessore - affinche’ sia ripristinata la ratio originaria della 162 che intendeva favorire l’autonomia del disabile attraverso un percorso personalizzato da finanziare e dall’istituzione di una Commissione (composta da tecnici e dai rappresentanti della Regione, delle Asl, dei Comuni e delle associazioni) che possa valutare i progetti e monitorarne l’impatto sociale e la corretta applicazione. Con un adeguato sistema di controllo - ha sottolineato - si possono evitare gli abusi. La Regione deve ridisegnare la cornice normativa all’interno del quale vanno centrati gli obiettivi della legge. Purtroppo, oggi la 162 e’ diventata l’ombrello normativo di troppe situazioni differenti che le hanno fatto perdere le finalita’ originarie, creando situazioni di disagio soprattutto per chi ha maggiormente bisogno di assistenza. Dobbiamo realizzare un modello, disegnato sui bisogni della persona, che abbia pochi margini di interpretazione soggettiva ed eviti le numerose storture, segnalate anche dalle associazioni, nell’applicazione odierna della 162″.

“Con i rappresentanti dell’Anci abbiamo concordato su un percorso condiviso - ha detto ancora l’assessore - che, prevedendo anche il loro impegno, abbia l’obiettivo di garantire e mantenere il livello dei servizi di assistenza per i disabili, e sulla doppia rappresentanza nella Commissione: per i piccoli centri e per le aree urbane piu’ grandi. Ai sindacati - ha concluso - abbiamo dato garanzie su un’informazione con maggiore tempestivita’ delle nostre decisioni”. (AGI) Red/Cog