ANZIANI: SACCONI, EVITEREMO RITARDI SU FONDI NON AUTOSUFFICIENZA
(AGI) - Roma, 24 feb. - “A questo proposito - continua Sacconi nella lettera inviata a Errani - ritengo che la nuova intesa debba includere forme e modalita’ di monitoraggio della spesa e di erogazione strettamente connesse, a cominciare dalla fase di programmazione degli interventi - di cui va valutata la coerenza con gli obiettivi generali - e in prospettiva prevedendo la concessione di risorse finanziarie -almeno per una minima parte - subordinatamente al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Ritengo, infine, che le risorse nazionali debbano essere anche occasione per lo sviluppo di innovazione e sperimentazione nel campo delle politiche in favore delle persone non autosufficienti, al fine di evitare fenomeni purtroppo ancora frequenti di istituzionalizzazione, o per promuovere interventi in aree che rischiano di non avere l’attenzione necessaria come nel caso del supporto alle famiglie delle persone in stato vegetativo o in condizione di disabilita’ estrema oppure per innovare e rafforzare l’intervento all’insorgere di patologie quali l’Alzheimer, che nei prossimi anni rischiano di costituire una vera e propria emergenza sociale o, ancora, per sperimentare protocolli di presa in carico piu’ rispettosi del funzionamento della persona secondo i principi della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilita’”.
E’ sulla base di queste considerazioni, dice ancora il ministro, “che siamo pronti a discutere una proposta di riparto delle risorse del Fondo 2010 che, mantenendo gli stessi criteri del triennio precedente, modifica pero’ gli utilizzi nella speranza che ci sia una condivisione da parte delle Regioni e Province autonome e si possa raggiungere una rapida intesa in sede di Conferenza Unificata. Assieme alla proposta per il Fondo per le non autosufficienze, vorrei richiamare l’attenzione delle Regioni sulla designazione del 2010 quale Anno Europeo della lotta alla poverta’ ed esclusione sociale. Questa priorita’ della Unione Europea e’ richiamata al fine di proporre alle Regioni che le risorse ripartite col Fondo in questa annualita’ siano per quanto possibile destinate agli interventi di chi vive condizioni di maggiore deprivazione ed esclusione, in particolare nelle aree quindi della poverta’ estrema, dell’inclusione sociale degli immigrati, dell’accoglienza dei minori fuori della famiglia di origine, inclusi i minori stranieri non accompagnati, favorendo forme di supporto inclusive quali l’affidamento familiare”. (AGI) Ila