PARALIMPIADI: DEL PIERO “SONO ATLETI STRAORDINARI”

(AGI/ITALPRESS) - Roma, 4 mar. - “Sono degli atleti straordinari, in loro e’ evidente la gioia di partecipare”. Cosi’ il capitano della Juventus Alessandro Del Piero, in collegamento da Torino con Sky nel corso della conferenza stampa di presentazione del palinsesto in vista delle Paralimpiadi, ha parlato degli atleti che tra pochi giorni si sfideranno sulle nevi canadesi. “Sono stato presente ai Giochi paralimpici di Torino ed ho un ricordo ancora vivo -ha detto Del Piero-. E’ stato qualcosa di eccezionale che sta continuando con Vancouver”. Con Francesca Porcellato, sua corregionale, il rapporto di Del Piero e’ molto forte, tanto che sul proprio sito personale ha inserito una frase dell’atleta paralimpica. “Ho voluto riportare una sua frase sul mio sito, penso sia un concentrato di quello che vuol essere quello sport. Penso si tratti di ragazzi straordinari, che sanno superare le difficolta’ in maniera entusiasmante e sanno un po’ superare i propri limiti, godono di tutto il rispetto del mondo sportivo ma anche di ammirazione senza per questo essere retorico nel sottolineare che sono diversamente abili. In molte occasioni sono diversamente atleti. Fanno vedere a volte qualcosa di superiore”. Del Piero racconta il suo interesse per Olimpiadi e Paralimpiadi, l’equivalente del Mondiale per il calcio. “A me affascina lo sport ai massimi livelli, quello delle Olimpiadi o delle Paralimpiadi e’ ai massimi livelli, ci sono atleti che si preparano per anni, storie che vengono raccontate, la cosa che di piu’ mi colpisce quando guardo le Paralimpiadi e’ l’evidente gioia di partecipare. Non ho mai fatto Olimpiadi, ma ho fatto i Mondiali e li ho anche vinti, ma le Olimpiadi hanno uno spirito diverso e nelle Paralimpiadi ho visto gare in cui anche l’ultimo gioiva come un matto solo per essere arrivato”. La maglia azzurra, poi, e’ il collante che permette a molti atleti di spingersi al massimo e di sentirsi importanti per tutti. Del Piero lo sa bene. “La massima aspirazione per un atleta e’ quella di giocare ai massimi livelli ma soprattutto per la propria Nazionale. Io ho avuto questa gioia, ho giocato tanto in Nazionale, ho vissuto momenti tristi ma anche momenti di grande gioia come in occasione della vittoria del Mondiale. Sono gioie ed amozioni devastanti, difficili da spiegare nei minimi dettagli, il punto massimo d’eccellenza e il sogno che si avvera quando rappresenti non solo il tuo Paese, ma tutto il mondo e’ in ballo e ti senti al centro del mondo”. (AGI) Red/Pgi