SCUOLA: PD, PROPOSTA LEGGE PER DISPOSIZIONI URGENTI
(AGI) - Cagliari, 5 mar. - “Affrontare le problematiche piu’ evidenti del sistema educativo e ad attutire gli effetti negativi della politica dei tagli operata dal Governo nazionale”. E’ l’obiettivo della proposta di legge presentata dai consiglieri regionali del PD, primo firmatario Antonio Solinas, che prevede disposizioni urgenti a favore del sistema educativo della Sardegna.
“C’e’ un crescente malessere e una forte preoccupazione - ha dichiarato Solinas - delle amministrazioni comunali, delle autonomie scolastiche, delle forze sociali e delle famiglie degli studenti per l’evidente scadimento dell’offerta formativa della Scuola in Sardegna. Edifici scolastici vetusti e insicuri, tassi di dispersione e di abbandono molto elevati, infrastrutturazione tecnologica lontana dagli standard necessari, crescente pendolarita’, progressiva scomparsa delle scuole dai piccoli centri dell’interno, inadeguata attenzione nei confronti della disabilita’ e del disagio sociale, inesistenza di azioni specifiche tese all’integrazione degli studenti stranieri, drastica diminuzione della forza lavoro con effetti devastanti sulla componente precaria, scarsa motivazione del personale docente. E’ un lungo elenco di negativita’ che purtroppo rappresentano le cause che stanno limitando il diritto alla conoscenza, strumento fondamentale per l’affermazione di un pieno diritto di cittadinanza e nonostante le cifre siano impietose - percentuali di dispersione tra le piu’ elevate d’Italia, bassa percentuale di diplomati e laureati - registriamo l’inoperosita’ della Giunta regionale che non riesce a dare risposte ne’ sul profilo quantitativo, ne’ tanto meno su quello qualitativo”
Di fronte a queste emergenze i Consiglieri del Gruppo PD con questa iniziativa, in attesa di una legge quadro, propongono che la Regioni si doti di strumenti che le consenta di intervenire urgentemente per dare risposte tempestive, incisive ed efficaci rispetto alle problematiche in campo.
I particolare la norma contenuta in uno degli articoli della proposta di legge prevede l’intervento diretto della Regione nella difesa della presenza delle scuole anche nei piccoli Comuni. Duplice l’effetto che vuole essere raggiunto: salvare un fondamentale presidio culturale e creare opportunita’ per i lavoratori precari che in questo momento rischiano di essere definitivamente espulsi dal sistema scolastico. (AGI)
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