SALUTE: NUOVE PROSPETTIVE SU SCLEROSI MULTIPLA IN SIMPOSIO A ROMA
(AGI) - Roma, 15 mar. - L’ottimizzazione delle terapie attualmente disponibili, l’arrivo di nuovi farmaci, l’importanza della personalizzazione del trattamento, il trattamento attraverso terapie combinate e come l’evoluzione della malattia possa essere prevista nei pazienti gia’ in cura, sono solo alcuni degli argomenti che sono stati trattati nel corso del convegno internazionale “Optimizing Multiple Sclerosis Therapy”, tra i piu’ prestigiosi incontri fra quelli dedicati a questa grave patologia e organizzato da Serono Symposia International Foundation (SSIF). Inaugurato da David Bates, Professore della Clinica Neurologica presso l’Universita’ di Newcastle upon Tyne (Inghilterra), e da Carlo Pozzilli, Professore di Neurologia Clinica presso l’Universita’ “La Sapienza” di Roma, il congresso ha visto la partecipazione di alcuni dei piu’ importanti neurologi italiani ed internazionali che hanno discusso i piu’ importanti aspetti della sclerosi multipla, con particolare riferimento alle attualita’ terapeutiche e a quelle future. “Grazie ai progressi della ricerca scientifica nel campo della SM, l’orizzonte terapeutico e’ sempre piu’ ampio ed efficace; allo stato attuale esistono, infatti, terapie in grado di modificare il decorso della malattia, sia nella riduzione della gravita’ e della frequenza delle ricadute, sia nel rallentamento della progressione della disabilita’” - ha dichiarato Carlo Pozzillo, Co-Chairman della conferenza. Da questo appuntamento, dunque, sono emersi spunti estremamente importanti per il trattamento di questa patologia che nel mondo colpisce circa 3 milioni di persone e piu’ di 50.000 in Italia. Le attuali terapie per la SM, tra le quali l’interferone beta e una delle piu’ impiegate, sono caratterizzate da un ottimo bilancio fra efficacia e sicurezza confermato dai risultati di numerosi trials clinici su ampie casistiche. Tuttavia, una risposta completa al trattamento a lungo termine e’ ancora piuttosto rara. “La disponibilita’ di differenti opzioni terapeutiche - ha dichiarato il Professor Giancarlo Comi, Presidente del Comitato Scientifico di Serono Symposia International Foundation e Direttore dell’Istituto di Neurologia Sperimentale, Ospedale San Raffaele di Milano - potrebbe permetterci di raggiungere l’ambizioso obiettivo del controllo totale dell’attivita’ della malattia; come e’ infatti noto - ha aggiunto il Professor Comi - l’evoluzione della sclerosi multipla varia da paziente a paziente, con la possibilita’ di un decorso molto aggressivo a partire dall’insorgenza della malattia”. Il Congresso e’ stato inoltre l’occasione per discutere dei risultati raggiunti con il trapianto di cellule staminali, valutato di recente come potenziale nuova strategia terapeutica per pazienti affetti da forme gravi di sclerosi multipla che non rispondono alle terapie tradizionali. (AGI) Pgi