MANOVRA: BINDI, ARCHIVIATE AMBIZIONI LEGA, FEDERALISMO CONGELATO
(AGI) - Roma, 28 mag - “Cosa dice la Lega dei tagli insostenibili imposti alle Regioni e agli Enti locali da questa manovra?” A chiederselo e’ Rosi bindi, presidente del Pd, che aggiunge: “Per ora sta al gioco, anche se la manovra e’ iniqua e percio’, alla lunga inefficace. Cosi’ come sa - sottolinea Bindi - che il federalismo fiscale sara’ congelato fino alla fine della legislatura, quando verra’ tirato fuori per la nuova campagna elettorale. La manovra archivia le ambizioni della Lega, che per ora partecipa al gioco delle parti inscenato in queste ore dal presidente del Consiglio. Il tornante della storia di cui ha parlato Tremonti - prosegue Bindi - e’ il tornante della Lega, che si vede sfilare ad una ad una le bandiere ideologiche su cui ha costruito il proprio consenso. Non ci sono misure per il lavoro e l’occupazione, per le piccole e medie imprese, per i territori piu’ esposti alla competizione globale e che dovrebbero per primi agganciare la ripresa mondiale. Non ci sono risorse per i servizi alle persone e alle famiglie e sara’ dura, stavolta, spiegare che la colpa e’ di Roma, dove in realta’ Bossi comanda assieme a Berlusconi. Non c’e’ un solo indizio degli interventi di cui il Paese ha bisogno. Ne’ il taglio delle tasse - al contrario tutto lascia pensare ad un aumento dei tributi locali - ne’ la lotta agli speculatori e alle rendite finanziarie, ne’ gli investimenti nella formazione e nell’innovazione. C’e’ solo un accanimento generalizzato contro il pubblico impiego, dagli insegnanti ai medici, e contro gli invalidi, persone che hanno handicap e gravi problemi di disabilita’ ai quali si rende la vita ancora piu’ difficile. C’e’ solo una nuova campagna ideologica contro lo Stato. E forse solo per questo - conclude Bindi - la Lega non ha ancora alzato la voce”.(AGI) Lam