ICTUS: TRIESTE, IL 6 GIUGNO ESAMI IN PIAZZA PREVENZIONE ISCHEMICO
(AGI) - Roma, 3 giu. - Il primo intervento fondamentale, infatti, e’ quello di accertare appena possibile, con tac o risonanza magnetica, se si tratta di ischemia o emorragia; nella prima ipotesi, in casi selezionati (pazienti al di sotto degli 80 anni, con deficit neurologico ne’ troppo grave ne’ troppo lieve, senza storia di pregresso ictus, etc.) la terapia d’elezione e’ la trombolisi (alteplase), che agisce sciogliendo i coaguli di sangue. Secondo le indicazioni per le quali alteplase e’ attualmente approvato, i pazienti devono ricevere il farmaco entro tre ore dalla comparsa dei sintomi dell’ictus, anche se i nuovi risultati emersi dello studio clinico ECASS 3 dimostrano, oltre alla concreta efficacia delle terapia, anche la possibile estensione del limite temporale da tre a quattro ore e mezza dall’insorgenza dell’ictus ischemico. “L’ictus ogni anno colpisce in Italia oltre 190 mila persone, di cui l’80% sono nuovi episodi e il 20% recidive - afferma Giulio Papetti, presidente di Alice Trieste - Uno su tre, circa, di questi pazienti oggi muore entro un mese dall’evento e il 40% supera l’ictus con una disabilita’ residua. La patologia rappresenta, infatti, la prima causa di invalidita’, la seconda di demenza e la terza di mortalita’ (dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie) tra gli adulti nei paesi industrializzati”. “E’ oramai consolidato che, per garantire al paziente il miglior risultato in termini di sopravvivenza e minor invalidita’, il ricovero deve essere eseguito in Stroke Unit, ovvero strutture dotate del personale medico e infermieristico, nonche’ delle strumentazioni necessarie a tutti gli interventi del caso - spiega Chiodo Grandi -. Quelle autorizzate alla somministrazione della terapia trombolitica, come quella di Trieste, sono circa 90 sul territorio nazionale, con una maggior concentrazione al centro e al nord del paese. Dovrebbero sicuramente essere di piu’, cosi’ da garantire a tutti i cittadini prospettive ancora migliori per la cura dell’ictus ischemico”. (AGI) Red/Eli