OSSERVATORE: STIAMO SCIVOLANDO VERSO EUGENETICA

(AGI) - CdV, 9 giu. - “Viviamo in una civilta’ che si permette di non far nascere i bambini concepiti perche’ portatori di handicap, una societa’ handi-fobica, in cui si inizia finalmente a insorgere contro le discriminazioni razziali, ma si accettano ancora quelle basate sulla malattia genetica”. Lo scrive oggi l’Osservatore Romano che saluta con soddisfazione il chiarimento della Regione Veneto riguardo alla non esclusione dei portatori di handicap dai trapianti ma rileva come verso forme di eugenetica si stia comunque scivolando perche’ “si insegue l’idea di ‘figlio perfetto’, di selezione prenatale, in una societa’ che spende miliardi per la diagnosi prenatale genetica a tappeto e lascia le briciole alla ricerca per le malattie rare o per la cura della sindrome di Down”. Il giornale vaticano cita in proposito il fatto che, nel 2000, “in Francia venne varato un decreto per il quale il bambino nato con un handicap poteva denunciare il medico che aveva sbagliato la diagnosi prenatale: si sentenzio’ infatti che il suo interesse era di venire abortito; il decreto venne ritirato in seguito alle proteste delle famiglie dei disabili che crearono collettivi contro l’handi-fobia per difendersi dalle conseguenze stigmatizzanti che il dispositivo introduceva nella mentalita’ popolare. Ma l’11 giugno prossimo, lungi dall’aver i francesi sopito il dibattito, la Corte costituzionale - conclude l’articolo - tornera’ a pronunciarsi su quel decreto”. (AGI) Siz