SALUTE: 2 MLN EUROPEI SOFFRONO DI EMICRANIA, 10 MLD COSTI SOCIALI

(AGI) - Roma, 15 giu. - Il mal di testa costa all’Europa circa 10 miliardi di euro l’anno. I costi che produce il soffrire di emicrania sulla societa’ derivano da diverse evidenze. Si tratta di costi diretti, indiretti e costi non quantificabili. I costi diretti comprendono prevalentemente quelli relativi al ricorso alle strutture sanitarie. I costi indiretti si riferiscono alla perdita di produttivita’ lavorativa per assenteismo e alla ridotta efficienza lavorativa. I dati europei evidenziano circa 20 gg/anno persi per emicrania/paziente. I dati ricavati da 7 studi economici hanno evidenziato un costo diretto di 36 euro/anno e un costo indiretto di 554 euro/anno. Risulta infine che su 450 milioni di europei ogni giorno lavorativo vi siano 600,000 persone che si assentano dal lavoro o da scuola per emicrania. Da qui la necessita’ di porre la massima attenzione su una patologia che coinvolge l’intera societa’ nelle sue sfaccettature piu’ variegate. Il convegno dal titolo “Cefalee in rete”, organizzato da Al. Ce. Alleanza Cefalgici, in collaborazione con INI, Istituto Neurotraumatologico Italiano, si propone di fare proprio cio’. La giornata di studio si terra’ a Roma, al Palazzo dei Congressi dell’Eur (Piazza J.F. Kennedy) il 23 giugno 2010 dalle ore 15,00 alle ore 18,30, in occasione del Sanit. “La dichiarazione congiunta dell’European Headache Federation e della World Headache Alliance, rilasciata a Roma nel 2005 - precisa il prof. Fabio Antonaci, presidente della European Headache Federation ­- ha definito l’emicrania come “una patologia dimenticata”". L’emicrania e’ una condizione disabilitante che colpisce circa 50 milioni di europei. Ogni giorno circa 2 milioni europei hanno un attacco di emicrania. “Nel rapporto sull’Impatto Globale della Malattia dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (OMS) - precisa Antonaci - l’emicrania e’ stata inserita nella massima categoria di disabilita’, classificandola disabilitante quanto la psicosi attiva, la demenza e la quadriplegia”. Un rapporto piu’ recente dell’OMS ha stimato che le donne di eta’ compresa tra i 15 ed i 44 anni, che soffrono di emicrania, vivono in uno stato di disabilita’ il 2,1% della loro vita. “I sintomi associati all’emicrania e la disabilita’ che questi causano esercitano un impatto molto negativo sulle attivita’ quotidiane dei pazienti”, continua Antonaci. “L’emicrania influisce sul benessere generale dei pazienti, ed anche sulla loro capacita’ lavorativa, di prendersi cura delle loro famiglie, e di essere produttivi. La ridotta produttivita’ di chi soffre di emicrania, o anche l’assenza dal lavoro causata dall’emicrania, e’ inoltre un peso economico per i loro datori di lavoro”. Circa 1/3 dei pazienti riferisce spontaneamente la disabilita’ correlata alla cefalea. (AGI) Red/Pgi