MANOVRA: BINDI (PD), DOPPIA INGIUSTIZIA SU INVALIDI

(AGI) - Roma, 17 giu. - “La manovra e’ al vaglio del Parlamento e non passa giorno che non si levino voci preoccupate. Regioni, Comuni, professionisti della salute, insegnanti, e’ un coro assordante di proteste. Il governo rifletta sulle profonde iniquita’ che stanno venendo alla luce. Tra queste, la piu’ odiosa e’ senz’altro la falsa lotta ai cosiddetti falsi invalidi. Dietro una demagogica campagna contro gli sprechi si nasconde infatti una drastica riduzione delle tutele verso persone e soggetti tra i piu’ deboli della nostra comunita’. Solo la spregiudicata malafede di ministri che si riempiono la bocca con termini nobili quali “dono” e “sussidiarieta’”, “bene comune”, “economia sociale”, puo’ far credere che innalzare le percentuali di invalidita’ sia una misura di rigore utile a stroncare i furbi e chi aggira le regole. In realta’, sugli invalidi civili si sta consumando una clamorosa doppia ingiustizia. I tagli alle Regioni e agli Enti locali colpiranno i servizi sanitari e socio-assistenziali, limitando ulteriormente le possibilita’ di assistenza, mentre il passaggio dal 74% all’85% della percentuale di invalidita’ finira’ per escludere da un modesto assegno mensile tantissime persone con gravi handicap e disabilita’, a cominciare a tutti coloro che sono affetti dalla sindrome di Down. E’ un modo cinico di risparmiare, non combatte gli sprechi, non serve al risanamento dei conti dello Stato, ma lascia piu’ sole le famiglie e aumenta la distanza tra i cittadini e le istituzioni pubbliche”. Lo afferma Rosy Bindi, presidente dell’assemblea nazionale del Partito Democratico.(AGI) Nic