SALUTE: LUNEDI’ GIORNATA MONDIALE SLA, PROTESTA MALATI A ROMA

(AGI) - Roma, 19 giu. - Ogni anno, dal 1997, l’International Alliance, organismo che raggruppa varie associazioni di pazienti con Sla di tutto il mondo, tra cui anche Aisla Onlus, celebra il 21 giugno la giornata mondiale di sensibilizzazione sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica, una malattia che colpisce persone di tutti i Paesi del mondo. La Sla, nota per la sua particolare incidenza tra i calciatori (ultimo caso, quello di Stefano Borgonovo) e’ una malattia grave, ancora inguaribile, che comporta la progressiva e completa paralisi dei muscoli: chi ne e’ colpito col passare del tempo non puo’ piu’ muoversi, comunicare, nutrirsi e respirare autonomamente pur mantenendo, nella maggior parte dei casi, intatte le proprie capacita’ cognitive. La SLA ha un fortissimo impatto sulla vita di chi ne e’ colpito e della sua famiglia: queste persone, sottolinea l’Aisla, “devono quindi poter contare su un percorso di continuita’ assistenziale efficace ed adeguato ai loro bisogni quotidiani e cio’ sarebbe possibile se entrasse in vigore il Decreto (DPCM) sui Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), uno strumento di supporto vitale che riguarda i percorsi di cura - e che comprende anche il ‘Nomenclatore Tariffario’ per le protesi e gli ausili - annunciato e piu’ volte promesso negli ultimi tre anni ma mai applicato”. Per questo l’associazione italiana dei malati di Sla hanno organizzato proprio per lunedi’ una manifestazione di protesta, a cui aderiscono anche altre Associazioni a tutela di persone con disabilita’, davanti a Montecitorio per evidenziare i ritardi registrati nello sblocco dei Livelli Essenziali di Assistenza e del Nomenclatore Tariffario delle Protesi e degli Ausili. “I malati di Sla, e tutti i disabili in generale - scrive l’Aisla - devono infatti essere liberi di vivere anche il tempo della malattia: per questo c’e’ necessita’ di risposte urgenti da parte del Governo relativamente alla presa in carico tramite percorsi di continuita’ assistenziale adeguati ai loro bisogni”. (AGI) Red/Pgi