SALUTE: UN ESAME NON INVASIVO SOSTITUIRA’ AMNIOCENTESI
(AGI) - Roma, 29 giu. - I ricercatori olandesi sarebbero pronti a promuovere un nuovo esame non invasivo in grado di sostituire l’amniocentesi: un semplice esame del sangue prenatale in grado di rilevare con precisione anomalie cromosomiche nel feto in via di sviluppo. Al momento, l’unico metodo affidabile a questo scopo e’ l’amniocentesi o il prelievo dei villi coriali, tecniche invasive che comportano il rischio di provocare aborti spontanei. La dottoressa Suzanna Frints, genetista clinica presso il centro medico dell’universita’ di Maastricht ha riferito, nel corso della 26ma assemblea annuale della societa’ europea di riproduzione umana ed embriologia, che lei e la sua equipe sono riusciti a utilizzare sonde genetiche e molecolari per rilevare il dna del feto in campioni di sangue prelevati da donne in gravidanza. I ricercatori sono riusciti a identificare il dna del cromosoma Y, a indicare che il feto e’ maschio e quindi potrebbe rischiare di ereditare una disfunzione legata al cromosoma X come la distrofia muscolare di Duchenne o l’emofilia. Gli esperti ritengono che sia possibile adottare la stessa metodica per rilevare la trisomia 21 (dove un cromosoma 21 in piu’ provoca la sindrome di Down); prossimamente si occuperanno di questa e, a seguire della trisomia 13 e 18, responsabili della sindrome di Patau e di quella di Edwards. cli/zeb/mld (Segue)