PARITA’: RUSSO VARA LINEE GUIDA PER AZIENDE SANITARIE SICILIANE

(AGI) - Palermo, 5 lug. - Le aziende sanitarie sono tenute ad esigere l’osservanza delle norme che vietano qualsiasi forma di discriminazione diretta o indiretta nella vita lavorativa e dovranno promuovere la concreta attuazione del principio delle pari opportunita’ nelle politiche del personale, attraverso la rimozione di forme esplicite ed implicite di discriminazione e la valorizzazione professionale e lo sviluppo di pari opportunita’ di carriera per lavoratori e lavoratrici. E’ questo in sintesi il contenuto delle linee di indirizzo sulle misure per attuare parita’ e pari opportunita’ nelle aziende del servizio sanitario regionale che sono state approvate con un apposito decreto a firma dall’assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, che richiama le numerose norme nazionali ed europee gia’ esistenti in materia di parita’ di trattamento. “E’ un’importante sollecitazione culturale - spiega l’assessore Russo - affinche’ vengano osservate le norme esistenti e si proceda alla effettiva rimozione di tutti gli eventuali ostacoli all’effettiva parita’ di opportunita’ tra i dipendenti del servizio sanitario, come del resto e’ previsto dalla Costituzione italiana. E’ una prospettiva di civilta’ che coincide con l’obiettivo di migliorare la qualita’ del lavoro con politiche di gestione e sviluppo delle risorse umane che puntino ad eliminare odiose, oltre che inutili, discriminazioni che ancora esistono”. Una delle principali raccomandazioni contenute nelle “linee di indirizzo” e’ quella che riguarda la concreta attuazione del principio di parita’ di trattamento e di pari opportunita’ nei confronti delle persone con disabilita’ e tra i lavoratori indipendentemente dalla razza, dalla religione e dall’origine etnica. Tra le altre azioni sollecitate dal documento c’e’ il rispetto delle norme sulla composizione delle commissioni di concorso con l’osservanza della riserva a favore delle componenti donne; l’organizzazione del lavoro secondo modalita’ che favoriscano la conciliazione e la qualita’ dei tempi di lavoro e di vita; la predisposizione di criteri per il conferimento degli incarichi dirigenziali che tengano conto del principio di pari opportunita’; l’adozione, nel rispetto delle relazioni sindacali, di un codice di condotta aziendale per la prevenzione delle molestie nel luogo di lavoro e per la dignita’ dei lavoratori. (AGI) Mrg