SALUTE: ALLARME DEMENZE, CASI RADDOPPIERANNO ENTRO 2040
(AGI) - Roma, 21 lug. - Le demenze sono una delle principali cause di disabilita’ e di disagio sociale con un impatto notevole in termini socio-sanitari: sia perche’ un sempre maggior numero di famiglie ne sono drammaticamente coinvolte, sia perche’ richiedono una qualificata rete integrata di servizi sanitari e socio-assistenziali. E cresceranno drammaticamente: entro il 2020 in Europa il numero di persone affette da demenza salira’ del 43 per cento, entro il 2040 addirittura del 100 per cento, ossia raddoppiera’. Lo si legge nel Rapporto sulla non autosufficienza 2010 presentato dal ministro del Lavoro Maurizio Sacconi e da quello della Salute Ferruccio Fazio. Considerando la malattia di Alzheimer la piu’ frequente tra le cause di demenza (43%-64%), il numero stimato di pazienti nella popolazione italiana ultrasessantacinquenne del 2001 e’ di 492.000, con una prevalenza del 3,5%, mentre la sua incidenza e’ pari a circa 65.000 nuovi casi l’anno. Con un costo per paziente stimato in circa 60.000 euro l’anno. Sul fronte dell’assistenza, mediamente il caregiver dedica 6 ore al giorno ai compiti di assistenza (si tratta dell’insieme di attivita’ direttamente erogate al paziente), e 7 ore al giorno alla sorveglianza (tempo trascorso con il paziente e dedicato anche ad altre attivita’); a occuparsi dei malati di Alzheimer sono soprattutto i parenti di genere femminile (il 76,6% dei caregiver) e in particolare si osserva la tendenza per cui, nel caso di pazienti uomini, a occuparsi di loro sono soprattutto le mogli (54,3%), mentre le donne malate vengono seguite soprattutto dalle figlie (60,3%), per lo piu’ di eta’ compresa fra i 46 e i 60 anni. (AGI)
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