OLIMPIADI: ROMA’60,LA CAPITALE RICORDA CON UNA TARGA ABEBE BIKILA
(AGI) - Roma, 10 set. - E’ rimasta nell’immaginario collettivo l’immagine di quell’atleta etiope che a piedi nudi taglia il traguardo di fronte all’Arco di Costantino, vincendo la medaglia d’oro nella maratona delle Olimpiadi di Roma 1960. Da oggi una targa posta in corrispondenza dell’arrivo ricorda la storica impresa di Abebe Bikila, a cinquant’anni esatti dal suo trionfo. A scoprirla e’ stato il sindaco di Roma Gianni Alemanno. Insieme a lui il sottosegretario con delega allo sport Rocco Crimi, l’ambasciatore etiope Ato Fesseha Tesfu, il vicepresidente del Cio Mario Pescante, il presidente del Coni Gianni Petrucci, il presidente della Fondazione ‘Giulio Onesti’ Franco Carraro, il figlio di Bikila e gli eredi italiani del maratoneta, Gelindo Bordin e Stefano Baldini. “Abebe Bikila rappresenta l’atleta perfetto - ha sottolineato Alemanno - quello che non ha bisogno di alcun supporto tecnico e che conta solo sul suo corpo, sul coraggio e sulla tenacia”, al contrario di chi “usa metodi artificiali e altera i propri mezzi tecnici”. “Per noi -ha aggiunto Alemanno- e’ ancora oggi un simbolo fortissimo: non c’e’ immagine migliore di quella di Abebe Bikila per rappresentare cos’e’ realmente lo sport come valore umano”. Sulla targa e’ scritto che Bikila “sulle strade olimpiche di Roma racconto’ al mondo il cuore e l’orgoglio della sua terra”. Il sottosegretario Crimi ha voluto proprio sottolineare “la sua voglia di vincere e di vedere la bandiera del proprio paese sventolare piu’ in alto. Dopo un grave incidente partecipo’ anche alle paralimpiadi, dimostrando di essere un simbolo del vero spirito olimpico”. (AGI) Cli/Rm