LICENZIATA PERCHE’DISABILE,LECCHESE CONDANNATA ‘DIFFAMAZIONE’
(AGI) - Lecco, 29 mar. - Se avete il dente avvelenato verso il vostro datore di lavoro, e’ opportuno che quando andate in giro a dire sul suo conto sia vero. Altrimenti va a finire come quella signora di Lecco che si e’ vista infliggere un anno e quattro mesi, sospesi condizionalmente, per diffamazione.
La donna, residente a Bosisio Parini, aveva sostenuto di essere stata licenziata solo perche’ disabile. I fatti risalgono all’aprile 2001. Lei sostenne che proprio a causa della sua disabilita’ (55% di invalidita’) il datore di lavoro aveva troncato ogni rapporto circa un mese prima che scadesse regolarmente il contratto a tempo determinato. “Quando mi comunico’ che non avrebbe rinnovato il contratto - disse la donna - aggiunse che tutto dipendeva delle mie condizioni fisiche. Aggiunse anche frasi molto ingiuriose nei miei confronti”.
L’imprenditore non gradi’ tali affermazioni e adi’ le vie legali denunciandola per calunnia. Ora, dopo numerose udienze e decine di testimoni, il Pm Paola Dal Monte della Procura di Lecco ha sollecitato l’assoluzione dell’imputata trovando di parere contrario il GIudice Laura de Dominicis. “Preferisco non commentare” - dice l’avvocato Cesare Angelillo che assiste la donna. Ma aggiunge: “Faremo appello”. (AGI)
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