DISABILITA’:PROVINCIA L’AQUILA PROMUOVE CARTA DIRITTI RAGAZZI
(AGI)- L’Aquila, 12 apr. - La realizzazione di una Carta dei Diritti per i ragazzi portatori di handicap, una sorta di vademecum a supporto delle famiglie per chiarire ruoli e competenze nel settore. stato questo uno dei punti in discussione nel corso della Conferenza dei Servizi promossa dal Settore Politiche Sociali della Provincia con le associazioni rappresentative dei soggetti portatori di handicap, allo scopo di avviare il rinnovo dell’Accordo di Programma Provinciale per l’integrazione degli alunni in situazione di handicap.
All’incontro, svoltosi questo pomeriggio, hanno preso parte l’assessore alle Politiche Sociali Teresa Nannarone e diversi soggetti interessati: l’Ufficio Scolastico Regionale, le ASL del territorio, i Presidenti degli Ambiti Sociali Territoriali, il Centro Servizi Volontariato, l’Ente Nazionale Sordomuti, L’unione Italiana Ciechi, l’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili, l’Associazione Invalidi sul lavoro, la Camera di Commercio, l’Unione Industriali, la Confartigianato, la Confcommercio, la Confesercenti.
“Si trattato- ha precisato l’assessore Nannarone- di una prima riunione di carattere interlocutorio, cui seguiranno altri appuntamenti, nel corso dei quali le associazioni che oggi hanno partecipato elaboreranno proposte e progetti. Nel corso dell’incontro sono emersi spunti importanti e problematiche di spessore, da tenere in considerazione in vista del rinnovo dell’Accordo. Un accordo, che rispetto a quello siglato nel 1996 prevede una partecipazione pi ampia di soggetti. Mentre quello precedente, infatti, era stato sottoscritto solo dai comuni maggiori della Provincia, a quello che ci accingiamo a sottoscrivere parteciperanno tutti gli 11 Ambiti Sociali Territoriali, pi i soggetti che, pur non essendo firmatari, daranno un importante contributo”.
Nel corso della riunione si evidenziato la necessit di dare maggiori informazioni alle famiglie sui servizi che le istituzioni possono mettere in campo a sostegno dei ragazzi svantaggiati, ma anche la necessit di sensibilizzare e di coinvolgere le scuole. (AGI)