ICTUS: IN SICILIA 30% DECESSI IN PIU’ DELLA MEDIA NAZIONALE

(AGI) - Palermo, 30 nov. - In Sicilia si registrano il 30% di decessi per ictus in piu’ rispetto alla media nazionale secondo l’ultimo dato Istat disponibile. In Italia si contano 8,48 morti per ictus ogni diecimila abitanti, in Sicilia 12,28 (4.319 donne e 3.115 uomini). I motivi di questa elevata incidenza, secondo il Piano regionale di prevenzione attiva recidive eventi cardio e eerebrovascolari 2005-2007, vanno ricercati nel fatto che i fattori di rischio che predispongono a queste malattie sono piu’ elevati in Sicilia rispetto al resto del Paese, probabilmente per una maggiore prevalenza di ipertensione arteriosa e abitudine al fumo. A Palermo, secondo l’Istituto Superiore di Sanita’, il 25% degli uomini e il 31% delle donne sono ipertesi, il 20% degli uomini e il 30% delle donne hanno livelli alti di colesterolo, il 35% degli uomini e il 49% delle donne non svolgono alcuna attivita’ fisica nel tempo libero, il 15% degli uomini e il 34% delle donne sono obesi, l’8% degli uomini e il 7% delle donne sono diabetici, il 32% degli uomini e il 16% delle donne fumano in media 17 sigarette al giorno. Per aggiornare le competenze dei medici sull’argomento, “The Italian Stroke Forum” e Pfizer Italia hanno organizzato per sabato a Palermo un incontro di formazione rivolto alla prevenzione di questa patologia cerebrovascolare.
“La prevenzione primaria -dice il professor Francesco Iemolo direttore dell’unita’ operativa di neurologia dell’ospedale “Guzzardi” di Vittoria e responsabile della sede regionale dell’Italian Stroke Forum- resta l’arma piu’ valida e importante per combattere questo tipo di patologie, in quanto la gran parte dei fattori di rischio che predispongono alle malattie cardio-cerebrovascolari, quali ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, diabete mellito e fumo potrebbero essere efficacemente controllati attraverso modificazioni degli stili di vita e provvedimenti farmacologici”. Secondo Iemolo, in Sicilia “non esistono unita’ dedicate per la cura dell’ictus che siano riconosciute ed istituzionalizzate. Mentre e’ dimostrato che il ricovero precoce presso queste unita’ (stroke-unit) potrebbe determinare una notevole riduzione del rischio di morte e disabilita’. Ogni 1.000 pazienti ricoverati in queste unita’ dedicate, infatti, 56 evitano morte e disabilita’”. Iemolo propone di “istituire una commissione regionale per fare una programmazione sanitaria sull’ictus, attivando almeno una stroke-unit per ogni provincia siciliana, come gia’ accade nel resto d’Italia”. (AGI)
Rap/Mzu