Archivio per la Categoria 'Disabili'

MOSTRE: “NOI, L’ITALIA” AL QUIRINALE GLI ARTISTI CON DISABILITA’

mercoledì, novembre 30th, 2011

(AGI) - Roma, 30 nov. - La mostra sintetizza i 150 anni dell’Unita’ d’Italia, la capacita’ di unire pluralita’ in un paese dalla grande storia e di grandi risorse umane. L’intelligenza delle persone disabili - imprevedibile, produttiva e liberatoria - e’ la grande scoperta che comporta una definitiva rottura dei pregiudizi culturali tuttora vigenti nelle societa’ contemporanee. Con l’arte e’ iniziata la strada del superamento di tali pregiudizi, rivelando creativita’ e saggezza. Una cosa e’ certa: anche loro, forse soprattutto loro, sono l’Italia. Il lavoro delle persone con disabilita’ che partecipano ai Laboratori d’arte della Comunita’ di Sant’Egidio e’ stato presentato al pubblico a partire dal 2003 in diversi luoghi istituzionali, a Strasburgo, Roma, Firenze, Milano ed altre grandi citta’. Nell’ottobre di quest’anno, alla Biennale di Venezia, una Biennale Session e’ stata dedicata al Progetto “IO_IO E’ UN ALTRO” dell’artista Cesar Meneghetti, che collabora con i Laboratori e con le persone con disabilita’, per la realizzazione di una grande opera. In due occasioni le esposizioni sono state visitate dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che quest’anno ha voluto ospitare il lavoro dei Laboratori d’arte al Quirinale, scegliendo di inaugurare la mostra in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilita’ (3 dicembre). La mostra, curata da Simonetta Lux, e’ promossa dalla Comunita’ di Sant’Egidio e dal MLAC, Museo laboratorio di arte contemporanea - Sapienza Universita’ di Roma. Ideazione e progetto dell’allestimento Federico Lardera. Il catalogo e’ pubblicato da Maretti editore ed e’ stato realizzato con il contributo della J.P.Morgan. La mostra sara’ aperta dal 3 dicembre 2011, ore 15.30, al 31 gennaio 2012 con ingresso gratuito.(AGI) Bru

DISABILI: SINDACO LAMEZIA, “TROVATA SOLUZIONE ALL’ASP”

martedì, novembre 29th, 2011

(AGI) - Lamezia Terme (Catanzaro), 29 nov. - Si e’ svolto oggi pomeriggio, nei locali della direzione generale dell’Asp di Catanzaro, sede di Lamezia Terme, un incontro sui problemi delle persone disabili, promosso dal sindaco Gianni Speranza che, dopo aver partecipato in mattinata alla manifestazione di protesta dei familiari delle persone disabili proprio di fronte alla sede dell’Asp, ha contattato il direttore generale Gerardo Mancuso. “All’incontro - spiega una nota - hanno partecipato il direttore generale dell’Asp, il sindaco e l’assessore Piccioni, don Giacomo Panizza e Angela Regio in rappresentante della comunita’ Progetto Sud, nonche’ una rappresentanza di genitori e familiari delle persone con disabilita’. Approfondita la questione e’ stata trovata una soluzione tecnica, la cui fattibilita’ verra’ pero’ ufficializzata domani all’esito di un accertamento di natura contabile, per garantire la prosecuzione delle cure e delle prestazioni fino al 31 dicembre. E’ stata sollecitata anche - si legge infine - un’adeguata programmazione per l’annualita’ 2012 per la quale il direttore generale si e’ impegnato a seguire con particolare attenzione”. (AGI) Adv

DISABILI: “PROGETTO SUD” PROTESTA CONTRO TAGLI ASP A LAMEZIA

martedì, novembre 29th, 2011

(AGI) - Lamezia Terme (Catanzaro), 30 nov. - Un sit-in e’ stato promosso dalla comunita’ “Progetto Sud” davanti agli uffici amministrativi dell’Asp di Catanzaro in via Perugini a Lamezia Terme per protestare contro la decisione dell’Azienda sanitaria di ridurre il numero delle prestazioni per i disabili. La riduzione delle prestazioni ha portato il centro riabilitativo della Progetto Sud a interrompere le prestazioni erogate, perche’ il numero previsto da contratto, e stipulato con l’Asp nell’agosto scorso, e’ stato gia’ abbondantemente superato. Davanti agli uffici si e’ radunata una cinquantina di persone, alcune delle quali in carrozzina. Presenti don Giacomo Panizza, fondatore della comunita’, e il sindaco di Lamezia, Gianni Speranza.
“La dirigenza dell’ASP di Catanzaro - e’ scritto in un documento di “progetto Sud” - sta privando alcuni di noi delle terapie riabilitative necessarie al mantenimento del livello gia’ precario di autonomia e salute, terapie che per certuni sono addirittura “salvavita”: necessarie per vivere, per respirare e potersi muovere nel letto o su una sedia a rotelle. Per tale motivo noi, persone disabili e familiari, protestiamo, affiancati dalla Comunita’ Progetto Sud, per ribellarci a chi ci toglie i diritti alla cura e al lavoro di chi di noi si prende cura. Queste sconsiderate decisioni dell’ASP - continua la nota - arrecano danni alla salute e alle condizioni esistenziali e sociali delle persone con disabilita’ e delle loro famiglie. Nella sua programmazione delle necessarie risposte al fabbisogno riabilitativo del nostro territorio, l’ASP di Catanzaro non risulta affatto attenta e propulsiva, lasciando non poche persone con disabilita’ in condizioni di vulnerabilita’ estrema. Alcuni di noi, gia’ inseriti in un programma di riabilitazione, ci siamo ritrovati una ASP che ci ha tolto le terapie, oltretutto gia’ previste e concesse con tanto di impegnativa ufficiale. Altri di noi, altrettanto bisognosi di terapie, siamo regolarmente iscritti nelle liste d’attesa ma non si sa quanto tempo dovremo aspettare, aggravandoci ulteriormente. Altri ancora di tanto in tanto migriamo fuori regione con la speranza di curarci e riabilitarci al meglio, ma non c’e’ possibilita’ di continuita’. Altri che conosciamo, infine, non sanno di averne diritto, e stanno chiusi in casa per anni fino a quando verranno nascosti in un ricovero fino alla fine della loro vita. Siamo consapevoli - si legge - di essere in un tempo di “tagli” provocati dal Piano di Rientro della sanita’. Siamo pero’ assolutamente certi di non essere stati noi e gli altri disabili come noi a mandare in rovina la sanita’ calabrese. Pensiamo che oltre a tagli razionali ed equi, occorra simultaneamente razionalizzare e riprogrammare le risorse disponibili, le quali sono costituite dal personale tecnico e amministrativo, sono economiche e finanziarie, sono le strutture, i mezzi e gli strumenti. Esse vanno portate al massimo possibile di efficienza ed efficacia per apportare salute a tutti”. (AGI) Cz3/Adv

SANITA’: DON PANIZZA, ASP CATANZARO TAGLIA TERAPIE PER DISABILI

sabato, novembre 26th, 2011

(AGI) - Lamezia Terme (Catanzaro), 26 nov. - “Denunciamo l’assurda e dannosa interruzione delle terapie, recentemente determinata dall’Asp di Catanzaro nei confronti di persone con disabilita’ che ne hanno estremo bisogno e sopratutto diritto inalienabile”. Lo ha affermato don Giacomo Panizza, responsabile della comunita’ “Progetto Sud” di Lamezia Terme nel corso della conferenza stampa che si e’ svolta oggi nella sede della comunita’ in via Reillo. “L’Asp di Catanzaro - ha spiegato don Giacomo - ha deciso di tagliare un congruo numero di terapie ai disabili che frequentano la comunita’ Progetto Sud, tramite un contratto firmato il 3 agosto 2011 e che pretende di far valere non da quel giorno ma da otto mesi prima, dal primo dell’anno. Questo ritardo, dovuto esclusivamente all’Asp, al di la’ del merito, non consente al nostro Centro di riabilitazione di riprogrammare gli interventi, poiche’ l’Asp stessa insiste a tagliare il tutto nei pochi mesi restanti”. Il direttore generale Mancuso, ha proseguito don Giacomo Panizza, “il 24 novembre mi scrive una lettera nella quale mi dice che alle persone con disabilita’ oltre i 18 anni a cui toglie comunque la terapia, ci pensera’ in via diretta l’Azienda sanitaria con i proprio servizi, eventualmente per il tramite del servizio di assistenza domiciliare, ove possibile. Per questo vogliamo smascherare il castello di fandonie di chi sconsideratamente arreca danno a persone gia’ indebolite a causa di malattie e disabilita’”. Se l’Asp avesse questo personale disponibile per le terapie, si chiede il responsabile della Progetto Sud, “perche’ non cura gli ammalati che ne hanno bisogno? Come mai l’Asp ha una lista d’attesa di persone con disabilita’, anche gravissime,l che non ricevono terapie? E come mai abbiamo noi una lista d’attesa di 110 persone che non possiamo risolvere?” Nel concludere il suo intervento don Giacomo ha detto: “Noi oggi contestiamo lo sbaglio disumano, indegno di essere denominato scelta ragionevole o scientifica o politica o economica di un apparato che si chiama sanita’”. Da qui l’appello di don Giacomo: “non tagliare le terapie ma potenziare tutti i servizi territoriali, ampliarli e farli funzionare al meglio”. (AGI) Ros/Cz3

DISABILI: ESPA (PD), LEGGERA INVERSIONE TENDENZA PROGETTI L.162

venerdì, novembre 25th, 2011

(AGI) - Cagliari, 25 nov. - “La giunta regionale ha deciso di invertire leggermente la tendenza che continuava a restringere i finanziamenti ai singoli progetti anno dopo anno”. Lo afferma il consigliere regionale del Pd Marco Espa a proposito della delibera sulla legge 162 attesa da decine di migliaia di persone e da tutti i Comuni della Sardegna. L’esponente dell’opposizione sottolinea “alcune modifiche migliorative proposte all’unanimita’ in commissione Sanita’: ridare 10 punti fino alle persone diventate disabili entro i 35 anni, aumentare a 13000 euro i finanziamenti per i gravi tra 80 e 89 punti, no alla penalizzazione per i disabili gravi bambini che si recano alla scuola materna o a quelli che fanno corsi di formazione, abolita anche la tragica e spaventosa penalizzazione per chi e’ ricoverato in ospedale per acuzie. E’ stata anche sospesa l’assurda compartecipazione monetaria dell’utente. Bene anche la decisione di riconvocare in tempi brevi la Commissione consultiva sulla legge.
“Credo”, afferma Espa, “che sia il primo frutto delle battaglie degli utenti e delle loro famiglie e di chi, in Consiglio Regionale, continua a combattere perche’ si ritorni a una migliore presa in carico, come quella del periodo 2000 - 2009. C’e’ ancora molto da fare: ci piacerebbe capire comunque se c’e’ un segnale del nuovo assessore di ridiscutere la materia complessivamente ma in positivo, ritornando a livelli di assistenza piu’ umani, per evitare i clamorosi tagli dello scorso anno dove decine e decine di gravissimi vedettero i loro progetti passare da un finanziamento di 14 mila euro annui a 6000, o a 5000 con tagli iniqui superiori anche del 70%”.
“Molto negativo”, prosegue Espa, “il fatto che altre proposte della Commissione invece non sono state prese in considerazione, come ad esempio la penalizzazione dei disabili gravi che iniziano un attivita’ lavorativa in prima persona, o come il fatto che le persone con disabilita’ grave in continuita’ assistenziale che superano l’eta’ di 65 anni debbano continuare a mantenere la possibilita’ di un finanziamento di 14000 euro e non di 5000 euro come avverra’ purtroppo anche quest’anno. Ancora viene lasciata l’incomprensibile penalizzazione dei soli lavoratori dipendenti che godono dei permessi della legge 104. Infine e non meno importante, la Regione ha deciso di richiedere agli utenti il reddito familiare, invece del reddito personale come la legge dispone per le persone con disabilita’ grave certificata”. (AGI) Red/Cog

SANITA’: TEAM STUDIOSI USA-ITALIA SCOPRE PROBABILE CAUSA ARTROSI

lunedì, novembre 21st, 2011

(AGI) - Padova, 21 nov. - Un gruppo di ricercatori americani, in gran parte appartenenti alle Universita’ di Stanford e Harvard, con il contributo di un italiano, il professor Leonardo Punzi, direttore delle Reumatologia dell’Universita’ di Padova, ha individuato il meccanismo piu’ probabile che causa l’insorgenza dell’artrosi. L’importante scoperta, pubblicata recentemente sulla prestigiosa rivista “Nature Medicine”, apre nuovi e impensabili scenari nella terapia di questa diffusissima malattia, che rappresenta la causa piu’ frequente di disabilita’ nella popolazione. Lo studio ha dimostrato il ruolo centrale di un complesso di proteine presenti fisiologicamente nel nostro organismo, chiamato complemento, che sono coinvolte nella protezione da agenti batterici, immunitari e tumorali. Nel caso dell’artrosi, responsabile sarebbe un’eccessiva attivazione del complemento, che a sua volta scatenerebbe la produzione di numerose sostanze lesive per la cartilagine articolare. Questo meccanismo, osservato dapprima nei liquidi articolari di pazienti affetti da artrosi iniziale, e’ stato poi confermato negli animali. Gli animali che subiscono un danno articolare, anche traumatico, sviluppano le prime lesioni articolari in presenza di complemento normale o attivato. Se invece questo sistema e’ assente o bloccato da sostanze che lo inibiscono, allora l’artrosi non si sviluppa oppure rallenta la sua evoluzione. Gli aspetti piu’ interessanti di questa scoperta riguardano la dimostrazione del ruolo determinante dell’infiammazione nell’artrosi e, soprattutto, l’accesso a nuove e piu’ efficaci prospettive terapeutiche. L’artrosi e’ una malattia che colpisce oggi in Italia circa il 25% della popolazione oltre i 65 anni e, dato non trascurabile, il 15% della popolazione adulta, ovvero con piu’ di 20 anni. Per il Veneto i dati che emergono dallo Studio Progetto Veneto Anziani sono paragonabili a quelli nazionali: l’artrosi della mano colpisce il 20% della popolazione over 65, quella del ginocchio il 19% e quella dell’anca l’11%. (AGI) Crc

BIOETICA: ALFANO, DA MONTI ANCORA NESSUN PROGRAMMA

venerdì, novembre 18th, 2011

(AGI) - Roma, 18 nov. - Il governo Berlusconi aveva “un’agenda sulla bioetica” e “crediamo di non avere tradito questo impianto”. Ad assicurarlo e’ satto Angelino Alfano, nel corso di un intervento al convegno di Scienza e Vita a Roma alla presenza del cardinal Angelo Bagnasco.
“Abbiamo manifestato l’agenda bioetica del governo dicendo alcune cose importanti sulla vita umana dall’inizio, nella disabilita’, quando e’ alla fine, i problemi legati all’uso dell’umano come materiale biologico e i criteri etici della ricerca”, ha spiegato.
“Adesso ce n’e’ un altro, di governo, che, giustamente, non ha assunto impegni programmatici su questi argomenti”, ha ricordato. (AGI) SAB

SANITA’: AUTISMO, NON CHIUDE A VASTO “IL CIRENEO”

martedì, novembre 15th, 2011

(AGI) - Vasto (Chieti), 15 nov. - La Asl Lanciano Vasto Chieti fara’ fronte con fondi attinti dal proprio bilancio alle necessita’ di bambini e ragazzi autistici assistiti attraverso la Fondazione “Il Cireneo” di Vasto. Ha avuto un epilogo positivo un’intensa e convulsa giornata che ha visto l’occupazione degli uffici della Direzione generale della Asl da parte di 57 ragazzi autistici e delle loro famiglie per i quali si era profilato il rischio di una sospensione dell’assistenza per motivi economici. L’attivita’ de “Il Cireneo”, infatti, fino allo scorso anno veniva finanziata attraverso progetti obiettivo regionali rinnovati annualmente. La Fondazione, pero’, e’ venuta a trovarsi negli ultimi mesi in grave difficolta’ a causa della mancata individuazione dei fondi necessari per l’anno 2011. Consapevole della assoluta necessita’ di garantire tali fondamentali livelli di assistenza per i soggetti autistici, il direttore generale della Asl Francesco Zavattaro si e’ fatto promotore, presso la Giunta regionale, di una soluzione che permettesse alla Fondazione “Il Cireneo” di svolgere la propria attivita’ senza creare disagi agli assistiti e alle loro famiglie. L’istanza e’ stata ovviamente condivisa dal presidente e dal governo regionale, che tempestivamente, nella seduta di ieri, hanno adottato una delibera con la quale consentono alla Asl Lanciano Vasto Chieti di attingere a fondi di bilancio propri per erogare a “Il Cireneo” oltre un milione di euro, che integrato ai 178.280 euro stanziati su fondi della Regione permetteranno di dare copertura finanziaria alle attivita’ assistenziali della Fondazione. “Credo che le famiglie abbiano compreso - sottolinea il direttore generale della Asl - l’impegno profuso dall’Azienda nella ricerca di una soluzione che contemperi le necessita’ assistenziali degli utenti fragili con gli obiettivi di risanamento economico e, soprattutto, con la riconduzione dell’attivita’ amministrativa in un alveo di legittimita’ e di correttezza”. (AGI) Ett

SICILIA: PDL PRESENTA DDL ALL’ARS PER AIUTI A DISLESSICI

martedì, novembre 15th, 2011

(AGI) - Palermo, 15 nov. - Un disegno di legge che prevede interventi in campo scolastico e sociale a favore dei soggetti affetti da dislessia e da altre difficolta’ specifiche di apprendimento e’ stato presentato all’Ars dal Pdl. Il testo e’ stato illustrato oggi in una conferenza stampa a Palazzo dei Normanni, da Vincenzo Vinciullo, segretario della commissione Sanita’ e primo firmatario, dal vicecapogruppo Salvo Pogliese e dal presidente della commissione Attivita’ produttive, Salvino Caputo, assieme alladDottoressa Serena La Barbera esperta in dislessia, alla professoressa Grazia Restuccia, coordinatrice regionale dell’Associazione italiana dislessia e alla dottoressa Maria Dolores Vargiu in rappresentanza delle famiglie con bambini dislessici. “La dislessia, a molti sconosciuta per carenza d’informazione -ha detto Vinciullo- e’ un disturbo specifico dell’apprendimento, classificato dall’Oms come disabilita’, per cui non e’ possibile apprendere la lettura, la scrittura o il calcolo aritmetico nei normali tempi e con i normali metodi d’insegnamento. Gia’ la legge nazionale, 170 del 2010, si e’ occupata di questa problematica educativa e la Regione siciliana ha gia’ dichiarato che le dara’ concreta applicazione. Ma, tale ampia disponibilita’ non e’ supportata da una reale normativa che metta nero su bianco tutti gli interventi di sostegno indirizzati ai bambini dislessici ed alle loro famiglie”. Il ddl vuole colmare questa vacatio e fornire risorse specifiche per la scuola e le famiglie creando un apposito capitolo di bilancio e pone una particolare attenzione al ruolo svolto dalla Regione nell’individuazione e nella diagnosi degli alunni sospetti o a rischio di disturbi specifici dell’apprendimento e prevede interventi gia’ assicurati dal Servizio sanitario nazionale da neuropsichiatri infantili o psicologi o pedagogisti con formazione specialistica, dipendenti delle Aziende sanitarie regionali, nonche’ dagli specialisti sanitari neuropsichiatri infantili o psicologi pedagogisti privati con formazione specifica in valutazione neuropsicologica dei Dsa, in conformita’ alla legge nazionale. Altro compito della Regione sara’ di attuare una campagna di screening e monitoraggio su tutto il territorio regionale e predisporre la formazione del personale sanitario e scolastico. “Al fine di conseguire tali finalita’ -ha concluso Vinciullo- il disegno di legge prevede l’istituzione di un comitato tecnico-scientifico sui disturbi specifici dell’apprendimento con scopo formativo del personale scolastico dirigente e docente, degli operatori della formazione e degli operatori sociosanitari, e funzione di promozione di screening, oltre che di documentazione, coordinamento e raccordo degli interventi”. (AGI) Rap

FECONDAZIONE: ANTINORI, LINEE GUIDA DISCRIMINATORIE E RAZZISTE

martedì, novembre 15th, 2011

(AGI) - Roma, 15 nov. - “Si tratta di una decisione oscurantista, liberticida e fortemente discriminatoria nei confronti di pazienti affetti da patologie genetiche”. Cosi’ il prof. Severino Antinori, Presidente della World Association of Reproductive Medicine W.A.R.M, in merito al divieto di fecondazione assistita per le persone affette da malattie genetiche, confermato dalle nuove linee guida del Ministero della Salute sulla procreazione medicalmente assistita (PMA). “Grazie alla diagnosi pre-impianto - ricorda Antinori - riammessa dopo il divieto imposto dalla legge 40 2004 in seguito al mio ricorso alla Corte Costituzionale, si possono infatti escludere dal trattamento di PMA gli embrioni portatori di gravi malattie genetiche quali la beta-talassemia, la fibrosi cistica e la sindrome di Down. Impedire a pazienti portatori di geni per patologie gravi o affetti dalle stesse l’accesso alla PMA - conclude il ginecologo - rappresenta quindi una grave violazione dei diritti umani e un atto fortemente discriminatorio e razzista”. (AGI) Pgi

SALUTE: A MILANO LA PRIMA BIBLIOTECA DEDICATA ALLA DISABILITA’

lunedì, novembre 14th, 2011

(AGI) - Milano, 14 nov. - Il cinema e la letteratura dedicata al mondo dei disabili hanno finalmente la propria casa. Grazie alla Regione Lombardia, Bando Associazionismo, la LEDHA ha realizzato il progetto ‘La mediateca cresce: dal cinema alla letteratura’: negli uffici di Milano della Lega per i Diritti delle Persone con Disabilita’, accanto alla Cineteca da oggi e’ presente la Mediateca libri, una vera biblioteca con circa 100 volumi dedicati alla disabilita’. Torna cosi’ a splendere la Mediateca, il servizio nato negli anni ‘80 che comprende la raccolta e il prestito di materiale audiovisivo e multimediale dedicato all’handicap. Non solo film, dunque. La novita’ e’ rappresentata proprio dalla possibilita’ di consultare libri e romanzi che trattano il tema delle differenti realta’ vissute dalle persone disabili: negli scaffali trovano posto soprattutto romanzi d’autore e vengono privilegiati la narrativa e il racconto. Attenzione particolare e’ riservata alla letteratura per l’infanzia, con libri che fanno conoscere al piu’ piccoli i temi della diversita’/disabilita’. La consultazione e il prestito dei volumi e’ gratuita: e’ sufficiente iscriversi annualmente alla Mediateca.
L’obiettivo della Mediateca libri e’ dunque quello di raccogliere nel tempo il maggior numero di testi che raccontano la disabilita’, cercando i noltre di diffondere le opere di autori che difficilmente trovano spazio negli scaffali delle grandi librerie. La LEDHA organizzera’ incontri, letture pubbliche e presentazioni nei propri uffici di via Livigno e in biblioteche e librerie sensibili a queste tematiche. La LEDHA offre, inoltre, la possibilita’ agli aspiranti scrittori e agli amanti della lettura di recensire un libro. I lavori, che saranno pubblicati sulla testata online www.personecondisabilita.it , possono essere inviati a mediateca@ledha.it. Altro obiettivo della Mediateca Libri e’ quello di raggiungere il prima possibile la fama della Mediateca, ritenuta la maggiore Cineteca sulla disabilita’ in Italia e tra le piu’ importanti e ricche d’Europa. (AGI) Red/Gav

AUTISMO: IN 20 ANNI CASI DECUPLICATI, OGGI UN BIMBO OGNI 200

sabato, novembre 12th, 2011

(AGI) - Roma, 12 nov. - I casi di autismo sono sempre piu’ frequenti nel nostro paese: se venti anni fa la patologia colpiva un bambino ogni 2.000, oggi colpisce un bambino ogni 200, con i casi che quindi in due decenni sono addirittura decuplicati. Una crescita esponenziale di un disturbo, segnalano gli esperti, che ancora oggi viene troppo spesso diagnosticato in ritardo e affrontato con terapie non idonee. Eppure la possibilita’ di migliorare la qualita’ di vita di questi bambini autistici e delle loro famiglie dipende in maniera diretta dal tempismo con il quale si riesce ad effettuare una valutazione e, di conseguenza, dall’adozione di terapie mirate al singolo caso. “Un unico metodo non funziona per tutti”, osservano Federico Bianchi di Castelbianco e Magda Di Renzo, rispettivamente direttore e responsabile del servizio Terapia dell’Istituto di Ortofonologia che di fatto propongono due progetti distinti - uno relativo all’individuazione del disturbo, l’altro alla terapia - evidenziando che circa il 70% dei bambini in cura ha migliorato la propria diagnosi passando da una situazione di autismo ad una di spettro autistico, mentre il 24% e’ addirittura uscito dall’autismo a dimostrazione che questo disturbo e’ una gabbia da cui si puo’ anche uscire. Nate e promosse dall’IdO, le due iniziative, dal carattere “innovativo”, sono al centro del convegno scientifico dal tema “Autismo Infantile. La centralita’ della diagnosi precoce per un progetto terapeutico mirato”, presentato oggi al convegno ‘Direfuturo-Il Festival delle giovani idee’ e promosso dallo stesso Istituto, in collaborazione con la Fondazione Telecom Italia e la casa editrice Magi Edizioni. Il primo obiettivo raggiunto dall’istituto, e’ stato quello di distinguere all’interno della “disomogenea categoria dei bambini con disturbi autistici” due sottogruppi definiti con sintomatologia lieve e severa in base alla gravita’ dei punteggi ottenuti con le scale standardizzate: Autism diagnostic observation schedule Generic (Ados-G) e Childhood autism rating scale (Cars). Cio’ che e’ emerso in modo sorprendente e’ stata la presenza di intenzionalita’ nel sottogruppo con sintomatologia lieve, ovvero il fatto che esista la possibilita’ che il bambino possa comprendere le intenzioni dell’altro. Si tratta di una scoperta che ha messo “in discussione la ‘teoria della mente’ come spiegazione della maggior parte delle bizzarrie del bambino con autismo”, spiega Di Renzo nel sottolineare che “l’esperienza clinica ha evidenziato che lo sviluppo del bambino autistico segue le stesse linee di quello normodotato ma con tempi molto piu’ lenti”. (AGI)
Pgi

AUTISMO: IN 20 ANNI CASI DECUPLICATI, OGGI UN BIMBO OGNI 200

sabato, novembre 12th, 2011

(AGI) - Roma, 12 nov. - I casi di autismo sono sempre piu’ frequenti nel nostro paese: se venti anni fa la patologia colpiva un bambino ogni 2.000, oggi colpisce un bambino ogni 200, con i casi che quindi in due decenni sono addirittura decuplicati. Una crescita esponenziale di un disturbo, segnalano gli esperti, che ancora oggi viene troppo spesso diagnosticato in ritardo e affrontato con terapie non idonee. Eppure la possibilita’ di migliorare la qualita’ di vita di questi bambini autistici e delle loro famiglie dipende in maniera diretta dal tempismo con il quale si riesce ad effettuare una valutazione e, di conseguenza, dall’adozione di terapie mirate al singolo caso. “Un unico metodo non funziona per tutti”, osservano Federico Bianchi di Castelbianco e Magda Di Renzo, rispettivamente direttore e responsabile del servizio Terapia dell’Istituto di Ortofonologia che di fatto propongono due progetti distinti - uno relativo all’individuazione del disturbo, l’altro alla terapia - evidenziando che circa il 70% dei bambini in cura ha migliorato la propria diagnosi passando da una situazione di autismo ad una di spettro autistico, mentre il 24% e’ addirittura uscito dall’autismo a dimostrazione che questo disturbo e’ una gabbia da cui si puo’ anche uscire. Nate e promosse dall’IdO, le due iniziative, dal carattere “innovativo”, sono al centro del convegno scientifico dal tema “Autismo Infantile. La centralita’ della diagnosi precoce per un progetto terapeutico mirato”, presentato oggi al convegno ‘Direfuturo-Il Festival delle giovani idee’ e promosso dallo stesso Istituto, in collaborazione con la Fondazione Telecom Italia e la casa editrice Magi Edizioni. Il primo obiettivo raggiunto dall’istituto, e’ stato quello di distinguere all’interno della “disomogenea categoria dei bambini con disturbi autistici” due sottogruppi definiti con sintomatologia lieve e severa in base alla gravita’ dei punteggi ottenuti con le scale standardizzate: Autism diagnostic observation schedule Generic (Ados-G) e Childhood autism rating scale (Cars). Cio’ che e’ emerso in modo sorprendente e’ stata la presenza di intenzionalita’ nel sottogruppo con sintomatologia lieve, ovvero il fatto che esista la possibilita’ che il bambino possa comprendere le intenzioni dell’altro. Si tratta di una scoperta che ha messo “in discussione la ‘teoria della mente’ come spiegazione della maggior parte delle bizzarrie del bambino con autismo”, spiega Di Renzo nel sottolineare che “l’esperienza clinica ha evidenziato che lo sviluppo del bambino autistico segue le stesse linee di quello normodotato ma con tempi molto piu’ lenti”. (AGI) Pgi