Archivio per la Categoria 'invalidi civili'

TRASPORTI: MORRA, FINANZIEREMO GRATUITA’ TESSERE DISABILI

lunedì, dicembre 12th, 2011

(AGI) - Pescara, 12 dic. - La Regione Abruzzo ha inserito tra le spese indispensabili della Legge finanziaria regionale il rifinanziamento della legge 44 del 2005, con la quale si sostiene la gratuita’ delle tessere per autobus e treni interregionali, in favore degli invalidi civili. Lo ha annunciato l’assessore ai Trasporti, Giandonato Morra, raccogliendo l’appello del portavoce dell’associazione “Carrozzine determinate”, Claudio Ferrante. “Ho letto con estremo interesse la preoccupata richiesta di Ferrante in ordine alla scadenza delle tessere gratuite e condivido la necessita’ e l’urgenza di dare continuita’ alla legge, peraltro una delle prime che rifinanziai da assessore regionale, i cui fondi sono accantonati come spese indispensabili. La procedura sara’ l’inserimento nella legge finanziaria regionale. Quindi, intendo tranquillizzare e rasserenare Ferrante, l’Associazione e tutti gli invalidi civili sul fatto che la Regione non rinuncera’ a fare il proprio dovere, pur nelle ristrettezze finanziarie del momento”. In riferimento alle restanti richieste di Ferrante, Morra ha anticipato di “voler, in coerenza con il percorso gia’ tracciato nell’incontro di Montesilvano, incontrare le associazioni intorno ad un tavolo, per la meta’ di gennaio, per valutare l’ipotesi di rimodulazione della legge, nel senso di tener conto con maggiore puntualita’ e maggiore consapevolezza delle necessita’ lamentate, allo scopo di aumentare, a vantaggio dei disabili, l’uso del servizio di trasporto pubblico”. (AGI) Com/Ett

INPS: SARDEGNA,PIU’ PENSIONATI CHE LAVORATORI;AUMENTANO IMMIGRATI

martedì, novembre 22nd, 2011

(AGI) - Cagliari, 22 nov. - In Sardegna la popolazione invecchia, aumenta solo per la presenza di immigrati stranieri e ci sono piu’ pensionati che lavoratori. L’anno scorso l’Inps ha speso oltre 3,3 milioni di euro per pagare le pensioni, con un aumento di 154 milioni (quasi il +5 per cento) rispetto al 2009. E’ aumentata anche la spesa (+6 per cento) per le prestazioni agli invalidi civili, passata da 536 milioni di euro nel 2009 a 569 milioni l’anno scorso. Risulta in crescita, inoltre, la spesa per le altre prestazioni dell’istituto di previdenza (mobilita’, disoccupazione, cig, assegni familiari, malattia e maternita’): in totale la spesa Inps in Sardegna e’ salita in un anno da 4 milioni 58mila euro a 4 milioni 271mila.
I dati sono contenuto nel terzo bilancio sociale della direzione regionale dell’istituto presentato stamane a Cagliari dal presidente Giovanni Basciu e dal direttore Salvatore Putzolu, alla presenza del presidente del Consiglio nazionale di indirizzo e vigilanza dell’Inps, Guido Abbadessa. (AGI) Rob

(RPT)INPS: SARDEGNA,PIU’ PENSIONATI CHE LAVORATORI; AUMENTANO…

martedì, novembre 22nd, 2011

(AGI) - Cagliari, 22 nov. - In Sardegna la popolazione invecchia, aumenta solo per la presenza di immigrati stranieri e ci sono piu’ pensionati che lavoratori. L’anno scorso l’Inps ha speso oltre 3,3 miliardi di euro per pagare le pensioni, con un aumento di 154 miliardi (quasi il +5 per cento) rispetto al 2009. E’ aumentata anche la spesa (+6 per cento) per le prestazioni agli invalidi civili, passata da 536 milioni di euro nel 2009 a 569 milioni l’anno scorso. Risulta in crescita, inoltre, la spesa per le altre prestazioni dell’istituto di previdenza (mobilita’, disoccupazione, cig, assegni familiari, malattia e maternita’): in totale la spesa Inps in Sardegna e’ salita in un anno da 4 miliardi 58 milioni di euro a 4 miliardi 271 milioni.
I dati sono contenuto nel terzo bilancio sociale della direzione regionale dell’istituto presentato stamane a Cagliari dal presidente Giovanni Basciu e dal direttore Salvatore Putzolu, alla presenza del presidente del Consiglio nazionale di indirizzo e vigilanza dell’Inps, Guido Abbadessa. (AGI) Rob

INPS: PRESENTATO BILANCIO SOCIALE ABRUZZO 2010

giovedì, ottobre 13th, 2011

(AGI) - L’Aquila, 13 ott. - Sono circa 370 mila gli iscritti alle gestioni previdenziali Inps Abruzzo cosi’ ripartiti: 65% lavoratori dipendenti; 29% autonomi; 6% lavoratori parasubordinati (gestione separata). Le imprese con dipendenti nell’anno passato sono state 36.380, di cui il 18% appartenenti all’industria, il 29,7 per cento all’artigiananto ed il 50,2% al commercio ed ai servizi. Sono solo alcuni dei numeri snocciolati stamane dai vertici regionali dell’Istituto nazionale di previdenza sociale, contenuti del Bilancio Abruzzo 2010. A commentarli, il presidente del Comitato regionale Inps, Pietro Saraceni, il direttore Marco Ghersevich, ed il presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza Inps, Guido Abbadessa. Nell’anno considerato, i pensionati risultano essere 453 mila, per una spesa complessiva di 3.261 milioni di euro (76.658 riguardano gli invalidi civili, 16,1% del numero totale e 10% dell’importo complessivo). Sul versante dei flussi di domande emerge che quelle di invalidita’ civile sono pari a quelle di vecchiaia, anzianita’ e invalidita/inabilita’. Dalle verifiche della permanenza dello stato invalidante, su 2.296 controlli il 95,5% e’ terminato con giudizio medico legale di conferma. In Abruzzo, nel 2010, sono state autorizzate 33 milioni di ore di Cig (in testa Teramo e Chieti, seguite dall’Aquila e dal fanalino di coda Pescara). Con riferimento ai settori produttivi interessati, per L’Aquila spiccano ancora gli oltre 3,5 milioni di Cig in deroga di cui hanno beneficiato soprattutto aziende di piccole e piccolissime dimensioni addette al commercio, ai servizi ed all’artigianato. I 4,8 milioni di euro finiti alla provincia di Chieti hanno interessato invece le grandi aziende del settore metalmeccanico, incentrato sulla costruzione di auto e motoveicoli. I beneficiari dell’indennita’ di disoccupazione sono stati 30 mila; i percettori di indennita’ di mobilita’ 7.193. Passando alle entrate, l’Inps ha incassato complessivamente un miliardo e 983 milioni di euro. I versamenti volontari dei lavoratori domestici sono stati pari a 45 milioni di euro. Nel 2010 il corpo ispettivo Inps ha rilevato: 1.688 accertamenti; 1.374 imprese irregolari; 1.296 lavoratori in nero; 23 milioni di euro di contributi evasi. Venduti 38.830 voucher per un totale di contributi incassati pari a 1.183.000 di euro, con un notevole incremento rispetto all’anno precedente. (AGI) Aq1/Ett

INVALIDI: REGIONE, TAVOLO PERMANENTE CONTRO SOSPENSIONE SERVIZI

mercoledì, ottobre 12th, 2011

(AGI) - Cagliari, 12 ott. - Accelerare le procedure burocratiche per la gestione del nuovo processo di invalidita’ civile e soprattutto evitare dannose sospensioni da parte dell’Inps dei servizi destinati alle persone con disabilita’. Sono gli obiettivi del tavolo tecnico permanente la cui costituzione e’ stata formalizzata ieri grazie a un apposito decreto firmato dall’assessore regionale della Sanita’, Simona De Francisci. Il tavolo, che sara’ composto da rappresentanti dell’assessorato, dell’Inps, dei patronati, dell’Anmic (Associazione nazionale mutilati e invalidi civili), dei medici presidenti di commissione e dell’Ordine dei medici, sara’ utile non solo per razionalizzare l’attivita’ connessa alla gestione del nuovo processo di invalidita’ civile ma anche a concordare apposite linee guida operative a livello regionale da diffondere alle strutture interessate e a tutti i soggetti istituzionalmente coinvolti. “Soprattutto negli ultimi mesi - sottolinea l’assessore De Francisci - abbiamo riscontrato numerosi casi di sospensione improvvisa di servizi o di indennita’ erogati ai disabili da parte dell’Inps o a eccessive e inutili richieste burocratiche. Una pratica che non puo’ e non deve ripetersi e il tavolo tecnico avra’ proprio l’obiettivo di concordare procedure chiare e non piu’ penalizzanti nei confronti di queste persone”. La partecipazione alle riunioni del tavolo tecnico non comporta oneri a carico del bilancio regionale. (AGI) Com

MANOVRA: CGIL, IN SICILIA 9 MANIFESTAZIONI CONTRO SCELTE GOVERNO

sabato, settembre 3rd, 2011

(AGI) - Palermo, 3 set. - La diminuzione dei trasferimenti pubblici potrebbe peraltro assestare, secondo la Cgil, “un durissimo colpo alle finanze della regione. Nel 2012- ha detto la Maggio- mancheranno 500 milioni per la sanita’, 600 milioni per gli enti locali e il quadro degli altri mancati trasferimenti e’ ancora nebuloso”. Da qui la proposta al governo siciliano di “fare slittare di un mese il Dpef, per avere certezza dei trasferimenti”. In un contesto cosi’ difficile la Cgil suggerisce al governo regionale di chiedere “l’allentamento dei vincoli del patto di stabilita’ che bloccando la possibilita’ di mettere a disposizione le quote di compartecipazione per i fondi Ue, assieme all’incapacita’ di progettazione di fatto ne impediscono l’utilizzo”. “Abbiamo scelto la mobilitazione territoriale contro la manovra del governo Berlusconi- ha continuato Maggio- per dare possibilita’ a tutti quelli che hanno compreso la gravita’ della situazione di partecipare. Occorre fermare chi cerca solo di garantire i propri referenti elettorali e non esita a perseguire i piu’ deboli, anche gli invalidi civili. In piazza - ha concluso- ci saranno anche tanti lavoratori di Cisl e Uil . E ai vertici di questi sindacati torniamo a chiedere cosa aspettino ancora per essere in piazza”. Di seguito l’elenco delle manifestazioni: a Palermo ci sara’ alle 9 il concentramento in piazza Croci; da qui partira’ il corteo verso piazza Verdi dove parlera’ il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini. A Catania il programma prevede il concentramento alle 9 in piazza Bellini e, dopo il corteo, il comizio della segretaria nazionale Cgil Serena Sorrentino, alle 11.30 in piazza Manganelli. A Messina concentramento alle 9.30 in piazza Antonello, poi il corteo e il comizio, in piazza Lo Sardo, della segretaria generale della Cgil Sicilia, Mariella Maggio. Ad Agrigento ci sara’ alle 10.30 un concentramento in piazza Cavour con comizio di Antonio Riolo, della segreteria regionale Cgil. E ancora: sit in dalle 10 davanti alla prefettura di Caltanissetta, dove parlera’ il segretario generale della Flai Sicilia, Salvatore Tripi, mentre ad Enna la manifestazione , che si terra’ in piazza S. Francesco a partire dalle 10 , sara’ conclusa dal segretario regionale Cgil Michele Pagliaro. A Ragusa alle 10 si terra’ un sit-in di fronte alla prefettura con comizio di Elvira Morana, della segreteria regionale Cgil. A Siracusa, ci sara’ un concentramento davanti alla prefettura, a partire dalle 9, e il comizio di Saverio Piccione, segretario dello Spi Sicilia. A Trapani, il punto di incontro e’ piazza Vittorio Veneto alle 9, da dove partira’ il corteo diretto verso piazza Saturno; qui a concludere la manifestazione sara’ Ferruccio Donato, della segreteria regionale Cgil. (AGI) Mrg

CRISI: NAPOLI (PDL) A LEGA, E’ TEMPO DI TAGLI NON DI TASSE

martedì, agosto 9th, 2011

(AGI) - Roma, 9 ago. - “Ha ragione Bossi quando ammonisce che l’Italia (pardon, lui dice il Paese) ha vissuto per decenni al di sopra dei propri mezzi. E’ vero: tutta l’Italia, compreso il ceto politico, ha vissuto come le cicale. Posti di lavoro inventati nella pubblica amministrazione, migliaia di uscieri senza usci da aprire e di forestali mai entrati in una foresta. Di invalidi civili ottimi giocatori di tennis, o di ciechi assunti come provetti autisti di scuolabus (e’ accaduto anche questo a Siena, alcuni anni fa). Agli amici della Lega come il sindaco di Verona e alle ‘opposizioni a prescindere’, faccio notare che quella che abbiamo davanti non e’ stagione di tasse ma solo di tagli. E tagli secchi”. Lo afferma in una nota Osvaldo Napoli, vicepresidente dei deputati del Pdl.
“E’ una stagione churchilliana, di lacrime e sangue, senza la quale non si potra’ tornare a coltivare la speranza del futuro - aggiunge - Niente tasse e, soprattutto, niente patrimoniale che vorrebbe dire una depressione economica senza fine. Meglio, molto meglio la proposta di Ettore Gotti Tedeschi di mobilitare una quota del risparmio delle famiglie, sotto forma di prestito forzoso in forma di obbligazioni, per aiutare le piccole e medie imprese”. (AGI) Mgm

MANOVRA: FAZIO, RIMODULARE ESENZIONI TICKET

venerdì, luglio 15th, 2011

(AGI) - Roma, 15 lug. - Le fasce deboli, gli invalidi e i malati cronici sono esentati dal ticket, ma “ho anche proposto al Ministero dell’Economia di rimodulare le esenzioni ai ticket per meglio ancorarle al principio dell’appropriatezza”. Lo sottolinea il ministro della Salute Ferruccio Fazio, che ricorda che le norme della manovra che ripristinano il ticket di 10 euro sulle prestazioni specialistiche varato nel 2007 e confermano il ticket di 25 euro sui ricorsi impropri al Pronto soccorso (codici bianchi) non si applicano alle categorie esenti: gli esenti per eta’ e reddito (bambini e anziani con redditi familiari sotto i 36.150 euro annui); i disoccupati, pensionati sociali e pensionati al minimo e i loro familiari a carico, con basso reddito (8.260 euro, aumentato in base al numero dei familiari); i malati cronici e i cittadini affetti da malattie rare in possesso dell’attestato della Asl; gli invalidi civili, di guerra, per lavoro e per servizio. E’ ribadita la possibilita’ per le Regioni di non applicare il ticket sulla specialistica di 10 euro purche’ adottino altre misure di partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie equivalenti sotto il profilo del mantenimento dell’equilibrio economico-finanziario e del controllo dell’appropriatezza.
“In una manovra dura ma necessaria per evitare rischi finanziari al nostro Paese - ha dichiarato Fazio - il Governo ha mantenuto il criterio di garantire a tutti i cittadini l’accesso alle prestazioni sanitarie: da qui la piena conferma delle esenzioni ai ticket per le fasce sociali economicamente piu’ deboli, per i bambini, i disoccupati, i pensionati sociali e al minimo, gli invalidi e i malati cronici e rari. Cio’ premesso, al fine di assicurare ancor piu’ a tutti, e soprattutto alle fasce deboli della popolazione, le prestazioni necessarie alla promozione e al mantenimento della salute, ho anche proposto al Ministero dell’Economia di rimodulare le esenzioni ai ticket per meglio ancorarle al principio dell’appropriatezza”. (AGI) Pgi

TUMORI: AIMAC, RICONOSCIUTO DIRITTO RETRIBUZIONE DURANTE CURE

venerdì, giugno 17th, 2011

(AGI) - Roma, 17 giu. - “Un diritto in piu’, un serio problema in meno per le oltre 300.000 persone che ogni anno in Italia si ammalano di cancro”. E’ quanto scrive in una nota l’Associazione italiana malati di cancro (Aimac) in riferimento all’approvazione definitiva dal Consiglio dei ministri del decreto legislativo, in attuazione dell’articolo 23 del collegato lavoro (legge 4 novembre 2010, n.183), relativo alla ‘delega al governo per il riordino della normativa in materia di congedi, aspettative e permessi’, “sollecitato per lungo tempo dall’Aimac, con cui i malati di cancro ottengono il riconoscimento di un nuovo diritto: curarsi mantenendo la retribuzione e la possibilita’ di affrontare con serenita’ le fasi critiche della malattia”.
“A sancirlo - continua Aimac - e’ l’art. 7 del decreto che va cosi’ a colmare una lacuna legislativa che abbandonava a se stesse 2 milioni di persone che in Italia combattono il cancro. Fino a ora, infatti, chi veniva colpito dal tumore, con invalidita’ riconosciuta superiore al 50%, nel momento in cui si assentava per le cure oltre al periodo previsto dal contratto di lavoro perdeva la retribuzione. Da ora in poi non sara’ piu’ cosi’: grazie all’impegno di Aimac, e’ stata fatta chiarezza e soprattutto giustizia. I lavoratori mutilati e invalidi civili, cui sia stata riconosciuta una riduzione della capacita’ lavorativa superiore al 50 per cento potranno fruire ogni anno, anche in maniera frazionata, di un congedo per cure per un periodo non superiore a trenta giorni. La disposizione di legge, inoltre, chiarisce che durante il periodo di congedo, il dipendente ha diritto a percepire il trattamento calcolato secondo il regime economico delle assenze per malattia. In piu’, il decreto sancisce che la necessita’ della cura in relazione all’infermita’ invalidante riconosciuta, risulti espressamente dalla domanda del dipendente interessato, accompagnata dalla richiesta del medico convenzionato con il servizio sanitario nazionale o appartenente ad una struttura sanitaria pubblica. Un passaggio importante inserito nell’articolo 7 del dlgs riguarda il regime giuridico perche’ si riconosce che tale congedo non rientra nel periodo di comporto. E questo vuol dire in sostanza che il posto di lavoro e’ tutelato per un lasso di tempo piu’ lungo”.
“E’ un vero successo di Aimac - dichiara la vicepresidente Elisabetta Iannelli - che ha a lungo inseguito questo obiettivo. Un risultato - continua - che rappresenta il cambiamento epocale in quanto incide sulla qualita’ della vita del malato, migliorando le condizioni di tutela per i 2 milioni di cittadini che ogni giorno combattono il cancro e che convivono con questa malattia assistiti con amore e dedizione dai loro cari”. (AGI) Eli

LAVORO: CDM APPROVA DECRETO LEGISLATIVO SU PERMESSI E CONGEDI

giovedì, giugno 9th, 2011

(AGI) - Roma, 9 giu. - Il decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri ha recepito le indicazioni della Corte costituzionale, e ha stabilito un ordine di priorita’ tra i soggetti legittimati alla fruizione del congedo (coniuge, padre o madre, anche adottivi, figlio convivente, fratelli e sorelle) e le cause di impedimento che consentono loro di avanzare al livello ulteriore (mancanza, decesso o patologie invalidanti). Al fine di garantire un’assistenza reale, si prevede che il congedo possa essere fruito anche se la persona disabile e’ ricoverata a tempo pieno e qualora i sanitari della struttura ne attestino l’esigenza.
L’articolo 5 disciplina invece il congedo straordinario per motivi di studio del pubblico dipendente ammesso ai corsi di dottorato di ricerca: e’ facolta’ discrezionale dell’amministrazione concedere tale congedo anche ai dipendenti contrattualizzati e la sua fruizione viene comunque esclusa per i dipendenti che abbiano gia’ ottenuto il titolo di dottore di ricerca e per quelli che abbiano fruito del congedo con l’iscrizione ai corsi di dottorato per almeno un anno accademico. L’articolo 6 disciplina l’assistenza nei confronti di piu’ persone in situazione di handicap grave: il dipendente puo’ infatti assistere anche piu’ persone disabili ma solo se queste sono parenti entro il primo o secondo grado, nel caso in cui i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravita’ abbiano compiuto i 65 anni di eta’ oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.
Inoltre, chi assiste un disabile che vive a oltre 150 chilometri dal luogo di residenza deve fornire prova dei viaggi effettivamente sostenuti. L’articolo 7 tratta invece il congedo per cure agli invalidi e chiarisce che i lavoratori mutilati e gli invalidi civili (con riduzione della capacita’ lavorativa superiore al 50%) possano fruire ogni anno, anche in maniera frazionata, di un congedo per cure per un periodo non superiore a trenta giorni. A differenza del regime attuale, che prevede solo il diritto a fruire di un congedo, viene previsto espressamente che questo sia anche retribuito. L’articolo 8 disciplina la materia dei riposi in caso di adozione e affidamento, che va comunque applicata entro il primo anno dall’ingresso del minore nella famiglia, anziche’ entro il primo anno di vita del bambino. Nel caso dei dipendenti pubblici assegnati temporaneamente ad altra sede, la norma si applica entro i primi tre anni dall’ingresso del minore nella famiglia, indipendentemente dalla sua eta’.
Il ministero ricorda infine che il “collegato lavoro” ha introdotto l’obbligo della comunicazione al Dipartimento della Funzione Pubblica dei dati sui permessi fruiti dai dipendenti pubblici ex lege n. 104/1992 e per garantire il monitoraggio e il controllo sul loro legittimo utilizzo le informazioni vengono adesso via via raccolte in un’apposita banca dati, consultabile da tutti - sia pure nel rigoroso rispetto della privacy - sul sito del ministero. (AGI)
Rm1

LAVORO: CDM APPROVA DECRETO LEGISLATIVO SU PERMESSI E CONGEDI

giovedì, giugno 9th, 2011

(AGI) - Roma, 9 giu. - Il decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri ha recepito le indicazioni della Corte costituzionale, e ha stabilito un ordine di priorita’ tra i soggetti legittimati alla fruizione del congedo (coniuge, padre o madre, anche adottivi, figlio convivente, fratelli e sorelle) e le cause di impedimento che consentono loro di avanzare al livello ulteriore (mancanza, decesso o patologie invalidanti). Al fine di garantire un’assistenza reale, si prevede che il congedo possa essere fruito anche se la persona disabile e’ ricoverata a tempo pieno e qualora i sanitari della struttura ne attestino l’esigenza.
L’articolo 5 disciplina invece il congedo straordinario per motivi di studio del pubblico dipendente ammesso ai corsi di dottorato di ricerca: e’ facolta’ discrezionale dell’amministrazione concedere tale congedo anche ai dipendenti contrattualizzati e la sua fruizione viene comunque esclusa per i dipendenti che abbiano gia’ ottenuto il titolo di dottore di ricerca e per quelli che abbiano fruito del congedo con l’iscrizione ai corsi di dottorato per almeno un anno accademico. L’articolo 6 disciplina l’assistenza nei confronti di piu’ persone in situazione di handicap grave: il dipendente puo’ infatti assistere anche piu’ persone disabili ma solo se queste sono parenti entro il primo o secondo grado, nel caso in cui i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravita’ abbiano compiuto i 65 anni di eta’ oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.
Inoltre, chi assiste un disabile che vive a oltre 150 chilometri dal luogo di residenza deve fornire prova dei viaggi effettivamente sostenuti. L’articolo 7 tratta invece il congedo per cure agli invalidi e chiarisce che i lavoratori mutilati e gli invalidi civili (con riduzione della capacita’ lavorativa superiore al 50%) possano fruire ogni anno, anche in maniera frazionata, di un congedo per cure per un periodo non superiore a trenta giorni. A differenza del regime attuale, che prevede solo il diritto a fruire di un congedo, viene previsto espressamente che questo sia anche retribuito. L’articolo 8 disciplina la materia dei riposi in caso di adozione e affidamento, che va comunque applicata entro il primo anno dall’ingresso del minore nella famiglia, anziche’ entro il primo anno di vita del bambino. Nel caso dei dipendenti pubblici assegnati temporaneamente ad altra sede, la norma si applica entro i primi tre anni dall’ingresso del minore nella famiglia, indipendentemente dalla sua eta’.
Il ministero ricorda infine che il “collegato lavoro” ha introdotto l’obbligo della comunicazione al Dipartimento della Funzione Pubblica dei dati sui permessi fruiti dai dipendenti pubblici ex lege n. 104/1992 e per garantire il monitoraggio e il controllo sul loro legittimo utilizzo le informazioni vengono adesso via via raccolte in un’apposita banca dati, consultabile da tutti - sia pure nel rigoroso rispetto della privacy - sul sito del ministero. (AGI)
Rm1

LAVORO: CDM APPROVA DECRETO LEGISLATIVO SU PERMESSI E CONGEDI

giovedì, giugno 9th, 2011

(AGI) - Roma, 9 giu. - Il decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri ha recepito le indicazioni della Corte costituzionale, e ha stabilito un ordine di priorita’ tra i soggetti legittimati alla fruizione del congedo (coniuge, padre o madre, anche adottivi, figlio convivente, fratelli e sorelle) e le cause di impedimento che consentono loro di avanzare al livello ulteriore (mancanza, decesso o patologie invalidanti). Al fine di garantire un’assistenza reale, si prevede che il congedo possa essere fruito anche se la persona disabile e’ ricoverata a tempo pieno e qualora i sanitari della struttura ne attestino l’esigenza.
L’articolo 5 disciplina invece il congedo straordinario per motivi di studio del pubblico dipendente ammesso ai corsi di dottorato di ricerca: e’ facolta’ discrezionale dell’amministrazione concedere tale congedo anche ai dipendenti contrattualizzati e la sua fruizione viene comunque esclusa per i dipendenti che abbiano gia’ ottenuto il titolo di dottore di ricerca e per quelli che abbiano fruito del congedo con l’iscrizione ai corsi di dottorato per almeno un anno accademico. L’articolo 6 disciplina l’assistenza nei confronti di piu’ persone in situazione di handicap grave: il dipendente puo’ infatti assistere anche piu’ persone disabili ma solo se queste sono parenti entro il primo o secondo grado, nel caso in cui i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravita’ abbiano compiuto i 65 anni di eta’ oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.
Inoltre, chi assiste un disabile che vive a oltre 150 chilometri dal luogo di residenza deve fornire prova dei viaggi effettivamente sostenuti. L’articolo 7 tratta invece il congedo per cure agli invalidi e chiarisce che i lavoratori mutilati e gli invalidi civili (con riduzione della capacita’ lavorativa superiore al 50%) possano fruire ogni anno, anche in maniera frazionata, di un congedo per cure per un periodo non superiore a trenta giorni. A differenza del regime attuale, che prevede solo il diritto a fruire di un congedo, viene previsto espressamente che questo sia anche retribuito. L’articolo 8 disciplina la materia dei riposi in caso di adozione e affidamento, che va comunque applicata entro il primo anno dall’ingresso del minore nella famiglia, anziche’ entro il primo anno di vita del bambino. Nel caso dei dipendenti pubblici assegnati temporaneamente ad altra sede, la norma si applica entro i primi tre anni dall’ingresso del minore nella famiglia, indipendentemente dalla sua eta’.
Il ministero ricorda infine che il “collegato lavoro” ha introdotto l’obbligo della comunicazione al Dipartimento della Funzione Pubblica dei dati sui permessi fruiti dai dipendenti pubblici ex lege n. 104/1992 e per garantire il monitoraggio e il controllo sul loro legittimo utilizzo le informazioni vengono adesso via via raccolte in un’apposita banca dati, consultabile da tutti - sia pure nel rigoroso rispetto della privacy - sul sito del ministero. (AGI) Rm1

INVALIDI: SDR SCRIVE A INPS, SERVE TESSERINO PER RISPETTO PRIVACY

lunedì, maggio 30th, 2011

(AGI) - Cagliari, 30 mag. - L’associazione “Socialismo Diritti Riforme”, presieduta dall’ex consigliera regionale Maria Grazia Caligaris, ha scritto all’Inps per chiedere che gli invalidici civili siano dotati di un tesserino identificativo, a tutela della loro privacy.
“Molti invalidi civili al 100%, ogni qual volta si trovano nella necessita’ di esigere un diritto previsto dalle norme, si vedono costretti a mostrare la documentazione integrale, palesando ad estranei dati sensibili relativi alla malattia”, denuncia Caligaris. “Sarebbe opportuno dotarli di un apposito tesserino identificativo, fornito di foto, da cui emerga lo status ma non il motivo che lo ha determinato”.
“Non tutti sanno”, ha scritto Caligaris al presidente dell’istituto, Antonio Mastropasqua, e al direttore, Maurizio Nori, “che e’ consentito presentare il verbale fotocopiato da cui sono state cancellate le ragioni che hanno portato all’acquisizione dell’invalidita’. Ne’ d’altra parte, in special modo le persone anziane, sono sempre in grado di gestire autonomamente le copie dei documenti”.
“Il tesserino si sposa bene con il recente provvedimento con cui l’Istituto ha realizzato l’archivio unico delle invalidita’ civili. Una importante novita’ che consente in ogni momento”, ha sottolineato la presidente di Sdr, “di conoscere e verificare le situazioni nelle diverse realta’ territoriali. L’opportunita’ di dotare i cittadini di un apposito tesserino, anche con l’indicazione degli usi consentiti dalla legge, nasce inoltre dal fatto che molto spesso i verbali sono costituiti da piu’ pagine e che e’ molto facile smarrirli o deteriorarli. Sono infine facilmente riproducibili da chi ha un minimo di capacita’ nell’uso dei programmi di scrittura e dimestichezza con internet con conseguenti abusi”. (AGI) Red-Rob