Archivio per il giugno, 2005

OGGI IN PIEMONTE

giovedì, giugno 9th, 2005

(AGI) - Torino, 9 giu. - Bardonecchia, (Torino): seconda edizione Mount Show, appuntamento dedicato al pianeta montagna, in previsione Giochi Olimpici 2006.
Al via all’”Hiroshima Mon Amour” di Torino terza edizione “Alivefestival”.
Olimpiadi Torino: conferenza stampa Commissione Coordinamento Cio, al termine visita tre giorni. (Hotel Jolly Ligure, ore 14.30).
“Punto Prestito G.D’Annunzio”: incontro su “Diritti e disabilita’” (via Saccarelli, 18.00, ore 20.30).
Centro Congressi Unione Industriale Torino: convegno su “Le imprese agroalimentari e gli investimenti sulla qualita’”.
Sede assessorato turismo Regione Piemonte: conferenza stampa su rapporto statistico 2004 sul turismo in Piemonte. (ore 12.00, via Avogadro, 30).
Alba, (Cuneo): convegno su “La Cina, una grande stella ad Oriente, opportunita’ o minaccia?”. (Auditorium Fondazione Ferrero, ore 14.30).
Conferenza stampa presentazione “3* Memorial Carla Mucci” (Circolo della Stampa, corso Agnelli, 45; ore 11.30).
Conferenza stampa Gruppo Forza Italia regionale per presentazione punti caratteristici proposta legge per “sistema regionale ricerca”. (ore 12.00, via San Francesco d’Assisi, 35).
Centro Incontri Regione Piemonte: Forum su “Le conoscenze epidemiologiche, il sistema sanitario e la sanita’ pubblica. (ore 09.00, corso Stati Uniti, 23).
Universita’ Torino (Aula Magna Rettorato, via Po, ore 10.00): giornata studi dal titolo “L’Universita’ di Torino e l’Africa”.
Hotel Jolly Ambasciatori: incontro pubblico su “Non si vota sulla vita”, organizzato da Alleanza Nazionale Piemonte. (ore 20.30).
Frejus: a Torino, un vertice italo-francese.

SALUTE: AL VIA PROGETTO D’INTEGRAZIONE PER DIVERSAMENTE ABILI

martedì, giugno 7th, 2005

(AGI) - Roma, 7 giu.- Integrazione e autonomia. Queste le parole d’ordine del progetto “Prima che noi” messo in campo dall’Associazione culturale “Il Tamburo” Onlus, grazie all’apporto di solidarieta’ della Fondazione Cassa di Risparmio. Il percorso di socializzazione e’ articolato in week-end e soggiorni estivi in cui i ragazzi diversamente abili vivono un’esperienza di gruppo autogestita, confrontandosi con studenti di Istituti superiori, amici e volontari e partecipando ad attivita’ ricreative (visite ai musei e citta’ d’arte, escursioni, sagre, concerti e spettacoli teatrali), sportive e laboratori culturali. L’Associazione, che opera in questo campo dal 1997, e’ impegnata per rispondere alle emergenze delle famiglie offrendo una diversa soluzione di semiresidenzialita’ diurna o notturna limitata a brevi periodi. E’ invece in fase sperimentale l’inserimento graduale di 8 utenti in Casa famiglia con il Gruppo Casa “Prima che noi”. I ragazzi sono seguiti da una equipe multidisciplinare di psicologi, pedagogisti, animatori socioculturali e educatori professionali che collabora insieme da anni garantendo una continuit nella relazione con i giovani. “Fino ad oggi - dichiara Lucia Bellini, presidente dellAssociazione Il Tamburo - abbiamo realizzato oltre 315 giornate complessive di week-end, 15 soggiorni estivi al mare e in montagna; 3 settimane bianche; 5 vacanze di Capodanno e 4 soggiorni convenzionati con la Asl Rm/A. I laboratori si sono concentrati sulla musicoterapia, le attivita’ espressive, la comunicazione facilitata e l’integrazione in classe. Adesso - prosegue Lucia Bellini - intendiamo potenziare soprattutto l’attivita’ sportiva grazie alla collaborazione con l’Associazione ‘Danilo Fumanti’, da anni attenta alla preparazione motoria dei ragazzi diversamente abili e agli aspetti ludico sportivi che, tra l’altro, oggi sta organizzando la preparazione atletica di alcuni ragazzi disabili per la maratona di New York”.
I destinatari del progetto “Prima che noi” sono adolescenti e giovani adulti con disabilita’ di varia origine fra le quali ad esempio la Sindrome di Down, quella dell’X fragile, i disturbi comportamentali, il ritardo mentale di varia entita’, l’epilessia e l’autismo. “Soprattutto nel caso dell’autismo - sottolinea il prof. Michele Zappella, direttore del reparto di neuropsichiatria infantile dell’Azienda ospedaliera universitaria senese - il ruolo della famiglia puo’ essere molto importante nei primi anni di vita. Poi, con il passare degli anni, e’ decisivo che ci siano delle soluzioni sociali che consentano a queste persone di partecipare alla vita comune, di uscire di casa e di avere una vita autonoma”. (AGI)