Archivio per il luglio, 2005

SANITA’: COMMISSIONE COMPLETA AUDIZIONI SU PL SERVIZI PERSONA

venerdì, luglio 15th, 2005

(AGI) - Cagliari, 15 lug. - Il testo unico della legge va bene secondo le associazioni, ma puo’ essere migliorato. Si tratta di dettagli, tuttavia non trascurabili. Vittorio Climan, presidente regionale, Marco Espa e Alfio Desogus hanno esposto alla Commissione il punto di vista della Federazione italiana per il superamento degli handicap (Fish), ribadendo che “la coprogettazione fra istituzioni e famiglie e’ uno strumento da condividere”, ma che l’associazione resta fedele al suo slogan: “nulla per noi, senza di noi”.
Una buona legge - e’ stato detto - “anche se la parte piu’ coraggiosa non c’e'”, dove, per affermare un sistema effettivamente “integrato” bi-ogna evitare che il sociale (altro tema ripreso piu’ volte in questo lungo tour di audizioni) non sia ridotto “ad umile ancella della sanita’” e rischi, anzi, d’esserne “prigioniero”. Di qui la richiesta per un “governo autonomo del sociale”, un “dipartimento” non dipendente dalla Sanita’. E’ la strada da seguire perche’ l’integrazione “avvenga con pari dignita’”.
Quanto al ruolo dei Comuni, tutti d’accordo: sono i rappresentanti ideali del territorio, ma vanno messi in condizione di lavorare. Inutile - dice l’associazione - prevedere competenze (sottratte alle Province) se non ci sono strumenti operativi a soccorso.
Piergiuseppe Vacca, presidente regionale reggente dell’Anmic, l’associazione degli invalidi civili, ha chiesto di chiarire alcuni aspetti della collaborazione fra Asl e Comuni indicata dal progetto di legge (indicazione che “c’era gia’, sulla carta. Di fatto non riescono a mettersi d’accordo”). Si dovra’ pensare seriamente a dotare i Comuni di risorse, a cominciare da quelle umane, altrimenti “tutto ricade sulle spalle di un’assistente sociale con mille compiti”. Accesso alle prestazioni, parametri di partecipazione alla spesa non possono - ha detto Teodoro Rodin, presidente degli invalidi civili di Cagliari - essere demandati esclusivamente ai regolamenti. Il pericolo e’ che lo spirito della legge possa essere impoverito e che la discrezionalita’, fra distretto e distretto, fra Comune e Comune, crei possibili disparita’. (AGI)

VELA:_DA CATANIA BARCA CON DISABILI PER REGATA SIRACUSA-MALTA

giovedì, luglio 14th, 2005

(AGI) - Catania, 14 lug. - E’ partita questa mattina dal porto di Catania l’Abisag, una barca a vela della categoria classica che domani partecipera’ alla 45esima edizione della Regata Siracusa-Malta, organizzata dalla Lega navale italiana. A bordo dell’imbarcazione, progettata e realizzata nel 1975, Sebastiano Albergo e Salvatore La Bruna velisti catanesi con disabilita’. L’iniziativa di oggi e’ stata patrocinata dall’Autorita’ portuale di Catania. “Le sfide come questa mi appassionano molto - ha detto il presidente Santo Castiglione - sono fermamente convinto che la passione per il mare permette di superare tutte le barriere. Sono felice di dare il mio contributo ad iniziative del genere che il porto di Catania e’ sempre pronto ad accogliere”. La Lega Navale italiana ha annunciato, inoltre Castiglione, aprira’ a giorni una sede all’interno del porto, un evento importante per la marineria catanese.
A rappresentare la Lega navale italiana, delegazione di Catania, Italo Marinari. “Abbiamo approvato e sostenuto la scelta dei nostri soci - spiega l’ammiraglio - perche’ siamo sicuri delle loro capacita’, siamo rappresentati da due persone con disabilita’, che vogliono vivere il mare senza barriere, vanno in mare da anni, la loro imbarcazione e’ una vecchia signora del mare”. L’Abisag approdera’ nel porto di Siracusa domani, mentre il 16, alle 10.00, partira’ dal Porto Grande la regata per Malta che vedra’ gli yachts partecipanti raggiungere dopo 85 miglia il porto di La Valletta. (AGI)

VOLONTARIATO: ASSEMBLEA 100 ASSOCIAZIONI SARDE A ORISTANO

martedì, luglio 12th, 2005

(AGI) - Oristano, 12 lug. - Nuova mobilitazione del volontariato sardo. L’appuntamento e’ per questo pomeriggio alle 16 presso l’Hotel Mistral di Oristano, dove 100 associazioni provenienti da tutte le province della Sardegna si confronteranno in vista della presentazione del “Progetto di Servizio Civile Nazionale - Giovani per il Volontariato 2006″. L’iniziativa e’ promossa dal Centro di Servizio per il Volontariato Sardegna Solidale.
Si tratta - e’ scritto in una nota - del piu’ importante progetto unitario mai presentato nell’isola in materia di servizio civile. L’obiettivo e’ quello di costruire una rete della solidarieta’ e dei diritti all’interno del sistema del servizio civile regionale. Il progetto si prefigge di reclutare 163 giovani e di occuparli per un anno all’interno delle strutture di cento associazioni sarde.
A Oristano saranno presenti non solo i vertici del Csv Sardegna Solidale (associazione capofila del progetto), con in testa presidente Giampiero Farru, ma i responsabili delle organizzazioni di volontariato con il quale Centro di Servizio per il Volontariato ha stipulato nuovi accordi di partenariato per impiegare nelle rispettive sedi i giovani in servizio civile. I responsabile del no profit sardo discuteranno anche delle specifiche attivita’ che dovranno essere inserite nel progetto da presentarsi al Dipartimento del Servizio Civile Nazionale. Al centro della discussione anche le modalita’ di selezione e la formazione dei giovani volontari.
Le associazioni coinvolte nel progetto sono cosi’ rappresentate a livello territoriale: 28 a Cagliari, 21 a Nuoro, 13 a Sassari, 11 a Oristano, 9 nel Sulcis Iglesiente, 6 nel Medio Campidano, 5 in Ogliastra, 6 in Gallura.
I 163 giovani in servizio civile, maschi e femmine di eta’ compresa tra i 18 e i 26 anni, lavoreranno all’interno di associazioni di volontariato impegnate in numerosi settori della solidarieta’: protezione civile, donazione del sangue, recupero dei tossicodipendenti, disabilita’ e bambini cerebrolesi, protezione degli animali, assistenza agli anziani, 118 e soccorso in ambulanza. Un mondo vastissimo che va dalle comunita’ di Padre Salvatore Morittu (Mondo X Sardegna) alla Prociv Arci di Gavoi, dalle numerose Avis sparse per l’isola fino al Centro Diurno per i giovani Disabili Il Gabbiano di Oristano. (AGI)

BUONO SOCIO-SANITARIO: REGIONE SICILIA VARA DECRETO

giovedì, luglio 7th, 2005

(AGI) - Palermo, 7 lug. - L’assessore regionale della Famiglia, Raffaele Stancanelli, esprime grande soddisfazione per la firma del presidente della Regione sul decreto per l’istituzione del buono sociosanitario, un beneficio destinato alle famiglie che assistono in casa un parente anziano non autosufficiente o disabile grave. Lo schema di decreto, firmato oggi dal presidente Cuffaro, era stato approvato alcune settimane fa dalla commissione mista composta da rappresentanti degli assessorati della Famiglia e della Sanita’, d’intesa con quelli della presidenza della Regione. “La firma del presidente Cuffaro - spiega - rende operativo uno dei provvedimenti piu’ importanti e innovativi della legge sulla Famiglia che, attuando il principio dell’integrazione tra i servizi sociali e quelli sanitari, consentira’ di rendere piu’ umana e calorosa l’assistenza agli anziani non autosufficienti o con grave disabilita’, oltre che, di alleggerire la spesa per le cure sanitarie”. I dettagli del provvedimento saranno illustrati nei prossimi giorni dal presidente della Regione e dall’assessore Stancanelli nel corso di una conferenza stampa. (AGI)

DISABILI: OLTRE 2,6 MLN “NON SONO AUTONOMI”, E’ COLPA BARRIERE

giovedì, luglio 7th, 2005

(AGI) - Roma, 7 lug. - E’ un’Italia di “barriere architettoniche”, non idonea culturalmente e socialmente ancora alla vita quotidiana dei disabili. E il Sud d’Italia e’ il meno “attrezzato” contro gli ostacoli quotidiani che incontrano le persone con handicap.
La “fotografia” e’ stata scattata dal primo rapporto sulla qualita’ della vita e sull’abbattimento delle barriere architettoniche, curato dall’Anaci (amministratori condominiali e immobiliari), l’Anthai (tutela handicappati), Censis, Fiaba (fondo italiano abbattimento barriere architettoniche) e la Gabetti e Csa (consorzio servizi ascensori).
Per 2 milioni 615 mila disabili manca totalmente l’autonomia almeno per una funzione essenziale della vita quotidiana e la cura della persona. E, le donne, anche in questo settore, rappresentano il 66% dei disabili, rispetto al 34% degli uomini e in particolare nella fascia d’eta’ over 75enni (14,8% maschi, 39,5% femmine). I disabili residenti nei presidi fuori famiglia sono 169.160.
Inoltre la “fotografia” del rapporto evidenzia che il 21,4 per mille, pari a 1.153.000 persone ha una disabilita’ paragonabile ad un confinamento individuale (a letto, su una sedia, a casa), il 22,3×1000 (1.200.000) con limitazioni motorie mentre quasi la meta’ di tutti i disabili presenta uno o piu’ disabilita’ associate.
Tra le regioni con la maggiore presenza dei disabili con piu’ di 6 anni, figura la Calabria (62,8), seguita dalla Sicilia (62,8), Marche (56). In totale sono circa 7 milioni (13%) le persone che hanno “una apprezzabile difficolta’ nello svolgimento di alcune funzioni quotidiane” e circa 4,5-5 milioni coloro che hanno bisogno di un abbattimento totale di tutte le barriere architettoniche. Secondo una stima nel 2010 saranno 12 milioni i disabili ultra65enni, 3,5 milioni con disabilita’ grave e con una tendenza in crescita parallelamente alla crescita’ dell’invecchiamento della popolazione in generale. (AGI)

TORINO 2006: PROVINCIA, INIZIATIVE PER SCUOLE SUPERIORI

mercoledì, luglio 6th, 2005

(AGI) - Torino, 6 lug. - “Stiamo cercando di fare in modo che lo spirito olimpico renda il nostro territorio accogliente e che tutti i cittadini possano partecipare attivamente all’evento”. Ha esordito cosi’ l’assessore provinciale all’Istruzione Umberto D’Ottavio, che stamane ha incontrato sindaci e assessori dei Comuni del torinese sul tema “Evento olimpico: iniziative a sostegno delle’aggregazione giovanile”. Presenti anche il vicepresidente del Toroc Pierpaolo Maza e il Dirigente provinciale all’Istruzione Patrizia Picchi.
Nel corso della riunione, D’Ottavio ha presentato i progetti che la Provincia ha pensato per gli studenti delle scuole superiori che, nei Comuni dell’area compresa tra Moncalieri e Pianezza, fino alle valli interessate dai Giochi Olimpici del 2006, sospenderanno le lezioni nel periodo compreso tra il 10 e il 25 febbraio prossimi. Secondo quanto dichiarato, la Provincia sta lavorando a due iniziative. La prima consiste in un concorso, che verra’ lanciato all’inizio dell’anno scolastico agli studenti, sul racconto dell’evento olimpico: gli interessati potranno utilizzare i mezzi a loro piu’ congeniali (racconto scritto, video, fotografie), con la prospettiva di presentare e premiare i lavori nel corso della prossima edizione della Fiera del Libro di Torino. La seconda idea si inserisce invece nel filone del cinema: in collaborazione con Aiace verra’ messo a disposizione un catalogo di film che possono essere di spunto per discutere dei valori olimpici, richiedendo anche all’Agis la possibilita’ di usufruire gratuitamente o a prezzi ridotti di alcune sale.
L’incontro e’ pero’ anche stato l’occasione per richiedere ai Comuni di partecipare e promuovere nel proprio territorio eventi correlati alle Olimpiadi, mettendo a disposizioni le proprie strutture e presentando dei progetti entro la fine di settembre. “A tal proposito - ha precisato D’Ottavio- la Provincia stanziera’ circa 50 mila euro per le inziative che hanno bisogno di contributi”. Anche Maza, a nome del Toroc, si e’ detto disponibile a supportare, “per quanto ci e’ possibile”, ogni progetto, ad esempio organizzando la visione delle gare e la partecipazione di atleti, giornalisti e testimonial agli eventi organizzati, valorizzando fin da ora le Paralimpiadi. “Il nostro obiettivo - ha aggiunto la Picchi- e’ fare in modo che i ragazzi siano impegnati nel periodo olimpico, pur avendo difficolta’ a spostarsi dai propri Comuni, o inserendo i nostri normali servizi alle scuole nelle progettualita’ legate ai Giochi, o lavorando a proposte ad hoc”. (AGI)

UNIONE: VENERDI’ ALLA FABBRICA SI DISCUTE DI SALUTE MENTALE

martedì, luglio 5th, 2005

(AGI) - Bologna, 5 lug. - Dopo le piccole e medie imprese, dopo l’economia e l’industria, la Fabbrica del Programma di Romano Prodi dedichera’ un’intera giornata (venerdi’ 8 luglio, a partire dalle 10.30 e fino alle 16.30) al tema della salute mentale. Ne discuteranno, insieme al leader dell’Unione, medici, operatori sociali, rappresentanti di associazioni, malati, ma anche magistrati e amministratori locali. “Diritti e rovesci: la salute mentale e la qualita’ del welfare Nuove disabilita’ sempre piu’ diffuse, un banco di prova fondamentale per lo stato sociale”: questo il titolo dell’incontro che cerchera’ di fornire risposte a uno dei problemi piu’ diffusi nel nostro paese. Sono infatti cinque milioni gli italiani che soffrono o hanno sofferto di depressione, mentre il 16% della popolazione manifesta ansia e attacchi di panico; 500.000 infine sono le persone in Italia affette da schizofrenia. E’ sulla qualita’ dei servizi - spiegano alla Fabbrica - che si gioca la possibilita’ di dare una concreta realizzazione ad una legislazione in materia, indicata da molti, tra le piu’ innovative a livello europeo. L’esperienza italiana sulla salute mentale, infatti, e’ spesso considerata all’avanguardia mentre si avverte sempre piu’ frequentemente una deriva negativa e una crescente dissociazione tra i principi teorici e i modelli organizzativi. Come la politica puo’ intervenire in modo efficace su tali materie? Come costruire una rete che coinvolga amministrazioni locali, servizi sociali, medici e famiglie che dia una concreta attuazione ad un welfare di comunita’? Queste e altre domande saranno al centro del dibattito. (AGI)

ANZIANI: ROMA, VELTRONI PONY DELLA SOLIDARIETA’ PER UN GIORNO

sabato, luglio 2nd, 2005

(AGI) - Roma, 2 lug. - E capita anche che la prima signora del giro, Anna, sia colta di sorpresa dalla citofonata del sindaco alle 9.05 e, forse per imbarazzo, forse per civetteria, chieda di ricevere la comitiva piu’ tardi, per prepararsi meglio all’illustre visita. Le altre due invece sono loquaci, raccontano i loro problemi: Gennarina, che abita a piazza Strozzi, ha chiamato nel 2003 la Casa della Solidarieta’ per avere compagnia e qualcuno che la aiutasse a leggere, la sua passione. Oggi vive con la figlia, che e’ affetta da sindrome di Down e lavora da commessa al XVI Municipio, ma ora ha un problema al ginocchio e dovrebbe operarsi. Poi ci sarebbe la questione del parcheggio riservato sotto casa, il cui iter burocratico va a rilento. “Ce ne occupiamo noi - promette il sindaco - lei comunque ci chiami ogni volta che ha bisogno”. Gloria invece se la cava in modo autonomo, malgrado i 90 anni, e ha ancora la forza di stirare tutte le camice del nipote, che ha 70 anni ed e’ scapolo, e ogni tanto va a trovarla. Anche a lei, Veltroni chiede di chiamare per qualsiasi cosa, di tenere presente che il Comune non la lascia sola. “Quando ero ragazzino io - ha poi commentato il sindaco - queste cose, l’assistenza domiciliare, il volontariato, la rete di solidarieta’, succedevano in Finlandia. Oggi succede anche a Roma, e’ un servizio importante che va ulteriormente incrementato. Una cosa che ha un duplice valore: per gli anziani assistiti, per i quali il contatto con qualcuno di cui fidarsi e’ assolutamente importante, ma anche per i volontari”. Chi volesse diventare un “pony della solidarieta’”, ha spiegato l’assessore Milano, deve chiamare lo 060606, prendere un appuntamento con la casa del Volontariato, e dopo un colloquio attitudinale entrare in contatto con gli anziani segnalati. (AGI)