CINEMA: FOREVER BLUES, FRANCO NERO FOTOGRAFA L’ALTRA CALABRIA
venerdì, aprile 28th, 2006(AGI) - Catanzaro, 28 apr. - Entusiasta anche Francesco Zinnato, presidente della Fondazione Film Commssion. “Abbiamo insediato da poco - ha detto - il comitato artistico della nostra Fondazione ma la vera scommessa per noi partira’ con i fondi Por 2007-2013, quando potremmo davvero cominciare un percorso, speriamo poderoso, determinato e voluto fortemente dal presidente Loiero, e che potra’ rilanciare sul serio l’arte in Calabria, soprattutto il Cinema. Abbiamo in serbo - ha aggiunto Zinnato - una serie di iniziative importanti come il recupero di aree dimesse industriali da adibire a set cinematografici”.
Dopo la proiezione di un breve spezzone del film “Forever Blues”, Franco Nero ha spiegato come e’ nata l’idea di questa produzione girata in Calabria. “Amo questa regione - ha detto subito Nero - perche’ la frequento da anni, soprattutto d’estate, quando incontro amici di lunga data. Avevo gia’ girato inoltre in Calabria due film alcuni anni fa, uno western con Anthony Queen in provincia di Crotone, e un altro, ambientato nelle aree della Sila. Conoscendo la Calabria - ha proseguito Nero - ero davvero curioso di impiantare questa mia storia, assolutamente autobiografica - perche’ amo il fazz e da anni collaboro con un istituto che si occupa di bambini con disabilita’ mentali a Roma - in uno dei tanti scenari calabresi. Ho avuto fortuna - ha raccontato - perche’ ho trovato in Gerace la perfetta location dove girare gran parte delle mie scene”.
Nell’illustrare il cast degli attori, tra cui spiccano tra gli altri Lino Patruno, calabrese doc, che e’ anche il compositore delle musiche, Paola Saluzzi e Minni Minoprio, Nero ha ricordato che il film era candidato al premio David di Donatello per la miglior colonna sonora, ma ha perso ingiustamente a scapito di una canzone degli anni 60′ di Caterina Caselli. “Una vera ingiustizia - ha aggiunto - che pero’ non inficia lo splendido lavoro di Lino Patruno che ha dato il meglio di se’, riuscendo a miscelare con arte le scene piu’ belle con pezzi splendidi di blues e jazz. Ulteriori soddisfazioni - ha concluso Franco Nero - sono i complimenti che mi sono giunti da registi di livello internazionale come Michael Radford, che ha diretto “Il postino”, Taylor Hackford di “Ufficiale e gentiluomo”, ma anche dal celebre direttore d’orchestra Riccardo Muti oltre che dalla signora Franca Ciampi”. (AGI)
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