(AGI) - Roma, 2 set. - La spesa pensionistica, quest’anno, aumentera’ di 3,8 miliardi. E’ quanto risulta dal confronto fra i dati consuntivi 2005 e previsionali 2006. In particolare lo scorso anno la spesa e’ ammontata a 151,8 miliardi di euro, contro i 155,6 miliardi previsti per quest’anno. Nei primi sei mesi dell’anno, secondo un documento dell’Inps sull’andamento semestrale di cassa, l’Istituto ha eseguito, per le rate di pensione, pagamenti pari a 66,16 miliardi di euro, in crescita del 2,6% rispetto al primo semestre 2005 e dello 0,5% nei confronti del budget di previsione 2006. In cifre, la spesa maggiore rispetto all’anno scorso e’ di 1,6 miliardi di euro e di 298 milioni di euro rispetto alle previsioni per l’anno corrente, di questi, 111,6 milioni di euro sono stati erogati per le pensioni ordinarie e 186,7 milioni di euro per la previdenza degli invalidi civili.
Se si prendono in esame anche le prestazioni temporanee erogate dall’Inps, pari a 2,65 miliardi, la spesa per prestazioni istituzionali dell’Inps ammonta nei primi sei mesi del 2006 a 68,8 miliardi di euro con una crescita del 2,9% rispetto al 2005 e dello 0,9% rispetto alle previsioni. Nello specifico, la spesa per prestazioni temporanee e’ cresciuta rispetto al budget (319,6 milioni) del 13,7% con un aumento di 8,9 milioni per i trattamenti di famiglia, di 12,4 milioni per le integrazioni al Tfr e di 344,3 milioni degli interventi di integrazione al salario. Per quanto riguarda i trattamenti di malattia, maternita’ le spese sono invece diminuite di 46 milioni di euro.
Dal lato delle entrate contributive il primo semestre ha visto incassi per 49,87 miliardi di euro con un aumento di 1,39 miliardi di euro per una crescita del 2,9% rispetto al 2005 ma in calo di 125,9 milioni rispetto al budget di previsione 2006. Nel dettaglio, il calo maggiore nei confronti del budget si e’ avuto per quanto concerne i contributi dei lavoratori dipendenti (-83,5 milioni), segue il decremento di 64,5 milioni dei lavoratori agricoli dipendenti, di 42,2 milioni dei contributi dei lavoratori addetti ai servizi domestici, di 38,9 milioni dei contributi dei parasubordinati e di 3,4 milioni dei coltivatori diretti. Ci sono stati anche aumenti pero’: gli artigiani hanno versato nelle casse dell’Inps 78,7 milioni in piu’, cosi’ come i commercianti che hanno versato maggiori contributi per 22 milioni. Un altro dato positivo legato all’entrata riguarda l’attivita’ di recupero crediti. Nel primo semestre sono stati incassati 355,8 milioni, 159,3 milioni in piu’ rispetto al 2005 pari a +81,1%. (AGI)
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