(AGI) - Reggio Calabria, 3 nov. - Un danno erariale di 7,5 milioni di euro e’ stato accertato dagli uomini della Guardia di Finanza di Melito Porto Salvo, coordinati dal Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, le cui indagini hanno determinato l’interdizione dall’attivita’ di un medico. L’indagine, iniziata nel trascorso mese di marzo, ha riguardato il comparto della spesa sanitaria e dei compensi erogati dall’Inps a quanti, in passato, avevano richiesto il riconoscimento di condizioni d’invalidita’ personale. L’attivita’ degli inquirenti, volta ad individuare la regolarita’ dei requisiti, dei titoli e delle nomine, ha permesso di accertare che un professionista del Distretto Sanitario di Melito Porto Salvo, gia’ noto alle cronache giudiziarie per essere vicino alla ‘ndrangheta locale, utilizzando documenti e titoli falsi, nonche’ sigilli in uso ad altri Enti Pubblici, ne ha tratto un ingiusto profitto personale. Il medico, secondo quanto emerso, aveva, tra l’altro, ricevuto dalla Asl n.11 di Reggio Calabria diverse migliaia di euro, quale compenso dell’attivita’ svolta in qualita’ di Presidente delle Commissioni invalidi Civili di Melito Porto Salvo. L’attivita’ investigativa, durata circa quattro mesi, ha inoltre permesso di individuare oltre 1.100 soggetti riconosciuti, “a seguito della screditata ed inficiata operativita’ delle Commissioni”, invalidi a vario titolo con un conseguente danno per l’Erario quantificato in circa 7.500.000 euro. Le attivita’ investigative della Guardia di Finanza si sono conclude con la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria del professionista, nonche’ con la segnalazione alla Procura della Corte dei Conti di un danno erariale di oltre 7 milioni di euro. I reati contestati sono l’abusivo esercizio di incarico di Presidente di commissioni mediche invalidi civili, la contraffazione o, comunque, l’aver fatto uso di sigillo di Stato contraffatto, l’avere interamente formato un atto falso nonche’ truffa aggravata a danno del servizio sanitario nazionale. A seguito dell’attivita’ d’indagine svolta nei confronti dl dirigente medico, il Gip del Tribunale di Reggio Calabria, Roberto Lucisano, su richiesta del Pm Maria Luisa Miranda, Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, ha emesso un’ordinanza di applicazione della misura interdittiva della sospensione dal pubblico ufficio ricoperto presso l’AUSL n.11 di Reggio Calabria. (AGI)
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