PENSIONI: +5,54% INCREMENTO MEDIO IN 5 ANNI, NEL SUD PIU’ ALTO
sabato, dicembre 30th, 2006(AGI) - Roma, 30 dic. - Tra il 2000 e il 2005 le pensioni in Italia sono aumentate di 1.221.616 unita’ e, in termini assoluti, hanno raggiunto la quota di 23.257.480 assegni erogati ai nostri pensionati da tutti gli enti previdenziali italiani. A fotografare la situazione del nostro sistema pensionistico e’ stato l’Ufficio studi della CGIA di Mestre. In questo intervallo di tempo l’incremento medio nazionale e’ stato del +5,54%, ma a livello regionale le variazioni di crescita sono state molto differenti. E a guidare la classifica degli incrementi troviamo le regioni del Sud. La Campania e’ leader in questa graduatoria con il + 13,43%, segue la Calabria con l’11,60%. Unica eccezione tra le regioni del Nord e’ la Valle d’Aosta che si piazza al terzo posto con un incremento, registrato sempre tra il 2000 e il 2005, del + 11,50%. Al quarto posto la Sardegna (+ 11,02%) e al quinto la Puglia (+ 10,78%). Di seguito tutte le altre. Solo la categoria delle “pensioni altre”, cioe’ quelle erogate all’estero, hanno subito una riduzione pari al -13,03%. Ma cio’ che preoccupa in maniera particolare la CGIA di Mestre e’ stato l’aumento delle pensioni assistenziali (ovvero, le pensioni e gli assegni sociali, le pensioni di indennita’ agli invalidi civili, etc.). Ebbene, sempre nello stesso periodo di tempo considerato, questa tipologia ha registrato un aumento nazionale medio del 41,04%, contro una media delle pensioni Ivs (ovvero, quelle di invalidita’, vecchiaia, anzianita’ e superstiti) dell’1,72% e ad una contrazione di quelle indennitarie (cioe’, per infortuni sul lavoro e malattie professionali) pari al - 16,8%. “Insomma - esordisce Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA di Mestre - preoccupa il forte aumento delle pensioni assistenziali che in regioni come la Campania e la Calabria hanno segnato aumenti rispettivamente del 65 e del 60% contro variazioni registrate nelle regioni del Centro-Nord pari al 35%. Si pensi che nel Mezzogiorno in questi ultimi 5 anni l’aumento di questi assegni e’ stato di 551.251 unita’, mentre nel resto del Paese e’ stato pari a 565.690. Probabilmente - conclude Bortolussi - in sede di discussione politica sulla riforma del nostro sistema previdenziale previsto per l’inizio del prossimo anno, una particolare attenzione merita il comparto assistenziale che presenta squilibri territoriali poco giustificabili”. Ma l’analisi della CGIA di Mestre ci ha permesso di analizzare anche gli importi pensionistici medi annui per singola regione. Gli assegni piu’ ricchi vengono elargiti ai pensionati laziali. L’importo medio registrato nel 2005 e’ stato di 10.944 euro. Segue la Lombardia con 10.473 euro e al terzo posto la Liguria con 10.282 euro. Chiude il Molise con 7.262 euro. (AGI)
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