Archivio per il febbraio, 2007

PERIFERIE: STUDI,ALBERGHERIA PALERMO TRA LAVORO NERO E DEGRADO

martedì, febbraio 27th, 2007

(AGI) - Palermo, 27 feb. - SALUTE. All’Albergheria non c’e’ una percezione alta della necessita’ di prendersi cura della propria salute. Nel 22% dei casi sono presenti persone affette da malattie lievi (allergie, colesterolo, bronchite). Il 6% delle famiglie ha in casa un portatore di handicap (nel 50% si tratta di disabilita’ fisica), ma la meta’ delle famiglie con conosce le agevolazioni del Comune e solo due su cinque di chi non le conosce vorrebbe avere informazioni in merito, segno di privazione culturale. Nel 26% di famiglie c’e’ stato un aborto, soprattutto fra straniere o famiglie numerose. I fumatori sono il 29% degli intervistati, cinque punti in piu’ del dato nazionale e quattro in piu’ di quello regionale. Al 65% dei rispondenti all’indagine manca almeno un dente, ma quasi nessuno ha un dentista di fiducia. Incredibilmente, pero’, gli intervistati nell’83% dei casi sono soddisfatti della struttura ospedaliera in cui sono stati ricoverati (in Italia e’ il 36%), forse perche’ la condizione di disagio sociale fa abbassare le aspettative sulla qualita’ del servizio.
BENI E SERVIZI. Meno della meta’ delle famiglie possiede un’auto, l’11% ha una motocicletta. Il 12% delle famiglie italiane possiede piu’ di un mezzo di locomozione (fra gli stranieri solo il 4%). Il 43% degli intervistati non ha nessun mezzo, soprattutto coloro che hanno piu’ di 65 anni. Le donne escono dal quartiere con mezzi pubblici. Volgendo lo sguardo sull’utilizzo degli elettrodomestici, si scopre che il 99% delle famiglie possiede il frigorifero, il 98% la tv, il 91% delle famiglie italiane la lavatrice (solo 21% degli stranieri). Tutti gli stranieri usano un telefono cellulare, mentre fra gli italiani la percentuale scende al 56%. Ha il telefono fisso il 57% delle famiglie, quasi tutte italiane. Solo il 7% ha l’antenna satellitare, il 6% ha il computer, il 15% la consolle per i videogiochi (quasi tutti italiani). Tempo libero e partecipazione sociale, religiosa e politica. Quasi tutti dichiarano di avere a disposizione meno di 4 ore alla settimana da dedicare allo svago, il che fa presupporre che il gruppo di intervistati non abbia molto tempo libero oppure associa lo svago a qualcosa che non puo’ concedersi. Solo 18% ha saputo indicare quattro modi per svagarsi, il 3% neanche uno. Guardare la tv e’ il passatempo preferito nel 72% dei casi, la lettura di giornali e riviste nel 34%, l’ascolto della musica nel 33%. Il 38% segue le vicende politiche del Paese, soprattutto uomini occupati stabilmente o in eta’ non lavorativa. Un terzo degli intervistati italiani non ha votato, di cui la meta’ donne con piu’ di 65 anni e con basso grado di istruzione. Fra gli uomini l’astensionismo e’ del 17%, fra le donne del 36%. Segno di una sfiducia verso le istituzioni. L’87% si dichiara cattolico. Chi dichiara di non professare alcuna religione, in 8 casi su 10 e’ maschio, con meno di 65, non italiano. Uno su cinque tra i falsi non occupati e gli occupati non professa alcuna religione. Il 23% di chi si dichiara credente non frequenta, stranamente sono di piu’ le donne.(AGI)
Mrg/Mzu (Segue)

COMO: ACCORDO PER PIANO INTEGRAZIONE SCOLASTICA DISABILI

lunedì, febbraio 26th, 2007

(AGI) - Como, 26 feb. - E’ stato sottoscritto oggi pomeriggio in Comune a Como il nuovo Accordo di Programma della provincia di Como per l’integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap. Il testo e’ stato sottoscritto dal Sindaco Stefano Bruni, dal Presidente della Provincia di Como Leonardo Carioni, dal Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Sant’Anna di Como Roberto Antinozzi, dal Direttore Generale dell’ASL di Como Dr. Camillo Rossi, dal Presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Asl di Como, Simona Saladini (Sindaco di Cernobbio) e dal Dirigente dell’Ufficio Provinciale Scolastico, Benedetto Scaglione. Frutto dell’attivita’ svolta in questi ultimi tempi dal GLIP (Gruppo di Lavoro Interistituzionale Provinciale), l’Accordo di Programma ha l’intento di realizzare un sistema integrato di interventi e servizi, mediante politiche e prestazioni coordinate nei diversi settori della vita sociale, per ottimizzare l’efficacia delle risorse, impedire sovrapposizioni di competenze e specificazione delle risposte al problema della disabilita’ nella scuola. Ispirato ai principi di sussidiarieta’, cooperazione, economicita’ e responsabilita’, rappresenta un ‘patto territoriale’ che prevede interventi caratterizzati da precisi obiettivi di integrazione dei servizi alla persona disabile ma anche di sviluppo della qualita’ della vita del territorio. In particolare e’ finalizzato alla programmazione coordinata delle attivita’ formative, sanitarie, socio-assistenziali, culturali e sportive per assicurare la tempestiva attuazione degli accertamenti di situazione di handicap e la successiva formulazione della Diagnosi Funzionale, del Profilo Dinamico Funzionale e del Piano Educativo Personale. In 41 pagine il testo elenca disposizioni che verranno applicate alla Scuola dell’Infanzia, primaria, secondaria di I e II grado con il coinvolgimento di tutti gli operatori scolastici, sociali e delle famiglie. Gli Enti firmatari si sono impegnati a svolgere attivita’ di accertamento dell’handicap, formazione degli operatori, orientamento scolastico e professionale, assistenza alle singole persone. Il Comune di Como non aveva sottoscritto il precedente accordo ed e’ grazie all’Assessore alle Politiche Educative, Anna Veronelli, che in quest’occasione ha svolto invece un ruolo di primo piano: “La firma di questo documento - sottolinea l’Assessore - rappresenta un evento molto importante in materia di integrazione effettiva dei disabili nel mondo della scuola comasca. Inoltre, al momento in Italia, questo documento rappresenta il testo piu’ moderno ed avanzato in materia di integrazione scolastica dei disabili”. Tra i compiti specifici previsti per il Comune di Como la fornitura di trasporto assistito, l’eliminazione progressiva delle barriere architettoniche (anche quelle visive ed uditive), la fornitura di attrezzature ed ausili non forniti dal S.S.N., l’assegnazione di assistenti educatori per la comunicazione e l’autonomia personale, l’attuazione di interventi extrascolastici integrati con quelli di assistenza scolastica, il sostegno sociale ed economico al soggetto ed alla sua famiglia. (AGI)
Cli/Est

SANITA’: REGIONE CALABRIA, APPROVATO PIANO SPESA FARMACEUTICA

venerdì, febbraio 23rd, 2007

(AGI) - Catanzaro, 23 feb. - Il tavolo tecnico interministeriale per la verifica degli adempimenti delle Regioni ha dato il via libera al piano per il contenimento della spesa farmaceutica recentemente approvato dalla Giunta calabrese. Le misure predisposte dall’assessorato regionale alla Salute sono state ritenute congrue ai fini del contenimento della spesa. La relativa comunicazione e’ pervenuta stamani all’assessore Doris Lo Moro. “Il piano varato dalla Giunta, che tra i suoi primi atti aveva abolito il ticket sulle ricette - si legge in un comunicato dell’assessorato - parte dalla constatazione che il consumo eccessivo e non appropriato dei farmaci ha determinato una lievitazione della spesa. L’assessorato punta, pertanto, ad un contenimento dei costi attraverso lo sviluppo del ricorso ai farmaci generici, che hanno uguale efficacia di quelli ‘griffati’ ma con prezzi notevolmente ridotti, ed all’appropriatezza delle prescrizioni, al fine di evitare il ricorso a misure previste a livello nazionale, come la reintroduzione del ticket per le Regioni i cui bilanci siano gravati da deficit eccessivi”. Il piano istituisce, in primo luogo, la monoprescrizione dei farmaci. “Conseguentemente - continua il comunicato - non potra’ essere prescritta piu’ di una confezione di ogni singola specialita’ per ogni ricetta, con l’eccezione degli antibiotici in confezione monodose, i farmaci somministrabili solo per fleboclisi, i medicinali per soggetti affetti da epatiti croniche, i farmaci analgesici oppiacei utilizzati nella terapia del dolore, per un massimo di 30 giorni. Eccezioni sono previste anche per particolari categorie di utenti, esenti per patologie croniche invalidanti (limitatamente ai farmaci legati alle patologie di esenzione), soggetti affetti da patologie rare, gli invalidi di guerra, i grandi invalidi per lavoro e servizio, gli invalidi civili al 100%. Il medico di base dovra’ inoltre prescrivere prioritariamente il farmaco generico, con identico principio attivo ed uguale efficacia non piu’ coperto da brevetto. Lo stesso medico, nei casi suffragati da documentazione clinica adeguata, potra’ dichiarare la non sostituibilita’ del farmaco”. (AGI)
Red/Adv (Segue)

SANITA’: REGIONE, APPROVATO PIANO SPESA FARMACEUTICA

venerdì, febbraio 23rd, 2007

(AGI) - Catanzaro, 23 feb. - Il tavolo tecnico interministeriale per la verifica degli adempimenti delle Regioni ha dato il via libera al piano per il contenimento della spesa farmaceutica recentemente approvato dalla Giunta calabrese. Le misure predisposte dall’assessorato regionale alla Salute sono state ritenute congrue ai fini del contenimento della spesa . La relativa comunicazione e’ pervenuta stamani all’assessore Doris Lo Moro. “Il piano varato dalla Giunta, che tra i suoi primi atti aveva abolito il ticket sulle ricette - si legge in un comunicato dell’assessorato - parte dalla constatazione che il consumo eccessivo e non appropriato dei farmaci ha determinato una lievitazione della spesa. L’assessorato punta, pertanto, ad un contenimento dei costi attraverso lo sviluppo del ricorso ai farmaci generici, che hanno uguale efficacia di quelli ‘griffati’ ma con prezzi notevolmente ridotti, ed all’appropriatezza delle prescrizioni, al fine di evitare il ricorso a misure previste a livello nazionale, come la reintroduzione del ticket per le Regioni i cui bilanci siano gravati da deficit eccessivi”.
Il piano istituisce, in primo luogo, la monoprescrizione dei farmaci. “Conseguentemente - continua il comunicato - non potra’ essere prescritta piu’ di una confezione di ogni singola specialita’ per ogni ricetta, con l’eccezione degli antibiotici in confezione monodose, i farmaci somministrabili solo per fleboclisi, i medicinali per soggetti affetti da epatiti croniche, i farmaci analgesici oppiacei utilizzati nella terapia del dolore, per un massimo di 30 giorni. Eccezioni sono previste anche per particolari categorie di utenti, esenti per patologie croniche invalidanti (limitatamente ai farmaci legati alle patologie di esenzione), soggetti affetti da patologie rare, gli invalidi di guerra, i grandi invalidi per lavoro e servizio, gli invalidi civili al 100%. Il medico di base dovra’ inoltre prescrivere prioritariamente il farmaco generico, con identico principio attivo ed uguale efficacia non piu’ coperto da brevetto. Lo stesso medico, nei casi suffragati da documentazione clinica adeguata, potra’ dichiarare la non sostituibilita’ del farmaco”.

Red (Segue)

CORTE CONTI: CALABRIA, SOTTO ACCUSA FONDI COMUNITARI E SANITA’

mercoledì, febbraio 21st, 2007

(AGI) - Catanzaro, 21 feb. - Per quanto concerne i dati relativi all’attivita’ della Procura della Corte dei conti della Calabria, sono state registrate 1995 vertenze aperte lo scorso anno, con 1585 pendenti. Le dodici deleghe di indagini, conferite alla guardia di finanza nel 2006, hanno permesso di concludere undici inchieste di cui dieci con l’accertamento del danno erariale per oltre 200 milioni di euro. Mille i soggetti segnalati per presunte responsabilita’.
Tra le tipologie di vertenze aperte dalla Corte dei conti, risultano in maggior numero quelle legate ai debiti fuori bilancio per espropriazioni di pubblica utilita’, la revoca di assegni a invalidi civili, gli incidenti automobilistici e i danni al patrimonio. Singolare il dato emerso nella relazione del procuratore Cristina Astraldi De Zorzi, secondo il quale non sono pervenute alla Corte dei conti della Calabria segnalazioni in materia di danno ambientale. Nella fase di istruttoria sono state registrate mille richieste di documenti, a dimostrazione del fatto che non esistono vertenze aperte e pendenti per le quali non sia stata iniziata l’attivita’ di indagine. Il procuratore ha, inoltre, segnalato casi di amministrazioni pubbliche che non hanno risposto alle richieste della Corte dei conti o hanno risposto dopo molto tempo, o in maniera non completa.
Nello scorso anno, la Procura contabile calabrese ha concluso l’attivita’ di indagine per le morosita’ degli inquilini delle Aterp di Crotone e Reggio Calabria, ed ha esteso a tutto il territorio calabrese l’indagine relativa alla creazione del servizio socio assistenziale nei confronti dei bambini portatori di handicap. La guardia di finanza ha rivolto particolare attenzione anche ai danni derivanti da irregolarita’ nella gestione di corsi professionali e ai danni connessi a illecite contribuzioni di fondi pubblici.
Nel 2006 la Corte dei conti della Calabria ha archiviato 1814 posizioni, mentre sono stati emessi inviti a dedurre per 102 vertenze, con 643 invitati. Gli importi richiesti con gli atti di citazione sono stati pari a 25 milioni di euro. Un milione di euro, invece, e’ l’ammontare del sequestro chiesto e ottenuto dalla Procura contabile. Sono in corso, infine, numerose azioni di responsabilita’ nei confronti dei responsabili del procedimento per il mancato o ritardato recupero degli importi di condanna. (AGI)
Cli/Ros

CORTE CONTI: CALABRIA, SOTTO ACCUSA FONDI COMUNITARI E SANITA’

mercoledì, febbraio 21st, 2007

(AGI) - Catanzaro, 21 feb. - Per quanto concerne i dati relativi all’attivita’ della Procura della Corte dei conti della Calabria, sono state registrate 1995 vertenze aperte lo scorso anno, con 1585 pendenti. Le dodici deleghe di indagini, conferite alla guardia di finanza nel 2006, hanno permesso di concludere undici inchieste di cui dieci con l’accertamento del danno erariale per oltre 200 milioni di euro. Mille i soggetti segnalati per presunte responsabilita’.
Tra le tipologie di vertenze aperte dalla Corte dei conti, risultano in maggior numero quelle legate ai debiti fuori bilancio per espropriazioni di pubblica utilita’, la revoca di assegni a invalidi civili, gli incidenti automobilistici e i danni al patrimonio. Singolare il dato emerso nella relazione del procuratore Cristina Astraldi De Zorzi, secondo il quale non sono pervenute alla Corte dei conti della Calabria segnalazioni in materia di danno ambientale. Nella fase di istruttoria sono state registrate mille richieste di documenti, a dimostrazione del fatto che non esistono vertenze aperte e pendenti per le quali non sia stata iniziata l’attivita’ di indagine. Il procuratore ha, inoltre, segnalato casi di amministrazioni pubbliche che non hanno risposto alle richieste della Corte dei conti o hanno risposto dopo molto tempo, o in maniera non completa.
Nello scorso anno, la Procura contabile calabrese ha concluso l’attivita’ di indagine per le morosita’ degli inquilini delle Aterp di Crotone e Reggio Calabria, ed ha esteso a tutto il territorio calabrese l’indagine relativa alla creazione del servizio socio assistenziale nei confronti dei bambini portatori di handicap. La guardia di finanza ha rivolto particolare attenzione anche ai danni derivanti da irregolarita’ nella gestione di corsi professionali e ai danni connessi a illecite contribuzioni di fondi pubblici.
Nel 2006 la Corte dei conti della Calabria ha archiviato 1814 posizioni, mentre sono stati emessi inviti a dedurre per 102 vertenze, con 643 invitati. Gli importi richiesti con gli atti di citazione sono stati pari a 25 milioni di euro. Un milione di euro, invece, e’ l’ammontare del sequestro chiesto e ottenuto dalla Procura contabile. Sono in corso, infine, numerose azioni di responsabilita’ nei confronti dei responsabili del procedimento per il mancato o ritardato recupero degli importi di condanna. (AGI)
Cli/Ros

SANITA’: DISAGIO MENTALE E INTEGRAZIONE IN CONVEGNO AD AREZZZO

mercoledì, febbraio 21st, 2007

(AGI) - Arezzo, 21 feb. - L’Associazione Vivere Insieme, la Provincia e il Comune di Arezzo, con la collaborazione del Cesvot (centro servizi volontariato Toscana), hanno organizzato per venerdi’ 23 febbraio un convegno dal titolo “La persona al centro di azioni sinergiche nel territorio. Piani di salute integrati e percorsi individuali di reintegrazione sociale di persone affette da disturbi psichici”, che si terra’ presso l’Universita’ di Arezzo, facolta’ di Lettere e filosofia. La finalita’ e’ quella di promuovere una vera rete tra gli enti locali, il Dipartimento di Salute Mentale, le Associazioni di familiari e utenti, le cooperative e le aziende intorno alla persona con disagio mentale e la reintegrazione sociale e lavorativa delle persone con disagio. L’Associazione Vivere Insieme, formata da persone affette da disturbi psichici, familiari e volontari, e’ presente in Italia da molti anni, in rappresentanza di istanze legate alla disabilita’ psichica. I suoi scopi principali sono la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulle problematiche della salute mentale e il miglioramento della qualita’ della vita. Il convegno iniziera’ alle 9 con l’introduzione di Marco Cacioli, Presidente dell’Associazione Vivere Insieme, alla quale faranno seguito gli interventi dei relatori, il Sottosegretario alla Solidarieta’ sociale Cecilia Donaggio, il Vicesindaco Donella Mattesini, il Vicepresidente della Provincia Mirella Ricci, Galileo Guidi responsabile della Salute Mentale della Regione Toscana, Aldo D’Arco, Direttore Sanitario Salute Mentale USL 8, e Monica Bettoni, consulente del Ministro Livia Turco, che concludera’ la prima parte degli interventi. Nella seconda parte sara’ la volta delle associazioni che si occupano di disagio psichico sia a livello locale che regionale. (AGI)
Sep

BIT: ANCHE PROVINCIA PESCARA PROMUOVE “MARCHIO ABRUZZO”

mercoledì, febbraio 21st, 2007

(AGI) - Pescara, 21 feb. - La Provincia di Pescara partecipa alla 27esima edizione della BIT, la Fiera internazionale del Turismo, ospitata per la prima volta nel nuovo polo fieristico di Fieramilano, a Rho, dal 22 al 25 febbraio. Inserita nello stand dell’APTR, la Provincia di Pescara concorrera’ alla promozione del “marchio Abruzzo”, all’interno di un’offerta turistica generale della regione, nella quale i prodotti (mare, montagna, luoghi di culto, terme, enogastronomia ecc.) verranno pubblicizzati in modo unitario, senza distinzioni territoriali. Oltre all’esposizione vera e propria, diversi sono gli eventi di comunicazione organizzati dall’APTR per far conoscere iniziative e tematiche della nuova strategia turistica dell’Abruzzo. Uno di questi, in programma venerdi’ 23 febbraio alle 12,45, riguarda la Provincia di Pescara, e in particolare i risultati di uno studio commissionato al Touring Club Italiano sul turismo accessibile. “Vacanze accessibili, vacanze per tutti” e’ il titolo della ricerca. Lo studio, finalizzato a conoscere quali e quante siano le strutture per turisti realmente accessibili alle persone con disabilita’ fisica e motoria, prende spunto da un dato: secondo le stime dell’Enea, in Europa vivono circa 50 milioni di persone con disabilita’. Di questi, il 72% pari a 36 milioni, desidera viaggiare ma solamente il 12% lo fa concretamente. Se si tiene conto che c’e’ una domanda potenziale composta da 30 milioni di persone con disabilita’, a cui si aggiungono gli accompagnatori, si comprende come il turismo accessibile, capace di far muovere in Europa 60 milioni di persone, e 900 mila viaggiatori disabili solo in Italia, rappresenti un’importante occasione di business per gli imprenditori del settore turistico. Dai risultati dell’indagine prendera’ le mosse la campagna di sensibilizzazione della Provincia verso gli operatori turistici per migliorare le strutture esistenti e per avviare un’adeguata formazione, con lo scopo di aumentare la consapevolezza delle potenzialita’ che possiede il turismo accessibile. (AGI)
Com/Ett

SANITA’: RICERCATORI TOSCANI, ESISTE SCLEROSI MULTIPLA BENIGNA

martedì, febbraio 20th, 2007

(AGI) - Firenze, 20 feb. - Sono stati pubblicati su Brain, una delle piu’ prestigiose riviste internazionali in ambito neurologico, i risultati ottenuti da un gruppo di ricerca costituito in Toscana che ha focalizzato l’attenzione su forme di sclerosi multipla (SM) ad evoluzione piu’ favorevole, attualmente definite come “SM benigne”. Nella SM benigna, che rappresenta il 20-25% dei casi di SM, il decorso della malattia e’ piu’ lieve, per lungo tempo caratterizzato da una sostanziale assenza di disabilita’ neurologica. Le forme di SM benigne possono tuttavia essere individuate solo dopo molti anni dall’esordio, a causa della mancanza di elementi clinici o di laboratorio certi (markers) indispensabili per il loro riconoscimento. La ricerca del gruppo toscano, coordinato dalla Prof.ssa Maria Pia Amato (Professore Associato Clinica Neurologica I, Universita’ degli Studi di Firenze, Direttore Prof. S. Sorbi), dal Prof. Nicola De Stefano (Professore Associato Dipartimento Scienze Neurologiche e del Comportamento, Universita’ degli Studi di Siena, Direttore Prof. A. Federico) e dal Dr. Leonello Guidi (primario U.O. Neurologia, Ospedale di Empoli), ha riguardato soprattutto lo studio di un marker di risonanza magnetica (RM) affidabile per una precoce identificazione della forma benigna della patologia. E’ stata utilizzata una metodica nuova, la RM con trasferimento di magnetizzazione (MT), in grado di misurare l’entita’ del danno dei tessuti. Nell’indagine sono stati coinvolti 50 pazienti con SM benigna, con una storia di malattia di 15 anni e disabilita’ minima, confrontati con 50 pazienti SM a decorso recidivante remittente (RR) in fase iniziale, caratterizzati da disabilita’ minima e storia di malattia di 3 anni. Per entrambi i gruppi attraverso la MT e’ stato determinato il danno del tessuto in termini di demielinizzazione e perdita delle fibre nervose e sono stati presi in considerazione il numero ed il volume delle lesioni per valutare il livello di compromissione del tessuto.
L’ipotesi iniziale era che, qualora le forme benigne fossero state veramente tali, sarebbero state caratterizzate da un minor danno tissutale, perfino nel confronto con pazienti alle primissime fasi di malattia. (AGI)
Sep (Segue)

VELA: A MARZO REGATA PER NON VEDENTI NEL GOLFO DI MONDELLO

sabato, febbraio 17th, 2007

(AGI) - Palermo, 17 feb. - Equipaggi formati da non vedenti per una regata match-race dimostrativa nelle acque di Mondello. Approda a Palermo la manifestazione “Navigando ad occhi chiusi”, che il prossimo 10 marzo vedra’ alcuni team di velisti ciechi sfidarsi al timone nel golfo della borgata marinara. L’iniziativa, patrocinata dal Comune e curata da Velaevento Gestioni in collaborazione con l’associazione Homerus, e’ stata presentata oggi a Palazzo delle Aquile. Presenti, Toto Cordaro, presidente del Consiglio comunale, il consigliere Luigi Di Franco, il responsabile di Velaevento Cesare Pasotti, il presidente di Homerus Alessandro Gaoso e lo skipper dell’equipaggio Homerus, Giovanni Bosio. All’incontro hanno preso parte anche numerosi cittadini non vedenti e ipovedenti. La gara del 10 marzo sara’ preceduta da un convegno su sport e disabilita’. Tra i testimonial dell’evento, i velisti di +39 Challenge e Silvio Soldini. L’appuntamento sara’ un’anteprima del campionato mondiale che si disputera’ in autunno. Grazie alla formula Homerus, i velisti non vedenti possono navigare sfruttando un sistema di segnali acustici emessi dalle boe posizionate lungo il percorso di gara. “Palermo e’ orgogliosa - ha detto il presidente del Consiglio comunale Toto Cordaro - di ospitare questo evento prestigioso e ricco di significati, che esalta il senso profondo dello sport, accostando la passione sportiva al valore della solidarieta’ verso chi quotidianamente deve confrontarsi con uno svantaggio fisico”. (AGI)
Mrg

SCUOLA: UIC, LEGGI D’AVANGUARDIA PER I CIECHI MA NON APPLICATE

sabato, febbraio 17th, 2007

(AGI) - Roma, 17 feb. - “Le congiunture economiche sfavorevoli che ciclicamente hanno investito il nostro paese - ha spiegato Rodolfo Masto, presidente della Federazione nazionale delle istituzioni pro ciechi - non hanno mai permesso di dedicare a questo settore risorse sufficienti per tradurre in pratica i principi e gli obiettivi della legge 517 del 4 agosto 1977. Sarebbe comunque improvvido pensare che i problemi siano stati esclusivamente di tipo economico; forse le difficolta’ piu’ grandi sono legate a carenze culturali. I problemi sollevati ha concluso Masto - sono complessi e non possono essere risolti con l’adozione isolata di questo o quel provvedimento legislativo lasciando la sola responsabilita’ al potere politico. Serve condivisione e confronto fra i vari soggetti interessati”.
“In Italia - ha commentato Tommaso Daniele, presidente della Uic - abbiamo una legislazione all’avanguardia, per quanto riguarda l’integrazione scolastica. Ma il problema e’ che spesso le leggi non vengono attuate. Noi ciechi chiediamo ora infatti l’attuazione di due leggi in particolare: l’articolo cinque della legge Stanca e la legge 69/2000 approvata dal Parlamento Italiano sette anni fa e per la quale manca ancora il regolamento applicativo. Ad oggi le somme destinate all’integrazione vengono prevalentemente distribuite a pioggia sul capitolo della legge 40, che riguarda genericamente l’offerta formativa. Sette anni - ha concluso Daniele - sono troppi per applicare una legge”.
Dopo i lavori di ieri, il convegno prosegue anche nella giornata di oggi con una tavola rotonda, moderata da Tommaso Daniele, durante la quale vengono messe a confronto le diverse modalita’ seguite in Europa per la scolarizzazione degli alunni con disabilita’ visiva e alla quale intervengono rappresentanti delle diverse istituzioni di ciechi europee, provenienti da Francia, Inghilterra, Spagna e Romania. (AGI)
Cli

SANITA’: FUMO, ALCOL, OBESITA’ MINACCIANO I GIOVANI (SCHEDA)

venerdì, febbraio 16th, 2007

(AGI) - Roma, 16 feb. - Il 15-20% del totale delle morti in Italia sono attribuibili al fumo. Secondo i dati diffusi dal Ministero della salute, in occasione della presentazione del programma “Guadagnare salute”, il fumo e’ la causa principale
degli anni di vita persi in disabilita’. Altri fattori di rischio sono il sovrappeso e l’inattivita’ fisica: secondo l’Istat, il 24,1% dei giovani (6-17 anni) e’ sovrappeso e l’11% e’ obeso; dal 1994 al 2000 la prevalenza obesita’ e’ aumentata del 25%.
Oltre il 40% degli italiani non pratica attivita’ fisica e solo il 20% fa sport con continuita’. Una minaccia sempre piu’ pressante e’ infine il consumo di alcol: aumentano infatti i “binge drinkers” (bevitori fino all’ubriacatura) tra i giovani (56,4%
lo e’ stato almeno una volta nella vita tra i 15 e i 19 anni). Secondo il ministero, i giovani hanno una bassa consapevolezza del rischio e iniziano a bere alcolici in media a 12 anni e mezzo. Nel complesso, il 38% dei maschi e il 14,3% delle femmine di
piu’ di 14 anni sono bevitori, ma il trend e’ in aumento tra i giovani e le donne, al punto che si registrano 114.000 ricoveri attribuibili all’alcol.
Questo l’elenco dei fattori di rischio:
MORTI
1) Ipertensione arteriosa 21,7%
2) Fumo di tabacco 18,8%
3) Ipercolesterolemia 11,1%
4) Sovrappeso/obesita’ 10%
5) Inattivita’ fisica 5%
6) Basso consumo di frutta e verdura 3,5%
7) Comportamenti sessuali a rischio
8) Abuso di alcol
ANNI DI VITA PERSI IN DISABILITA’
1) Fumo di tabacco 12%
2) Ipertensione arteriosa 8,9%
3) Sovrappeso/obesita’ 8,4%
4) Abuso di alcol 5,9%
5) Ipercolesterolomia 5,7%
6) Inattivita’ fisica 3,1%
7) Abuso di droghe 2,2%
8) Basso consumo di frutta e verdura 2%
(AGI)

Ing

SANITA’: FUMO, ALCOL E OBESITA’ MINACCIANO I GIOVANI (SCHEDA)

venerdì, febbraio 16th, 2007

(AGI) - Roma, 16 feb. - Il 15-20% del totale delle morti in Italia sono attribuibili al fumo. Secondo i dati diffusi dal Ministero della salute, in occasione della presentazione del programma “Guadagnare salute”, il fumo e’ la causa principale
degli anni di vita persi in disabilita’. Altri fattori di rischio sono il sovrappeso e l’inattivita’ fisica: secondo l’Istat, il 24,1% dei giovani (6-17 anni) e’ sovrappeso e l’11% e’ obeso; dal 1994 al 2000 la prevalenza obesita’ e’ aumentata del 25%.
Oltre il 40% degli italiani non pratica attivita’ fisica e solo il 20% fa sport con continuita’. Una minaccia sempre piu’ pressante e’ infine il consumo di alcol: aumentano infatti i “binge drinkers” (bevitori fino all’ubriacatura) tra i giovani (56,4%
lo e’ stato almeno una volta nella vita tra i 15 e i 19 anni). Secondo il ministero, i giovani hanno una bassa consapevolezza del rischio e iniziano a bere alcolici in media a 12 anni e mezzo. Nel complesso, il 38% dei maschi e il 14,3% delle femmine di
piu’ di 14 anni sono bevitori, ma il trend e’ in aumento tra i giovani e le donne, al punto che si registrano 114.000 ricoveri attribuibili all’alcol.
Questo l’elenco dei fattori di rischio:
MORTI
1) Ipertensione arteriosa 21,7%
2) Fumo di tabacco 18,8%
3) Ipercolesterolemia 11,1%
4) Sovrappeso/obesita’ 10%
5) Inattivita’ fisica 5%
6) Basso consumo di frutta e verdura 3,5%
7) Comportamenti sessuali a rischio
8) Abuso di alcol
ANNI DI VITA PERSI IN DISABILITA’
1) Fumo di tabacco 12%
2) Ipertensione arteriosa 8,9%
3) Sovrappeso/obesita’ 8,4%
4) Abuso di alcol 5,9%
5) Ipercolesterolomia 5,7%
6) Inattivita’ fisica 3,1%
7) Abuso di droghe 2,2%
8) Basso consumo di frutta e verdura 2%
(AGI)

Ing