Archivio per il marzo, 2007

SALUTE MENTALE: SARDEGNA CAPOFILA E-LEARNING AREA MEDITERRANEA

martedì, marzo 13th, 2007

(AGI) - Cagliari, 13 mar. - Partira’ fra otto mesi un corso e-learning in salute mentale promosso dal dipartimento di scienze mediche dell’universita’ di Cagliari con sei atenei partner dell’area mediterranea allargata, destinato a operatori di medicina generale di primo livello: oltre a medici, assistenti sociali e infermieri.
Le lezioni, in inglese e arabo, saranno articolate in otto moduli da 45 minuti ciascuno. Il sito, una volta on line, sara’ accessibile gratuitamente agli interessati dei paesi partner, si stima qualche centinaio di operatori. L’interattivita’ sara’ limitata a un forum e alla possibilita’ di porre domande ad esperti. Al progetto, finanziato dalla presidenza della Regione Sardegna con fondi europei per 95.000 euro e con un investimento di pari entita’ dall’ateneo cagliaritano in termini di strutture e personale, partecipano le universita’ di Sarajevo (Bosnia-Erzegovina), Beirut (Libano), Casablanca (Marocco), Ibadan (Nigeria), Tunisi (Tunisia) e il dipartimento di salute mentale di Trieste e dell’annesso centro collaborativo dell’Organizzazione mondiale della sanita’ (Oms), oltre all’Asarp, associazione sarda per la riforma psichiatrica, presieduta da Gisella Trincas.
“Il sito si propone anche di raccontare cio’ che accade nel campo della salute mentale nei diversi contesti dell’area mediterranea”, spiega lo psichiatra Mauro Carta, coordinatore del progetto per l’universita’ di Cagliari assieme a Carolina Hardoy, sua collega nel dipartimento di sanita’ pubblica. “Quattro delle maggiori cause di disabilita’ nel mondo sono psichiatriche: disturbi dell’umore, schizofrenia, deficit intellettivo, consumo di droghe. Nei paesi in via di sviluppo mancano risorse per affrontare quest’emergenza. Si rischiano cure obsolete e, a volte, il mancato rispetto dei diritti umani dei sofferenti”.
La scelta della Sardegna come regione capofila del progetto rientra nell’attivita’ della Regione come autorita’ di gestione del programma multilaterale di “Strumento di partnership e vicinanza per l’area mediterranea” finanziato dall’Unione europea. Il corso di e-learning presentato stamane dall’universita’ di Cagliari, alla presenza dei responsabili degli atenei partner, rappresenta la prima iniziativa per rispondere alle esigenze di cura della salute mentale nell’area individuata, dove alcuni paesi devono affrontare ancora i traumi di esperienze di guerra.(AGI)
Rob (Segue)

SALUTE MENTALE: MEDITERRANEO, SARDEGNA CAPOFILA E-LEARNING

martedì, marzo 13th, 2007

(AGI) - Cagliari, 13 mar. - Partira’ fra otto mesi un corso e-learning in salute mentale promosso dal Dipartimento di Scienze mediche dell’universita’ di Cagliari con sei atenei partner dell’area mediterranea allargata, destinato a operatori di medicina generale di primo livello: oltre a medici, assistenti sociali e infermieri.
Le lezioni, in inglese e arabo, saranno articolate in otto moduli da 45 minuti ciascuno. Il sito, una volta on line, sara’ accessibile gratuitamente agli interessati dei Paesi partner, si stima qualche centinaio di operatori. L’interattivita’ sara’ limitata a un forum e alla possibilita’ di porre domande ad esperti. Al progetto, finanziato dalla presidenza della Regione Sardegna con fondi europei per 95.000 euro e con un investimento di pari entita’ dall’ateneo cagliaritano in termini di strutture e personale, partecipano le universita’ di Sarajevo (Bosnia-Erzegovina), Beirut (Libano), Casablanca (Marocco), Ibadan (Nigeria), Tunisi (Tunisia) e il dipartimento di salute mentale di Trieste e dell’annesso centro collaborativo dell’Organizzazione mondiale della sanita’ (Oms), oltre all’Asarp, associazione sarda per la riforma psichiatrica, presieduta da Gisella Trincas.
“Il sito si propone anche di raccontare cio’ che accade nel campo della salute mentale nei diversi contesti dell’area mediterranea”, spiega lo psichiatra Mauro Carta, coordinatore del progetto per l’universita’ di Cagliari assieme a Carolina Hardoy, sua collega nel dipartimento di Sanita’ pubblica. “Quattro delle maggiori cause di disabilita’ nel mondo sono psichiatriche: disturbi dell’umore, schizofrenia, deficit intellettivo, consumo di droghe. Nei Paesi in via di sviluppo mancano risorse per affrontare quest’emergenza. Si rischiano cure obsolete e, a volte, il mancato rispetto dei diritti umani dei sofferenti”.
La scelta della Sardegna come regione capofila del progetto rientra nell’attivita’ della Regione come autorita’ di gestione del programma multilaterale di “Strumento di partnership e vicinanza per l’area mediterranea” finanziato dall’Unione europea. Il corso di e-learning presentato stamane dall’universita’ di Cagliari, alla presenza dei responsabili degli atenei partner, rappresenta la prima iniziativa per rispondere alle esigenze di cura della salute mentale nell’area individuata, dove alcuni paesi devono affrontare ancora i traumi di esperienze di guerra.(AGI)
Rob (Segue)

AMEDEO D’AOSTA ACCUSATO MALTRATTAMENTI: GUP ARCHIVIA INCHIESTA

lunedì, marzo 12th, 2007

(AGI) - Milano, 12 mar. - Il Gup milanese, Alessandra Cerreti, ha archiviato l’inchiesta relativa all’accusa di maltrattamenti a carico del Duca Amedeo d’Aosta, nata dalla denuncia di Kyra van Ellinkhuizen, madre di sua figlia Ginevra, “abbandonata, in stato di gravidanza, in condizioni psicologiche e materiali che necessitavano assistenza”. La piccola e’ affetta da sindrome di down e, in un primo momento, il duca aveva deciso di non riconoscerne la paternita’. Secondo il Gup, Cerreti, tuttavia, Amedeo di Savoia si sarebbe poi assunto la “responsabilita’ di padre”. “La querela e’ priva del minimo fondamento giuridico - scrive il magistrato - l’indagato il 4 agosto 2006 ha effettuato il riconoscimento giudiziario della paternita’ e si e’ dimostrato disponibile alla corresponsione del mantenimento a favore della piccola”. Il giudice aggiunge poi che “in ordine al quantum del mantenimento” decidera’ “il giudice civile”. Il giudice conclude che “Amedeo prima pubblicamente e poi giuridicamente si e’ assunto la responsabilita’ di essere padre e si e’ reso disponibile sia al mantenimento della piccola, unica e vera vittima di tale situazione, con una volonta’ rinnovata anche in sede di udienza Camerale da parte dei legali”.
(AGI)
Cli/Car/Msc

AMEDEO D’AOSTA ACCUSATO MALTRATTAMENTI: GUP ARCHIVIA INCHIESTA

lunedì, marzo 12th, 2007

(AGI) - Milano, 12 mar. - Il Gup milanese, Alessandra Cerreti, ha archiviato l’inchiesta relativa all’accusa di maltrattamenti a carico del Duca Amedeo d’Aosta, nata dalla denuncia di Kyra van Ellinkhuizen, madre di sua figlia Ginevra, “abbandonata, in stato di gravidanza, in condizioni psicologiche e materiali che necessitavano assistenza”. La piccola e’ affetta da sindrome di down e, in un primo momento, il duca aveva deciso di non riconoscerne la paternita’. Secondo il Gup, Cerreti, tuttavia, Amedeo di Savoia si sarebbe poi assunto la “responsabilita’ di padre”. “La querela e’ priva del minimo fondamento giuridico - scrive il magistrato - l’indagato il 4 agosto 2006 ha effettuato il riconoscimento giudiziario della paternita’ e si e’ dimostrato disponibile alla corresponsione del mantenimento a favore della piccola”. Il giudice aggiunge poi che “in ordine al quantum del mantenimento” decidera’ “il giudice civile”. Il giudice conclude che “Amedeo prima pubblicamente e poi giuridicamente si e’ assunto la responsabilita’ di essere padre e si e’ reso disponibile sia al mantenimento della piccola, unica e vera vittima di tale situazione, con una volonta’ rinnovata anche in sede di udienza Camerale da parte dei legali”.
(AGI)
Cli/Car/Msc

BULLISMO IN ORATORIO A BERGAMO SU BAMBINO DOWN E IMMIGRATO

venerdì, marzo 9th, 2007

(AGI) - Bergamo, 9 mar. - Non solo a scuola: grave caso di bullismo in un oratorio della Bassa Bergamasca. E’ successo a Bariano, e la vittima e’ un dodicenne brasiliano affetto da autismo, che e’ stato insultato e picchiato davanti ai coetanei che lo filmavano con il telefonino. Il dodicenne ha raccontato che un ragazzo piu’ grande lo avrebbe prima insultato dandogli dello “sporco brasiliano”, e quando il ragazzino ha reagito sputando, lo ha aggredito, prendendogli la testa e schiacciandola contro un gradino.
Medicato in ospedale gli e’ stato diagnosticato un trauma cranico non commotivo. A questo punto la madre e’ tornata all’oratorio per avere spiegazioni e si e’ vista insultata a sua volta. “I giovani e le madri che erano li’ - ha raccontato - mi dicevano di tornare al mio Paese, qualcuno mi ha anche gridato “brutta nera” e qualcun altro scattava foto col telefonino. Mio figlio e’ malato e la sua malattia lo rende iperattivo, non sa distinguere fra lo scherzo e la provocazione. E’ seguito da un’assistente ma negli ultimi tempi provava ad andare un po’ da solo all’oratorio e noi lo sorvegliavamo da lontano. Piu’ volte abbiamo visto che i grandi lo provocano, lo colpiscono con il pallone”. (AGI)
Cli/Msc

COMUNE ORISTANO: APPALTO PER RISTRUTTURAZIONE CENTRO SOCIALE

giovedì, marzo 8th, 2007

(AGI) - Oristano, 8 mar. - Il Comune di Oristano investira’ 400 mila euro per ristrutturare il centro sociale per anziani di via Cagliari. La gara d’appalto e’ gia’ stata bandita e le imprese interessate hanno tempo fino al 22 marzo per la presentazione delle offerte. Il 27 marzo si apriranno le buste per l’aggiudicazione dell’appalto.
“Il progetto prevede la bonifica della copertura, la realizzazione di una nuova pavimentazione, il rifacimento della muratura perimetrale sul lato del cortile, la ridistribuzione degli spazi interni, la sostituzione degli infissi e il rifacimento degli impianti idrico, fognario, telefonico ed elettrico con la sistemazione di quello di climatizzazione” spiega l’assessore alle Politiche sociali Mariano Biddau. “Il centro sociale e’ un importante punto di riferimento per gli anziani di Oristano. Il servizio e’ frequentato da circa 160 anziani che quotidianamente lo utilizzano per attivita’ di svago e di incontro. Periodicamente vengono organizzati corsi e attivita’ per il tempo libero”.
Il centro sorge su una superficie di 1.700 metri quadrati, una parte dei quali ospita un parcheggio interno. Il complesso si compone di tre elementi funzionalmente indipendenti: il centro sociale, la mensa studenti e il circolo bocciofilo. La gran parte degli interventi riguardera’ i locali del centro anziani, anche se lavori di manutenzione saranno eseguiti su ciascuno dei tre fabbricati.
“Uno dei primi compiti da portare e termine e’ la bonifica della copertura dei locali che per la gran parte e’ costituita da lastre che contengono cemento-amianto”, prosegue l’assessore Biddau. Tra gli interventi previsti, l’ampliamento della cucina, la realizzazione di un bagno per disabili e, per garantire il comfort da parte degli utenti, anche un impianto di climatizzazione.
Per realizzare tutte le opere previste in progetto l’impresa che si aggiudichera’ l’appalto avra’ a disposizione 5 mesi. (AGI)
Com-

SALUTE: CONTRO BPCO CURA COMBINATA RIDUCE DEL 17,5% MORTALITA’

mercoledì, marzo 7th, 2007

(AGI) - Roma, 7 mar.- Come per altre patologie anche contro la Bpco (broncopeumopatia cronica ostruttiva) l’associazione di piu’ farmaci ha dato risultati sorprendenti. Il trattamento farmacologico (salmeterolo e fluticasone) ha ridotto del 17,5% la mortalita’ nei pazienti affetti da questa grave malattia. Lo hanno sottolineato gli esperti riportando i dati dello studio Torch (toward a revolution in copd health) condotto per 5 anni su oltre 6 mila pazienti in 42 nazioni. I dati, pubblicati sul New england Journal of medicine sono stati presentati oggi a Roma e saranno sottoposti agli esperti all’univerita’ di Ferrara per la conferenza annuale di aggiornamento delle linee guida sulla Bpco, rinite e asma.
La Bpc interessa 2,6 milioni di cittadini in Italia con una mortalita’ di circa 18.500 persone l’anno (50% di tutte le cause di morte per motivi respiratori). L’11% tra gli over 55 e’ affetto da questa malattia. Secondo l’Oms (organizzazione mondiale della sanita’) la Bpco rappresentera’ la terza causa di morte e la quinta di disabilita’ sul pianeta.
Per gli esperti, grazie all’associazione di due farmaci - un broncodilatatore a lunga durata d’azione, il salmeterolo e un cortisonico, il fluticasone, si e’ ottenuto una riduzione notevole di decessi, pari al 17,5%. “Ancorche’ ai limiti della significativita’ statistica questo valore e’ paragonabile alla riduzione di mortalita’ ottenibile con la sospensione del fumo di sigaretta e all’effetto delle statine sulla mortalita’ nelle patologie cardiovascolari”, ha detto il prof. Alberto Papi, del dipartimento di medicina clinica e sperimentale all’universita’ di Ferrara.
Negli Stati Uniti il costo totale della Bpco e’ stato valutato in 24 miliardi di dollari, di cui, oltre il 60% dovuto a costi diretti, il 18% alla perdita di guadagno per la precoce mortalita’ e il 20% alla morbilita’. In Italia la Bpco occupa oltre 1 milione di giornate di degenza ospedaliera. Il costo medio annuo e’ risultato pari a 1261,25 euro per paziente e il fenomeno ospedalizzazione e’ risultato incidere per 936,10 euro, cioe’ per il 3/4 del costo totale. Aggiungendo la valorizzazione dei costi indiretti (47,49 euro), il costo totale assomma a 1306,54 euro per paziente all’anno. (AGI)
Vip

ABORTO CAREGGI:OSSERVATORE, VITA NON SI PUO’ MAI GETTARE VIA

mercoledì, marzo 7th, 2007

(AGI) - CdV, 7 mar. - “Nessuno puo’ dirsi in diritto di decidere sulla vita, nessuna condizione umana puo’ giustificare la decisione di porre termine all’esistenza. A nessuna condizione cioe’ puo’ essere sottoposta la difesa della vita, indipendentemente dalla circostanza che possa essere qualitativamente considerata ottimale o meno. In quel piccolo, nonostante tutto c’e’ la vita, che spinge via, miracolosamente, ogni ostacolo, ostinatamente contraria ad essere soppressa, in quel bambino che puo’ definirsi normale”. L’Osservatore Romano commenta cosi’ l’episodio avvenuto all’ospedale di Careggi una donna si e’ sottoposta ad aborto terapeutico ma il bambino era sano.
Per l’Osservatore, “sarebbe lo stesso anche se quel piccolo avesse effettivamente avuto la malformazione che gli era stata erroneamente diagnosticata”. “Cosi’ - scrive - e’ la vita, la vita sulla quale nessun uomo puo’ avere signoria.
La vita gettata via, disprezzata, finita negli orribili ingranaggi di una cultura che non solo rifiuta la diversita’, la disabilita’, ma che addirittura rigetta qualsiasi contrattempo, sia pure angoscioso, anche la piu’ o meno vaga possibilita’ di dover affrontare un percorso di dolore, anche se alla fine di questo percorso potrebbe esserci un esito felice. La vita, una cosa di cui disfarsi quando un bambino in gestazione appare non perfetto, con qualche problema, con qualche contrattempo da affrontare”. (AGI)
Siz

CATANZARO: LAGONIA (CNC), RUOLO DIREZIONALE DIVENTI EFFETTIVO

sabato, marzo 3rd, 2007

(AGI) - Catanzaro, 3 mar. - “Inoltre - dice Lagonia - questo fastidiosissimo e riprovevole localismo di provincia alla fin fine produce enormi danni per l’intera collettivita’ regionale se e’ vero, com’e’ vero, che la mancanza di un ruolo direzionale forte e completo che dovrebbe avere Catanzaro determina sprechi su sprechi. Se Catanzaro fosse messa nelle condizioni di esercitare a pieno il suo status, - osserva lagonia - se a Catanzaro fossero ubicate tutte le strutture di valenza regionale, ne godrebbe l’intera regione ed il risparmio per le casse pubbliche sarebbe clamoroso. Invece parlare di queste cose e’ ancora oggi un tabu’ perche’ siamo influenzati da decenni di disordine e di anomalia che qualcuno, con la complicita’ dei politicanti di turno, ritiene di dover consolidare. Ma noi abbiamo il dovere di rompere questo “incantesimo” e gridiamo con forza che questa anomalia produce danni. Fra le venti regioni italiane non si riscontrano menomazioni cosi’ invalidanti allo status di capoluogo di regione come quelle prodotte a Catanzaro negli ultimi quarant’anni. La nostra citta’ - dice il presidente di “Catanzaro nel Cuore” - ha si’ bisogno di un “risarcimento”, che pure dovra’ essere di notevole entita’, ma prima di tutto e’ necessario ripristinare l’ordine e la normalita’ istituzionale attraverso il conferimento di tutte le funzioni. Rivendichiamo per Catanzaro in quanto capitale regionale le seguenti strutture attualmente ubicate altrove: sede Rai; Direzione Regionale del Lavoro; Direzione Regionale ex Ferrovie dello Stato; ARSSA; Compartimento Regionale Poste e Telecomunicazioni; Polizia Postale e della Comunicazione; Ispettorato Regionale delle Foreste; Istituto Nazionale Commercio con l’Estero; Compartimento Marittimo della Calabria; Ufficio del Genio Civile per le Opere Marittime della Calabria; Ufficio Regionale del Tesoro per le Pubbliche Relazioni; Soprintendenza per i Beni Architettonici, Artistici e Storici; Soprintendenza per i Beni Paesaggistici e Ambientali; Soprintendenza Archivistica della Calabria; Soprintendenza per i Beni Archeologici; Monopoli di Stato; Unioncamere; Commissione Sanitaria Regionale per gli Invalidi Civili; Eurispes; Sviluppo Italia. Senza dimenticare il Consiglio regionale situato, per un compromesso ormai anacronistico, in altra sede non coincidente col capoluogo”. Per Lagonia “e’ un obbligo morale ed economico dello Stato adoperarsi per ristabilire l’ordine in questa nostra cara regione; ed e’ un obbligo di coscienza per tutti i calabresi comprendere che le anomalie vanno estirpate! Si conferiscano prima tutte le funzioni al capoluogo. Dopodiche’ possiamo aprire il capitolo dei risarcimenti”. (AGI)
Com/Adv

CASO NUVOLI: TURCO, COMPUTER PER PARLARE A TUTTI MALATI

venerdì, marzo 2nd, 2007

(AGI) - Roma, 2 mar. - La richiesta avanzata oggi, dal segretario dell’Associazione Luca Coscioni, Marco Cappato e da Maurizio Turco, affinche’ si provveda il prima possibile a fornire apposite apparecchiature per la comunicazione aumentativa alternativa, ai pazienti affetti da Sla o da patologie che ne hanno determinato la perdita della capacita’ di comunicare attraverso la parola, “mi trova pienamente d’accordo”. Lo dice il ministro della Salute Livia Turco che in proposito sotolinea “che e’ stata mia premura, fin dallo scorso mese di febbraio, anche a seguito di precedenti richieste dell’Aisla, sollecitare la Commissione per la revisione dei Livelli essenziali di assistenza, come previsto dal nuovo Patto per la Salute, a predisporre la revisione del nomenclatore delle protesi, dei presidi e degli ausili sanitari prevedendo al suo interno la disponibilita’ di tali sistemi di comunicazione ausiliari e valutandone anche le modalita’ di accessibilita’ ai pazienti che ne hanno urgente necessita’. La proposta di revisione del nomenclatore e’ ora all’esame delle Regioni. Ritengo inoltre importante sottolineare - prosegue il ministro - quanto si e’ gia’ avviato piu’ in generale per rispondere alla domanda di assistenza per tutti i pazienti con gravi patologie croniche e invalidanti che provocano grandi difficolta’ sul piano dell’autosufficienza e per la stessa qualita’ e dignita’ della vita. In proposito - ricorda Turco - abbiamo istituito tre Commissioni di lavoro, cui partecipano esperti e associazioni dei malati, con lo scopo di indicare precise strategie di politica sanitaria e specifiche soluzioni per i problemi assistenziali piu’ urgenti. In particolare: · una Commissione per la sclerosi laterale amiotrofica, che nel quadro della ricognizione sullo stato dei servizi e dell’assistenza a malati e familiari, esaminera’ nella prossima riunione apposite linee guida per la gestione della comunicazione per i pazienti affetti da questa malattia; una Commissione su salute e disabilita’, che avra’ un ruolo specifico nella definizione del nuovo nomenclatore delle protesi, dei presidi e degli ausili sanitari e soprattutto delle modalita’ per il suo rinnovo al fine di garantire che siano sempre inseriti con tempestivita’ i prodotti piu’ innovativi; una Commissione per le terapie del dolore, le cure palliative e la dignita’ del fine vita, che sta per definire le linee del primo Piano nazionale per le cure palliative da presentare alle Regioni”. (AGI)
Sic

SANITA’: ISTAT- MINSALUTE-REGIONI, LE MALATTIE DEGLI ITALIANI

venerdì, marzo 2nd, 2007

(AGI) - Roma, 2 mar. - La famiglia e’ il soggetto che generalmente prende in carico la persona disabile. Il 10,3% delle famiglie ha almeno un componente con problemi di disabilita’. Oltre un terzo (35,4%) di queste famiglie e’ composto da persone disabili che vivono sole, il 6,4% da famiglie con tutti i componenti disabili, il 58,3% da famiglie in cui c’e’ almeno una persona non disabile che si fa carico della persona disabile. Quasi l’80% delle famiglie con persone disabili non risulta assistita dai servizi pubblici a domicilio ed oltre il 70% non si avvale di alcuna assistenza, ne’ pubblica ne’ a pagamento soprattutto nel Sud. Un terzo dei disabili soli, quasi la meta’ delle famiglie con tutti componenti disabili ed oltre il 40% delle famiglie con persone disabili nel Sud dichiarano che avrebbero bisogno di assistenza sanitaria a domicilio. Il Sud e le Isole presentano tassi piu’ elevati per le patologie croniche “gravi”e la disabilita’. Si supera la percentuale del 14% dei cronici gravi contro il 12,4% del Nord-ovest e il 12,6% del Nord-est. Per la disabilita’ nelle Isole si arriva al 6,2% e nel Sud al 5,8% contro il 4,1% del Nord-ovest e il 4,0% del Nord-est. Particolarmente critica la situazione delle donne anziane nel Sud, tra le quali la percentuale di disabili sfiora il 30% contro il 19,5% delle coetanee nel Nord Italia. Sono le persone di status sociale basso a presentare peggiori condizioni di salute, sia in termini di salute percepita, che di morbosita’ cronica o di disabilita’. La quota delle persone che dichiarano di stare male o molto male e’ molto piu’ elevata tra quanti hanno conseguito al massimo la licenza elementare (16,7%) rispetto ai laureati e diplomati (2,5%). Soffrono di una patologia cronica grave l’8,2%% delle persone con laurea o diploma e il 32,5% di quanti hanno al massimo la licenza elementare. Tra le persone con basso titolo di studio la quota di disabili raggiunge complessivamente il 13,7% contro il 5,7% della popolazione di 25 anni e piu’.(AGI)
Red/Sic

SANITA’: ISTAT- MINSALUTE-REGIONI, LE MALATTIE DEGLI ITALIANI

venerdì, marzo 2nd, 2007

(AGI) - Roma, 2 mar. - La famiglia e’ il soggetto che generalmente prende in carico la persona disabile. Il 10,3% delle famiglie ha almeno un componente con problemi di disabilita’. Oltre un terzo (35,4%) di queste famiglie e’ composto da persone disabili che vivono sole, il 6,4% da famiglie con tutti i componenti disabili, il 58,3% da famiglie in cui c’e’ almeno una persona non disabile che si fa carico della persona disabile. Quasi l’80% delle famiglie con persone disabili non risulta assistita dai servizi pubblici a domicilio ed oltre il 70% non si avvale di alcuna assistenza, ne’ pubblica ne’ a pagamento soprattutto nel Sud. Un terzo dei disabili soli, quasi la meta’ delle famiglie con tutti componenti disabili ed oltre il 40% delle famiglie con persone disabili nel Sud dichiarano che avrebbero bisogno di assistenza sanitaria a domicilio. Il Sud e le Isole presentano tassi piu’ elevati per le patologie croniche “gravi”e la disabilita’. Si supera la percentuale del 14% dei cronici gravi contro il 12,4% del Nord-ovest e il 12,6% del Nord-est. Per la disabilita’ nelle Isole si arriva al 6,2% e nel Sud al 5,8% contro il 4,1% del Nord-ovest e il 4,0% del Nord-est. Particolarmente critica la situazione delle donne anziane nel Sud, tra le quali la percentuale di disabili sfiora il 30% contro il 19,5% delle coetanee nel Nord Italia. Sono le persone di status sociale basso a presentare peggiori condizioni di salute, sia in termini di salute percepita, che di morbosita’ cronica o di disabilita’. La quota delle persone che dichiarano di stare male o molto male e’ molto piu’ elevata tra quanti hanno conseguito al massimo la licenza elementare (16,7%) rispetto ai laureati e diplomati (2,5%). Soffrono di una patologia cronica grave l’8,2%% delle persone con laurea o diploma e il 32,5% di quanti hanno al massimo la licenza elementare. Tra le persone con basso titolo di studio la quota di disabili raggiunge complessivamente il 13,7% contro il 5,7% della popolazione di 25 anni e piu’.(AGI)
Red/Sic