(AGI) - Roma, 11 apr. - Vino rosso, luppolo, te’ verde e nero inibiscono l’attivazione delle sostanze cancerogene. Broccoli, cavolfiori, cavoli e verza impediscono alle sostanze cancerogene di danneggiare le cellule. I semi di lino riducono il rischio di tumori a seno, colon e ovaio, mentre pomodori e kiwi diminuiscono il rischio del tumore prostatico. Dunque con la dieta e’ possibile proteggere il proprio corpo dal cancro. Ma non solo: ’si possono ricavare, studiare e modificare dei prodotti derivati da cibi e bevande e farne dei veri e propri farmaci di origine naturale’. E’ quanto sostiene Adriana Albini, responsabile Ricerca Oncologica IRCCS Multimedica di Milano, che presentera’ i risultati di uno studio sul rapporto tra tumori e alimentazione alla prima giornata del convegno sulla Terza Eta’ organizzato da Salute - la Repubblica e Somedia, al Centro Congressi Roma Eventi di Piazza di Spagna, domani e dopodomani. La Albini propone anche la messa a punto di una vera e propria carta del rischio oncologico, in base ai paralleli con la carta del rischio cardiovascolare elaborata dalla societa’ europea di cardiologia. Tra i fattori di rischio da prendere in considerazione il primo e’ l’eta’, poi sesso (le donne hanno una mortalita’ per tumore inferiore agli uomini), fumo, obesita’, uso di alcuni farmaci, oltre a predisposizione genetica e familiarita’. Al convegno verra’ illustrata anche un’indagine sull’invecchiamento della popolazione femminile italiana condotta da Francesca Merzagora, presidente ONDA - Osservatorio Nazionale Salute della Donna. Dalla ricerca emerge che, benche’ in Italia le donne vivano piu’ a lungo degli uomini solo il 60% della popolazione femminile si sente globalmente in buona salute a fronte del 78% dei maschi. L’eta’ media della disabilita’, intesa come perdita dell’autonomia fisica, per le donne si attesta attorno agli 80 anni, mentre per gli uomini l’eta’ scende a 78,7. Tra le malattie piu’ tipicamente femminili le malattie cardiovascolari sono la prima causa di ricovero e causa di morte in oltre il 40% dei casi. Seguono i tumori, le malattie neurovegetative (in particolare dopo i 65 anni l’Alzheimer, con un’incidenza del 7,5% contro il 5,2% degli uomini), le patologie psichiatriche (la depressione soprattutto) e infine le malattie a trasmissione sessuale e i disturbi legati alla menopausa. Ai dibattiti delle due giornate saranno presenti tre ministri: Paolo Ferrero della Solidarieta’ Sociale e Livia Turco della Salute, il primo giorno; Rosy Bindi della Famiglia, il secondo giorno. I lavori saranno coordinati dal direttore di Salute-la Repubblica Guglielmo Pepe e introdotti dal direttore di Repubblica Ezio Mauro e dal saluto del Sindaco di Roma Walter Veltroni. (AGI)
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