Archivio per il agosto, 2007

SERVIZIO CIVILE: BORRELLI, L’OBIETTIVO E’ 80 MILA VOLONTARI

venerdì, agosto 31st, 2007

(AGI) - Roma, 31 ago. - “Non possiamo che accogliere con favore la notizia dell’emanazione del nuovo bando di servizio civile che consentira’ ad oltre dieci mila giovani di impegnarsi in progetti a favore dei piu’ deboli, a tutela dell’ambiente, del nostro patrimonio artistico e culturale, nonche’ in protezione civile”.
E’ quanto dichiara Enrico Maria Borrelli, presidente del Forum Nazionale per il Servizio Civile.
“Da molti anni - aggiunge - gli enti ed i giovani sostengono una battaglia per lo sviluppo di questo strumento e sebbene l’arrivo dei 40 milioni di euro, sommati ai 256 milioni gia’ previsti dalla finanziaria, abbia consentito il raggiungimento di questo risultato, non possiamo dimenticare le difficolta’ incontrate per ottenerlo. Al Governo e al Parlamento - continua Borrelli - chiediamo uno sforzo di programmazione che garantisca, gia’ in sede di finanziaria, un cospicuo rimpinguamento del Fondo Nazionale per il Servizio Civile, portando l’attuale stanziamento ai 400 milioni di euro necessari a rispondere alle numerose domande dei giovani che si candidano”.
“Riteniamo che il prossimo obiettivo debba essere quello di portare gli attuali 50 mila posti di servizio civile ad una piu’ congrua previsione di 80 mila volontari l’anno, evitando il rischio che quella che si candida ad essere una prima esperienza di impegno per centinaia di migliaia di giovani diventi appannaggio di una ristretta e’lite di fortunati. Solo cosi’ - conclude Enrico Maria Borrelli - sara’ inoltre possibile garantire la continuita’ di taluni progetti, soprattutto quelli che prevedono sostegno alle persone anziane e a quelle con disabilita’, stimolando gli investimenti degli enti di servizio civile che, non bisogna dimenticarlo, rappresentano l’archiettura sulla quale fonda l’intero sistema nazionale”. (AGI)
Vim

SERVIZIO CIVILE: BORRELLI, L’OBIETTIVO E’ 80 MILA VOLONTARI

venerdì, agosto 31st, 2007

(AGI) - Roma, 31 ago. - “Non possiamo che accogliere con favore la notizia dell’emanazione del nuovo bando di servizio civile che consentira’ ad oltre dieci mila giovani di impegnarsi in progetti a favore dei piu’ deboli, a tutela dell’ambiente, del nostro patrimonio artistico e culturale, nonche’ in protezione civile”.
E’ quanto dichiara Enrico Maria Borrelli, presidente del Forum Nazionale per il Servizio Civile.
“Da molti anni - aggiunge - gli enti ed i giovani sostengono una battaglia per lo sviluppo di questo strumento e sebbene l’arrivo dei 40 milioni di euro, sommati ai 256 milioni gia’ previsti dalla finanziaria, abbia consentito il raggiungimento di questo risultato, non possiamo dimenticare le difficolta’ incontrate per ottenerlo. Al Governo e al Parlamento - continua Borrelli - chiediamo uno sforzo di programmazione che garantisca, gia’ in sede di finanziaria, un cospicuo rimpinguamento del Fondo Nazionale per il Servizio Civile, portando l’attuale stanziamento ai 400 milioni di euro necessari a rispondere alle numerose domande dei giovani che si candidano”.
“Riteniamo che il prossimo obiettivo debba essere quello di portare gli attuali 50 mila posti di servizio civile ad una piu’ congrua previsione di 80 mila volontari l’anno, evitando il rischio che quella che si candida ad essere una prima esperienza di impegno per centinaia di migliaia di giovani diventi appannaggio di una ristretta e’lite di fortunati. Solo cosi’ - conclude Enrico Maria Borrelli - sara’ inoltre possibile garantire la continuita’ di taluni progetti, soprattutto quelli che prevedono sostegno alle persone anziane e a quelle con disabilita’, stimolando gli investimenti degli enti di servizio civile che, non bisogna dimenticarlo, rappresentano l’archiettura sulla quale fonda l’intero sistema nazionale”. (AGI)
Vim

SANITÀ:LAVORATORI SETTORE PRIVATO, RITARDI E OMISSIONI REGIONE

giovedì, agosto 30th, 2007

(AGI) - Catanzaro, 30 ago. - Si e’ svolta stamani a Catanzaro, alla presenza di circa 100 intervenuti, la conferenza stampa indetta dal coordinamento regionale dei lavoratori del settore sociosanitario privato, “nato spontaneamente - spiega una nota - dall’esigenza di denunciare i ritardi e le omissioni di questo Governo regionale che in modo sistematico sta minacciando il diritto ad un lavoro stabile di migliaia di uomini e donne calabresi (medici, infermieri, terapisti, psicologi, assistenti sociali, educatori professionali e di comunita’, operatori socio-sanitari, operatori assistenziali, ausiliari, quadri, dirigenti, impiegati amministrativi) che da anni lavorano nei servizi socio-sanitari rivolti alle persone sofferenti, soprattutto persone con disabilita’ e persone anziane. Uomini e donne calabresi - si fa rilevare - che prestano la loro opera professionale all’interno di centri di riabilitazione, di residenze sanitarie assistenziali, di case protette, di residenze per disabili, di centri diurni e nell’assistenza domiciliare integrata ed appartenenti a piu’ di 20 realta’ del mondo profit e non profit accreditate presso la Regione Calabria e le sue Aziende sanitarie”. In un documento unitario i lavoratori “esprimono con forza le ragioni delle loro grandi difficolta’ e delle loro gravi preoccupazioni e ne puntualizzano i motivi”. Il confronto ha portato a definire le azioni immediatamente successive che il Coordinamento dovra’ attuare. Si e’ convenuto, pertanto, di chiedere un incontro con i Segretari regionali di tutte le Organizzazioni sindacali “per aprire un canale di confronto e discussione”; di valutare la possibilita’ di manifestare pubblicamente con tutti i lavoratori del settore presso la sede della Giunta regionale in occasione della sua prossima seduta”. Il documento presentato durante la conferenza sara’ inoltrato al Presidente della Giunta Regionale, all’Assessore alla Sanita’, all’Assessore al lavoro ed a tutta la Giunta, al Presidente del consiglio regionale e a tutti i gruppi Consiliari, a tutto il mondo politico-istituzionale, alla Chiesa, a tutte le parti sociali; ai Sindaci, Presidenti e Amministratori delle Province e dei comuni calabresi. (AGI)
Red/Adv

ABORTO: CEI, RISCHIO EUGENETICA, RIFLETTERE SULLA 194

giovedì, agosto 30th, 2007

(AGI) - CdV, 30 ago. - La Chiesa denuncia l’avanzare di ‘una mentalita’ eugenetica’ ed esorta ad una riflessione sul modo con il quale e’ applicata la legge 194, per agire attraverso una riforma (’tutte le leggi sono migliorabili’) o anche ‘tramite applicazioni piu’ umane di essa’. ‘Per i cattolici resta sempre l’auspicio di un superamento della legge, ma - precisa in un’intervista al Corriere della Sera il segretario generale della Cei, Giuseppe Betori - non e’ questo che vogliamo mettere all’ordine del giorno’. Il vescovo non sconfessa la richiesta di ‘fare un tagliando alla 194′ avanzata ieri da Avvenire (’qualcosa da riformare - afferma - c’e’ per forza’) ma sottolinea che occorre agire a livello culturale, ‘perche’ il virus eugenetico e quello malthusiano circolano all’interno della nostra cultura e alla fine si depositano, in qualche modo, all’interno delle norme che noi ci diamo’. In sostanza e’ un invito al dialogo, a un confronto da portare avanti senza alzare barricate da nessuna delle due parti: ‘dobbiamo lavorare molto, a livello culturale - spiega mons. Betori - per avere una legge adeguata all’accoglienza dei bambini e non alla loro eliminazione’. L’intervista al Corriere della Sera ricorda anche la necessita’ di gesti concreti a favore delle maternita’ difficili e di una testimonianza che dimostri nei fatti che ‘la disabilita’ non e’ un limite che esclude dalla societa’ ma una risorsa che puo’ essere vissuta come dono agli altri’. In proposito annuncia che all’Agora’ di Loreto, il grande incontro di sabato e domenca tra 350 mila ragazzi delle diocesi italiane e il Papa, salira’ sul palco di Montorso anche un’orchestra di diversamente abili, la cui grande bravura e’ proposta come ‘un segno che il disabile ha qualcosa da dare a tutti’. (AGI)
Siz

ABORTO: TURCO, LA 194 E’ LEGGE SAGGIA, LUNGIMIRANTE, EFFICACE

mercoledì, agosto 29th, 2007

(AGI) - Roma, 29 ago. - “La legge 194 ha dimostrato di essere una legge saggia, lungimirante, equilibrata, efficace. Una legge che monitoriamo anno per anno, tenuta sotto i riflettori e i dati sono inequivoci: dal 1982 ad oggi si sono ridotti del 46%, dallo scorso del 2%. La legge dal punto di vista del suo obiettivo, che e’ la riduzione del ricorso all’interruzione volontaria di gravidanza, ha dimostrato di essere saggia. Ma non c’e’ solo la legge c’e’ un problema che a me sta a cuore che riguarda i valori: l’accertamento di una malformazione di per se’ non comporta aborto terapeutico che e’ previsto solo nel caso sia a rischio la salute di una donna”. Lo ha detto il ministro della Salute, Livia Turco, intervenendo a Primo Piano, approfondimento giornaliero del Tg3 che questa sera tratta della donna di Milano vittima di un clamoroso caso di malasanita’: la donna aspettava due gemelle di cui una affetta da sindroome down. Decidendo per l’interruzione di gravidanza i medici, per errore, hanno interrotto la gestazione della seconda bambina, risultata sana all’amniocentesi. All’onorevolle Rocco Buttiglione che chiedeva “cosa c’e’ di tanto brutto nell’avere un bambino down”, il ministro ha risposto: “Fatta salva che e’ una grande legge che va pienamente applicata e credo che nessuno parli di una modifica. La questione dei bambini con sindrome di down io la raccolgo perche’ non possiamo perdere di vista il fatto che ci possa essere qualita’ della vita anche con tali disturbi. Io sono convinta che non ci puo’ essere solitudine”.(AGI)
Mol

ABORTO: AVVENIRE, SERVE UN TAGLIANDO ALLA 194

mercoledì, agosto 29th, 2007

(AGI) - CdV, 29 ago. - ‘La 194 ha ormai trent’anni, e li dimostra; forse le servirebbe un tagliando’. Lo afferma il quotidiano dei vescovi italiani ‘Avvenire’ in un’editoriale a firma di Eugenia Roccella, gia’ militante femminista e poi portavoce del Family Day. ‘Che i bambini affetti da trisomia 21, cioe’ da sindrome di Down, vengano ormai sistematicamente eliminati prima di nascere, l’abbiamo gia’ denunciato piu’ di una volta su queste pagine’, ricorda la giornalista, sottolineando che e’ in atto una vera e propria deriva eugenetica nell’applicazione della 194, in quanto ‘le nuove tecniche mediche, e le scelte che implicano, tendono a svuotarla di senso, approfittando delle incertezze interpretative’. In particolare, spiega l’articolo, ‘la diffusione e lo sviluppo delle diagnosi prenatali hanno scardinato gli articoli 6 e 7 della legge, fatti in origine per circoscrivere il ricorso all’aborto terapeutico, ed escluderlo quando il bambino ha possibilità di sopravvivenza autonoma (quindi a partire dalla 22esima settimana)’.
Inoltre, ‘quella parte della 194 che riguarda la prevenzione non e’ mai stata messa in pratica, e in tutti questi anni le donne che avevano bisogno di aiuto per diventare madri si sono trovate vicine solo i volontari dei Centri di aiuto alla vita’. ‘Il Ministero - chiede Roccella - potrebbe fornire indirizzi e regole, stilando delle linee guida, senza toccare la legge. Per mettere qualche paletto basta un atto amministrativo, senza modificare la legge, e probabilmente il ministro potrebbe contare su un’ampia area trasversale di consenso. C’e’ stato un tavolo dei volonterosi sui temi economici. Perche’ - conclude - non provare a farne uno sui temi della vita umana?’. (AGI)
Siz

SANITA’: AUTISMO, IN DIECI ANNI CASI QUADRUPLICATI

martedì, agosto 28th, 2007

SANITA’:PSICHIATRIA, CARATTERISTICA COMUNE LA COMPLESSITA’

sabato, agosto 25th, 2007

(AGI) - Firenze, 25 ago. - La caratteristica comune e piu’ evidente delle malattie psichiatriche e neurologiche e’ la loro complessita’, facilmente rilevabile nella estrema diversita’ clinica dei malati, per cui e’ fondamentale che la definizione di malattia sia la piu’ adeguata possibile a tale contesto di complessita’ e non si limiti piu’ alla sola contrapposizione riduzionistica malato-non malato. Lo ha detto Fabio Macciardi, professore associato di Genetica medica presso l’universita’ di Milano e adjunct professor all’Universita’ di Toronto durante la conferenza stampa di presentazione del convegno Escap sulla psichiatria infantile e adolescenziale che si apre oggi a Firenze. “Non e’ ancora possibile - ha continuato - ora avere il quadro completo per schizofrenia o depressione o autismo, poiche’ i nuovi approcci tecnologici e metodologici sono ancora in una fase iniziale. E’ certo pero’ che la quantita’ e la qualita’ delle informazioni che vengono generate - e che lo saranno - fanno prevedere che la comprensione di queste patologie subira’ un mutamento radicale rispetto alle nostre conoscenze attuali”. “Da qui, - ha concluso Macciardi - metodi diagnostici molecolari nuovi, terapie differenti e piu’ efficaci di quelle attuali, migliore capacita’ di prevenzione”. (AGI)
Sep

DISABILI: LAZIO, INTERVENTI PER 13 MLN DI EURO

venerdì, agosto 24th, 2007

(AGI) - Roma, 24 ago. - Quasi 13 milioni di euro per interventi a favore di anziani, disabili e giovani non autosufficienti bisognosi di assistenza. E’ la somma a disposizione per il 2007 nel fondo regionale per la non autosufficienza (per l’esattezza si tratta di 12.925.268,16 euro), per la quale la Giunta Regionale prima della pausa estiva ha stabilito modalita’ e criteri di erogazione. Si considera non autosufficiente la persona che, anche in maniera temporanea, non puo’ provvedere alla cura della propria persona ne’ mantenere una vita di relazione senza l’aiuto determinante di altri soggetti. In base a rilevazioni Istat, si stima che le persone disabili o comunque non autosufficienti in Italia siano circa 3 milioni, rappresentando poco meno del 5% della popolazione totale e che nel Lazio, a fronte di una popolazione totale superiore a 5 milioni e 250mila, le persone non autosufficienti ammonterebbero a poco meno di 250mila (4,6% della popolazione regionale), toccando quindi una fetta importante della popolazione del territorio, spesso poi in condizione di difficolta’ economica. Secondo la normativa regionale, poi le persone non autosufficienti devono essere in possesso di un indicatore della situazione economica equivalente del nucleo familiare (ISEE) non superiore a 14.000 euro, fatte salve le disposizioni assunte dagli enti locali in materia di accesso alle prestazioni ed ai servizi sociali. La delibera regionale, constatato che - secondo stime attendibili - oltre il 72% delle persone non autosufficienti sono ultrasessantenni, mentre meno del 7ono minori, e che tra le persone ultrasettantacinquenni circa il 38% sono non autosufficienti, ha fissato i seguenti criteri di riparto della somma: a) il 25% in base alla popolazione compresa tra i 65 e i 75 anni; b) il 35% in base alla popolazione oltre i 75 anni, dove maggiore e’ l’incidenza di persone non autosufficienti; c) il 20% in base al numero di invalidi civili, ciechi civili e sordi che percepiscono emolumenti economici, dato che indica il numero di persone con possibili problemi di non autosufficienza al di sotto dei 65 anni e con una determinata condizione economico-sociale; d) il 10% in base al numero di minori che percepiscono l’indennita’ di frequenza o altra indennita’ analoga; e) il 10% in base al rapporto tra il numero di disabili gravi e gravissimi con indennita’ di accompagnamento e la popolazione complessiva del distretto. I fondi saranno assegnati ai Comuni - o altri enti capofila - che avranno presentato all’assessorato alle Politiche Sociali piani distrettuali per la non autosufficienza entro il 1′ ottobre 2007, dopo aver coinvolto nella loro redazione le organizzazioni sindacali e gli organismi del terzo settore (associazioni ed enti di promozione sociale, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali e loro consorzi), che svolgono sul territorio attivita’ in favore delle persone non autosufficienti. (AGI)
Red/Est (Segue)

SCUOLA: ASSOCIAZIONE ABC, GARANTIRE SOSTEGNO ALUNNI DISABILI

giovedì, agosto 23rd, 2007

(AGI) - Cagliari, 23 ago. - A poche settimane dall’inizio dell’anno scolastico, l’Associazione dei genitori di bambini cerebrolesi sardi (Abc) chiede chiarezza sul numero di insegnanti di sostegno in organico. “Alcune voci - spiega Marco Espa, presidente dell’Abc - parlano di recenti disposizioni del Ministero dell’Istruzione che, d’intesa con quello del Tesoro, avrebbe tagliato i posti di sostegno in organico, nonostante il numero crescente di alunni certificati con disabilita’”. Il responsabile dell’associazione afferma che questo non e’ un provvedimento legittimo, dal momento che, per legge, le scuole devono avere in organico un insegnante di sostegno ogni due alunni disabili. “Sarebbe una politica contraria alle leggi in vigore - continua Espa - che ridurrebbe la qualita’ dell’integrazione scolastica”, e ricorda che negli anni precedenti i genitori di bambini disabili si sono scontrati altre volte contro provvedimenti che penalizzavano i loro figli. “Siamo pronti ad agire anche per via giudiziale - conclude Espa - e ricordiamo i nostri precedenti vittoriosi contro il ministro Moratti: nel 2005, al tribunale di Cagliari, abbiamo vinto tutte le cause intentate contro la scuola”.(AGI)
Red/Sol

SANITA’: EUROPA INVESTE IL 3-4% PIL PER MALATTIE MENTALI

mercoledì, agosto 22nd, 2007

(AGI) - Firenze, 22 ago. - L’Europa investe in salute mentale il 3-4% del suo prodotto interno lordo. La stima e’ stata fornita nel corso della conferenza stampa di presentazione del XIII congresso internazionale “Brinding the Gaps” sulla psichiatria infantile e dell’adolescenza che si aprira’ a Firenze sabato 25 agosto. Per la loro frequenza, la loro durata e le loro conseguenze, i disturbi psichiatrici figurano tra le maggiori cause di sofferenza e disabilita’ nel mondo: ad esempio, un progetto internazionale dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (OMS) ha evidenziato che ben 5 patologie psichiatriche si collocano tra le prime 30 cause di mortalita’ prematura e di disabilita’ nel mondo, rendendo complessivamente conto di un carico di sofferenza e disabilita’, espresso sotto forma di Daly (Disability Adjusted Life Years), inferiore soltanto a quello delle malattie infettive, paragonabile a quello delle malattie respiratorie e cardiovascolari, e superiore a quello prodotto dall’infezione da HIV e dalle patologie tumorali. Inoltre, le proiezioni dell’Oms per l’anno 2020 prevedono che il carico di disabilita’ legato ai disturbi mentali sia destinato ad aumentare ulteriormente, e la depressione maggiore unipolare potrebbe divenire la seconda causa di disabilita’ fra tutte le condizioni morbose (Murray e Lopez, 1997). Tra gli altri studi, il Medical Outcomes Study ha evidenziato il drammatico impatto che la depressione maggiore ha sulla vita delle persone affette, con livelli di disabilita’ pari o superiori a quelli ascrivibili ad altre patologie di interesse medico, fra le quali l’ipertensione, il diabete e l’ulcera. Secondo i dati forniti dal Ministero della Sanita’ italiano, la prevalenza delle malattie psichiatriche nell’adulto e nel bambino raggiunge circa il 10% nella popolazione generale; percentuale che aumenta considerevolmente se si considerano anche le condizioni di comorbidita’ psichiatrica associata a diverse patologie mediche. (AGI)
Sep (Segue)

SANITA’:CONGRESSO PSICHIATRIA FIRENZE, INVESTIRE SUI BAMBINI

mercoledì, agosto 22nd, 2007

(AGI) - Firenze, 22 ago. - I disturbi psichiatrici sono, a livello mondiale, tra le maggiori cause di sofferenza e disabilita’. Per cercare di contrastare questo fenomeno che, nei pazienti piu’ giovani, puo’ essere limitato e curato con maggiore successo, a Firenze, studiosi provenienti da tutto il mondo, si confronteranno durante il “XIII Congresso Internazionale dell’ESCAP” sulla psichiatria infantile che prendera’ il via sabato 25 agosto. Il “Bridging the gaps”, questo il nome del congresso, analizzera’ i progressi compiuti nel campo delle neuroscienze che hanno dato vita a nuove ed entusiasmanti sfide per la psichiatria dell’Infanzia e dell’adolescenza. Il congresso dell’ESCAP affrontera’ queste sfide grazie ad un’esposizione approfondita delle questioni critiche dei nostri giorni ed all’attenta valutazione dei dati a disposizione degli studiosi. Tutto questo, per alimentare la comprensione delle cause e delle conseguenze dei disturbi psichiatrici nei bambini e negli adolescenti, cosi’ per valutare, trattare e prevenire questi disturbi in modo efficace. “Noi oggi sappiamo che intervenire precocemente sulla salute mentale dei bambini, ci permette di evitare malattie mentali negli adulti, di evitare terapie lunghissime e la cronicizzazione di problematiche che sono difficilmente risolvibili - ha spiegato il professore Ernesto Caffo, presidente dell’ESCAP -. Occorre la collaborazione di tutti: delle famiglie, delle scuole, della comunita’, perche’ il problema della salute mentale riguarda tutti, non solo la comunita’ scientifica. Intervenire precocemente nei bambini permette di evitare o comunque limitare l’uso di psicofarmaci. Un bambino non curato in tempo puo’ maturare, crescendo, depressioni, ansie, angosce”. (AGI)
Sep (Segue)

ADHD: COLPISCE UN BAMBINO SU 10, 2000 PSICHIATRI A CONGRESSO

sabato, agosto 18th, 2007

(AGI) - Roma, 18 ago. - Colpisce bambini ed adolescenti anche in eta’ molto precoce: negli Usa le stime parlano di un bambino su 10 all’eta’ di 10 anni e lo stesso avviene in Italia, circa il 3% in eta’ scolare.
Sono questi i grandi numeri di una sindrome, l’Adhd, sta per Attention Deficit Hyperactivity Disorder, altrimenti deficit di attenzione ed iperattivita’, che per ben cinque giorni, dal 25 al 29 agosto, e’ al centro del congresso internazionale di Firenze con piu’ di 2000 psichiatri dell’infanzia e dell’adolescenza.
“L’adhd non e’ una malattia ed il bambino iperattivo non e’ un malato, ma una soggettivita’ e come tale va rispettata”, e’ la tesi sostenuta da Giusy Gabriele, psicologa e direttore generale dell’Asl RmD, nel corso della trasmissione ‘Tg3 Salute Informa’ di oggi. E per il neuropsichiatra infantile, Paolo Curatolo, la “cura consiste e nella somministrazione di farmaci (Ritalin) che nel 70% dei casi funzionano e in trattamenti psicopedagogici”.
Dunque, l’adhd preoccupa per la sua diffusione la psichiatria che si sta interessando, come dimostra il congresso fiorentino di fine agosto, molto ai bambini per effettuare diagnosi tempestive e relativi trattamenti efficaci.
“L’adhd non e’ altro che una forma di autismo, che a volte e’ sintomo di una schizofrenia precoce, e che e’ stato abolito dal DSM-IV: per cui o la si nega come malattia mentale o la si considera malattia organica le cui cause discendono da impulsi neurologici”, sostiene lo psichiatra Francesco Riggio secondo il quale, “invece sarebbe opportuno confrontarsi con un’impostazione della malattia mentale la cui origine non e’ organica ma sta nei e per rapporti interumani deludenti - precisa - in primis quello tra madre e neonato: e’ qui che si gioca la sanita’ futura dell’adulto”.
In Italia poi sono stati censiti ben 82 centri clinici per la diagnosi dell’adhd ed autorizzati a somministrare psicofarmaci.
“Non c’e’ psicofarmaco che trasformi quelle immagini alterate che il malato si porta dentro fin dai primi mesi ed anni di vita e che lo conducono all’anaffettivita’ ed isolamento - osserva Riggio - che fanno il pensiero alterato”. E la cura allora, “non e’ lo psicofarmaco ma un sano rapporto psicoterapico basato sulla presenza attiva - conclude Riggio - in grado di costruire quegli affetti spariti indispensabili a una vita di relazioni interumane valide basate sul desiderio di conoscenza”. (AGI)
Pat