(AGI) - Cagliari, 27 nov - “Dopo un anno di sperimentazione del Fondo Unico, il Consiglio delle Autonomie Locali ha verificato con grande preoccupazione che la cifra di 500 milioni stanziata per il sistema degli enti locali, e’ inferiore (sia in termini reali che assoluti) alla media degli stanziamenti, nel triennio 2003-2004-2005, impegnati dalla Regione per le finalita’ da conseguire, ai sensi dell’apposita Legge regionale 3/2007″. E’ la preoccupazione esperssa dal presidente Graziano Milia nel corso delal riunione per esprimere i pareri sul disegno di legge finanziaria, di bilancio, e sulla programmazione economica regionale 2008. Milia ha sottolineato, pero’, che “queste preoccupazioni possono essere superate portando lo stanziamento per Comuni e Province a 585.000.000 di euro”. E da questo punto di vista il Consiglio delle Autonomie Locali, ha approvato all’unanimita’ un parere dove la “Regione, nella sua interezza e’ fermamente invitata a rafforzare la propria capacita’ di investire con maggiore decisione sul sistema delle Autonomie Locali come motore di sviluppo nei territori, riservando a se stessa la capacita’ di sintesi e di elaborazione di strategie complessive di piu’ ampio scenario”.
In sostanza, il Consiglio delle Autonomie condivide l’ipotesi avanzata da Renato Soru, durante l’ultima riunione della Conferenza Regione-Enti Locali, ma propone l’istituzione di due fondi distinti: “il primo destinato ai comuni con stanziamento pari a 512.000.000 di euro, l’altro fondo per le province con stanziamento pari a 73.000.000 di euro”. Insomma, il Consiglio delle Autonomie ritiene che ai fini della politica di risanamento e di contenimento della spesa non e’ bene modificare gli equilibri della Finanziaria, ed anche per questo ritiene che i 75 milioni necessari potrebbero essere ottenuti utilizzando il fondo di coesione territoriale di cui all’art. 5 della Legge regionale 4 del 2006. E’ stato approvato, anche in questo caso all’unanimita’, un documento sui consorzi industriali elaborato da un apposito gruppo di lavoro dell’assemblea delle autonomie locali dove si legge: “si ritiene che l’attuale sistema dei consorzi industriali, debba essere superato rapidamente”. Tutto quel che i consorzi hanno gestito in questi decenni deve essere ricondotto, peraltro in tempi rapidi e non piu’ derogabili, agli unici soggetti titolari dell’esercizio di un potere il piu’ possibile vicino alle esigenze ed ai bisogni, sia dei territori che dei cittadini quale, ad esempio, quello rappresentato dal sistema delle Autonomie locali”.
Nel corso della la seduta il Consiglio delle Autonomie Locali ha inoltre approvato all’unanimita’ il testo unificato della proposta di legge per l’istituzione della “Consulta regionale della disabilita’”. (AGI)
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